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Sai che…Fatti e chicche sulle mestruazioni, la crescita e il cioccolato #dialogaconlei

Con l’arrivo delle mestruazioni il suo corpo cambia e anche il modo di interagire verso l’esterno. Cambiano le sue preferenze in fatto di vestiti, libri, musica. Cresce e scopre il mondo. Lo esplora secondo le proprie preferenze, ritmi e desideri. In questa fase avrà tante domande da fare, alcune le farà con naturalezza, altre meno, qualcuna invece non saprà neanche come formularla. Ecco per te un “Sai che…” da tirare fuori ad ogni occasione!

Sai che … durante i primi cinque anni, il ciclo mestruale potrebbe essere irregolare?

Dopo il primo menarca può verificarsi un periodo in cui la successiva mestruazione sia irregolare o addirittura assente per diversi mesi. Nei primi cinque anni l’ovulazione non ha ancora raggiunto un’adeguata maturazione. Anche il flusso mestruale è incerto, abbondante, scarso, rosso vivo, marrone, può durare qualche giorno o una settimana.

Sai che… l’altezza e la crescita di una ragazza non si arrestano con l’arrivo del menarca?

Nelle bambine il picco di crescita è anticipato e precede il menarca, di circa 1,3 anni, per cui, al momento di quest’evento, il potenziale di crescita puberale (rappresentato da un totale, in media, di 25 centimetri) è stato utilizzato quasi interamente.
La crescita media di una ragazzina dopo il menarca è di 5 – 7,5 centimetri, seppur con grosse variazioni individuali. Bisogna tener presente che né l’età dell’inizio della pubertà né l’inizio del menarca sono, presi da soli, buoni indici predittivi della statura adulta. Questa è sempre il risultato di uno sviluppo armonico durante tutte le fasi della crescita.

Sai che… abitudini e stili di vita influenzano l’arrivo del primo menarca?

Fino a poco tempo fa, il menarca arrivava tra i 12 e i 16 anni. Oggi invece l’età media si sta abbassando, ed è sempre più frequente che arrivi a 10-11 anni, ciò è influenzato anche dall’alimentazione e dallo stile di vita della bambina. Ad esempio, un consumo eccessivo di alimenti contenenti estrogeni sintetici, possono alterare l’equilibrio ormonale e stimolare lo sviluppo. Di conseguenza le bambine in sovrappeso, avendo molto tessuto adiposo producono più estrogeni e leptina, un ormone che influisce all’avvio della maturazione sessuale. Di contro, per le ragazze sottopeso il prima menarca tarda l’arrivo, comparendo anche dopo i quattordici anni.

Sai che… in un ciclo mestruale irregolare, se le mestruazioni tardano puoi stimolarle con la salvia e altri rimedi naturali?

La salvia ha un potere estrogenico, cosi come molte altre erbe ricche di fitoestrogeni, la loro funzione è anche quella di “svegliare” il ciclo ritardatario. Il mirtillo rosso, il finocchio, il luppolo e l’artemisia, sono tutti acquisti da fare in erboristeria e gustare tramite tisane e decotti quando le mestruazioni tardano ad arrivare.

Sai che… può fare qualsiasi tipo di sport in quel periodo?

Anche se pare più stanca e fiacca, il suo corpo è in grado di supportare – magari con un ritmo più dolce – la sua routine sportiva. È più debole a causa della quantità di ferro perduta tramite le mestruazioni, questo minerale ha la funzione di portare ossigeno ai muscoli, che ne hanno bisogno per produrre energia. Integra nella sua alimentazione più ferro e lasciala libera di correre.

Sai che… può mangiare più cioccolato del solito?

Il cioccolato è ricco di magnesio, minerale il cui fabbisogno aumenta proprio nel periodo delle mestruazioni. Procurale qualche barretta da poter portare anche nello zaino a scuola o in palestra.

Sai che… puoi parlare anche con un’ostetrica SEAO di mestruazioni, perineo e sessualità? Cosi da supportare meglio il percorso di crescita di tua figlia

All’interno delle confezioni Ecoluna, trovi un coupon che ti permette di usufruire per te e/o per tua figlia di un primo incontro gratuito con una qualificata ostetrica SEAO. Non tutti sanno che le ostetriche affiancano le donne – tutte, anche le più giovani – nelle dinamiche biologiche, fisiche e di equilibrio tra corpo e mente. L’ostetrica è una figura professionale che accompagna la donna, nell’affrontare temi come le mestruazioni, il perineo, la sessualità, la programmazione di una gravidanza, oltre un’evidente patologia, tramite consulenze, anche di ascolto, è in grado di rispondere a tutte quelle domande, che non richiedono un intervento medico, ma aiutano a proseguire il quotidiano e a prevenire e riconoscere possibili disfunzionamenti.

Scopri di più!

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A te sono venute le mestruazioni? #dialogaconlei

Beh dai! Parliamoci chiaramente le prime mestruazioni sono davvero un momento particolare: vergogna, fatica, un po’ di gioia, un passo ulteriore verso l’essere più grandi, il famigerato “faccio quello che voglio” e… il non capirci niente. 🙂

La bella notizia, in tutta questa confusione emozionale è che è tutto normale! Quindi ragazza non temere, ora facciamo il punto, breve e conciso della situazione e vediamo di capirci qualcosa.

Sei di Firenze? Intimaluna sostiene il progetto Parliamo di Menarca con le “Mamme amiche”. Giovedì 6/12 presso la Biblioteca Villa Montalvo di Campi Bisenzio incontro con l’ostetrica Paola Greco.

A che età arriva il primo ciclo mestruale?

Dai 10 ai 15 anni è la fascia d’età in cui compare il menarca. Un questo lasso di tempo, non esiste un’età più indicata o giusta. Che arrivi in quinta elementare o in terza media, non fa molta differenza. L’evento è il segnale per eccellenza, che l’infanzia sta facendo spazio alla preadolescenza, con buona pace dei vostri genitori.

Come funzionano le mestruazioni?

Improvvisamente vi siete accorte di avere dei peletti sul pube – fase chiamata pubarca – il seno leggermente più gonfio e dolente – fase chiamata telarca– per non parlare di fastidiose perdite bianche sullo slip. Poi quel sudore con “un’essenza” non proprio piacevole. La vera tragedia?! i primi brufoli! Ecco riassunto l’arrivo imminente delle prime mestruazioni. Con il termine menarca si intende il primo ciclo mestruale e l’inizio dell’attività ovarica, conosciuta anche per la funzione riproduttiva della donna. La durata delle mestruazioni varia dai 3 ai 7 giorni. Con il termine ciclo mestruale si intende invece l’arco di tempo che trascorre da una mestruazione all’altra, che può durare dai 26 ai 35 giorni, variando da ragazza a ragazza.

In quei giorni cosa è giusto fare o meno?

Durante le mestruazioni fai quello che tu ritieni più opportuno! L’unica regola è la massima igiene sempre, in ogni luogo e in ogni circostanza. Per il resto asseconda i tuoi desideri.

Vuoi riposare? Fallo!

Vuoi fare sport? Perché non dovresti!

Vuoi fare il bagno in piscina, mare, vasca da bagno? Certo! Tuffati 🙂

Se invece ti senti più stanca del solito, goditi il divano e dormi pure qualche ora in più.

prepara un kit salva mesruazioniCosa mettere nel kit di salvataggio

Quali parti del mio corpo devo imparare a conoscere?

Ecco un breve glossario, che ti aiuterà proprio come una mappa, a districarti tra terminologie nuove e nuovi percorsi anatomici.

UTERO

Tutte le donne hanno l’utero all’interno della pancia, ed è proprio lì dentro che si sviluppa una gravidanza. L’utero, cosi come la pancia, ha una grande capacità di dilatazione, elasticità, tanto da contenere un bambino.

L’utero è rivestito da un tessuto che si chiama endometrio e le due estremità dell’utero che si trovano in alto (sia a destra che a sinistra) si chiamano tube di Falloppio. Servono a collegare l’utero alle ovaie e sono lunghe da 12 a 28 centimetri circa.

CERVICE

La punta dell’utero in basso, verso la vagina si chiama cervice, detto anche collo dell’utero. Durante il parto è da lì che passa la testa del bambino.

OVAIE

Alla fine delle tube di Falloppio si trovano due ghiandole, chiamate ovaie – tipo palline da pin pong – al proprio interno contengono migliaia e migliaia di altre palline (ovuli) e producono gli ormoni.

FECONDAZIONE

Hai notato che abbiamo sempre fatto riferimento alla gravidanza? Non è un caso. Le mestruazioni sono il segnale che il tuo corpo sta maturando per accogliere un giorno, se lo desideri, un bambino. L’ovulo contenuto dall’ovaio, durante l’ovulazione fuoriesce e percorre le tube di Falloppio per incontrarsi con gli spermatozoi maschili. Questo incontro permette di mettere insieme i cromosomi del papà con quelli della mamma per dar vita ad un bambino. Quando ciò non avviene ecco comparire le mestruazioni.

In quanti modi si diventa grandi?

Imparare a conoscere queste parti del tuo corpo, può aiutarti a capire meglio come funziona il tuo organismo e a prevenire qualche piccolo malessere. Qui ti abbiamo solo detto “come si chiamano e accennato brevemente a cosa servono”. All’interno degli assorbenti Ecoluna, trovi un coupon, puoi rivolgerti ad un’ostetrica SEAO e fare la tua prima visita gratuita, NO GINECOLOGICA, ma di colloquio e confronto su come funziona il tuo corpo, tra mestruazioni, crescita e sessualità.

Diventare grandi, vuol dire anche conoscere bene quello che ci riguarda e prenderci cura con coscienza del nostro benessere. Essere responsabili insomma 😉

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Come spiegare a tua figlia la prima mestruazione #dialogaconlei

Quanto è difficile relazionarsi su questi argomenti con la  propria figlia? Una delle prime difficoltà è capire cosa davvero vogliamo comunicare ed empatizzare con il loro grado di ascolto. Se la discussione poco interessa perché spaventa o crea imbarazzo è consigliabile essere molti sintetici e non soffermarsi sulle terminologie mediche per spiegare tutti i procedimenti, ma raccontare il tutto proprio come la narrazione di un fatto. Spiega la dottoressa Federica Zanetto, pediatra dell’ACP, Associazione Culturale Pediatri: «Una ragazzina in questa fase della sua crescita oscilla tra la voglia di usare ancora la sua immagine di bambina e il bisogno di essere trattata come una figlia adulta. Quando si decide di parlare della trasformazione verso il mondo degli adulti e in particolare di mestruazioni e sessualità nascente, bisogna rivolgersi a lei come a una persona che sta crescendo, accettando anche il fatto che sia tua figlia a decidere quando e di quali aspetti si sente di parlare. L’argomento non dovrebbe essere affrontato con lunghi discorsi, spesso controproducenti, o come elenco di raccomandazioni, ma a piccole tappe, con semplicità e chiarezza, e come un aspetto importante dello sviluppo, di cui poi parlare regolarmente».

Quali fonti di informazione?

Ad esempio, tramite gli assorbenti Ecoluna e il coupon che trovi al suo interno, puoi usufruire della visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO, saprà darti consigli su come affrontare l’argomento, quali tempi e parole usare con serenità e conoscenza.

Ecoluna sostiene inoltre il Progetto Menarca: una iniziativa rivolta ai genitori delle giovani ragazze alle prime mestruazioni e organizzato con la collaborazione di ostetriche e pediatri italiani.

Qual è l’età giusta per parlare con mia figlia?

Recenti statistiche sul tema, hanno evidenziato un progressivo abbassamento dell’età del menarca, che tende a comparire fra i 10 e i 15 anni. Questo implica un’attenzione maggiore sia nella tempestività, che nel linguaggio. Avere le mestruazioni a dieci anni è più complicato da gestire rispetto ad una ragazzina di dodici, questo delicato momento rischia di essere vissuto dalle piccole, come un fastidio, un problema che fa sentire sporche e diverse dalle coetanee che non hanno ancora sperimentato l’evento. «La comparsa del menarca rappresenta un momento significativo sia dal punto di vista psicologico sia a corona di una serie di modificazioni e cambiamenti fisici dei caratteri sessuali secondari che influenzano inevitabilmente il vissuto psicologico delle ragazze- dice la dott.ssa Raffaella Balestrieri, sessuologa e psicologa e docente presso l’Università degli Studi di Milano, rilasciando un un’intervista a La Stampa Salute sostiene – è importante considerare che tali cambiamenti coincidono con una fase molto peculiare dello sviluppo, la preadolescenza, momento durante il quale la costruzione dell’identità è sicuramente uno dei compiti principali. Il menarca, in qualche modo, va a sancire l’inizio della presa di distanza dal sé bambina e non di rado innesca sentimenti ambivalenti sia per le ragazze sia per i genitori. Le ragazzine tendono a considerarsi grandi e a manifestare, di conseguenza, aspettative di tipo positivo di emancipazione e intimità e di contro provare sentimenti più spiacevoli, legati al senso di inadeguatezza enfatizzati, a volte, dal disagio che l’evento del menarca può comportare».

L’importanza di un’adeguata educazione sessuale

A tal proposito la dott.ssa Balestrieri precisa: «La comparsa della prima mestruazione riporta inevitabilmente a tematiche sessuali che ancora oggi vengono discusse e affrontate poco sia in famiglia che a scuola. Il corpo che cambia, diventa spesso motivo di sguardi diversi da parte dei coetanei e la ragazzina può provare senso di vergogna e inadeguatezza e tendere quindi a nasconderlo o al contrario esibirlo nella maniera sbagliata. Proprio a questo riguardo sarebbe opportuno un supporto di educazione sessuale non solo orientato a gestire meglio in modo pratico l’accadimento, nel senso di curare, per esempio, in maniera più scrupolosa l’igiene, ma anche ad aiutare la ragazza a prendersi cura di tutto il suo corpo, comprese le parti deputate alla sessualità e alla procreazione, rispettando e favorendo la sua intimità. Per questo è utile e, oserei dire indispensabile, che la ragazza sappia in cosa consiste l’ovulazione, il ciclo mestruale, come si instaura una gravidanza, il perché delle perdite ematiche, utilizzando un linguaggio naturale, semplice comprensibile e adeguato all’età; in una parola deve diventare consapevole del suo corpo “sessuale” in modo che riesca ad integrarlo e sentire che le appartiene».

Facciamo un ripasso. Di cosa parliamo?

Fisiologia del ciclo mestruale

Per ciclo mestruale si intende l’intervallo di tempo fra una mestruazione e quella successiva, dura mediamente 28 giorni, contando dal primo giorno delle perdite fino a quelle del primo giorno del ciclo seguente. Durante questo intervallo si susseguono tutta una serie di processi che hanno lo scopo di determinare, sotto l’influenza degli ormoni femminili, la maturazione della cellula uovo e la preparazione della mucosa interna dell’utero, l’endometrio, ad accogliere l’eventuale prodotto della fecondazione. Se la fecondazione non avviene, il tessuto si sfalda e viene eliminato con la mestruazione, in modo che nel ciclo successivo e per tutti i cicli, fino all’ultimo ciclo mestruale, che segna l’inizio della menopausa, tutto si svolga per accogliere nel migliore dei modi, il prodotto dell’eventuale fecondazione.

È normale inizialmente avere un ciclo irregolare

Ogni bambina, fin dalla prima mestruazione, che può durare da 3 a 8 giorni, deve sapere che possono passare anche 5 anni prima che il ciclo si normalizzi, che il ciclo può essere più o meno abbondante e più o meno doloroso. Molto spesso dopo il menarca e nei primi flussi mestruali non vi è la discesa dell’ovulo, i cicli possono essere molto irregolari e possono passare anche alcuni mesi senza che vi siano le mestruazioni. In genere però, si assiste ad una progressiva regolarizzazione del ciclo.

Insegna a tua figlia a prendersi cura di sé

Le mestruazioni sono un avvenimento normale, indice di buona salute. È bene che fin da subito che questo concetto venga assimilato. Ciò le permetterà di gestire l’imbarazzo e il fastidio. Seleziona per tua figlia quelle realtà – anche social – che trattano l’argomento con leggerezza e sapere. Dove troverà consigli e rimedi, che potrà scoprire in libertà e sentirsi più autonoma. Insegnale fin da piccola che giorno per giorno può fare la scelta giusta per il suo corpo e per sé, non solo in campo mestruale!
Un piccolo gesto come scegliere l’assorbente più delicato, è un modo per insegnarle a prendersi cura del suo corpo in generale e in particolare della sua intimità e sessualità. Senza affrontare l’argomento in modo esplicito quando ci può sembrare ancora presto.

Si sa, l’insegnamento passa soprattutto attraverso l’esempio.
Tu invece che scelta hai fatto per la tua igiene mestruale? Hai mai provato al Mooncup?

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Quando Halloween diventa una festa per omaggiare il sangue… quello mestruale

Il ciclo mestruale è da sempre un tabù culturale. Può essere un immaginario discusso, ma mai un immagine di riferimento. Il rosso spaventa, disgusta, se associato al sangue mestruale ferisce la sensibilità (e lo stomaco), molto di più rispetto a quello che sgorga da corpi uccisi, feriti, violentati.

 Ad Halloween il sangue è d’obbligo e tutti gli altri giorni?

Le prime mestruazioni compaiono circa a 12 anni e terminano con la menopausa tendenzialmente verso i 52 anni, quindi quasi 40 anni di presunta fertilità, con una media di 460 cicli mestruali. A grandi linee quindi si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti.

Quanto incidono le mestruazioni sul bilancio economico di una donna? Anche di Madre Natura?

Nella sola Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inesorabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati. In Italia le 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso per la persona (pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni) che finiscono in discarica una volta usati rappresentano il 2,5% dei rifiuti solidi urbani (ISPRA 2013) e una percentuale anche maggiore se rapportata sul totale dei rifiuti non trattabili.

I prodotti sanitari per il ciclo sono tassati con IVA al 22%, come qualsiasi altro tipo di prodotto ritenuto non essenziale. Se tutti i prodotti per il ciclo rientrassero nella lista dei beni primari verrebbero tassati con un’aliquota IVA al 4%, questo permetterebbe a tutte le donne, soprattutto quelle che vivono in condizioni economiche difficili, di poter “curare” il proprio corpo, in giorni di ciclo mestruale, senza rinunciare all’igiene e alle proprie dinamiche di routine.

Salute e mestruazioni, un rapporto ancora difficile

Questa cultura al tabù mestruale ha indotto molte ragazzine, ma anche donne adulte, ad associare il ciclo mestruale ad una fase sporca e sudicia. Si è infatti stimato che, tredici volte l’anno, tre milioni di italiane fanno i conti con dolore, astenia, stanchezza e che per via dell’imbarazzo sul tema, non si rivolgono al proprio medico, con importanti conseguenze: il 70,2% rinuncia completamente all’attività sessuale, il 53,2% allo sport, il 40,4% a viaggiare, il 26,6% vede compromessa la vita sociale, il 18,1% si assenta dal lavoro o da scuola. I dati presentati al congresso mondiale di Endocrinologia a Firenze, fotografano un problema ”ingombrante”, ma sottovalutato dalle donne stesse, solo il 10% ne parla con un ginecologo e una su quattro se ne vergogna.

I dati di una vasta indagine a livello internazionale, relegano l’Italia agli ultimi posti per consapevolezza. In Europa vi è molta più disponibilità nel rivolgersi al medico per ridurre i disagi legati alle mestruazioni: ha parlato col ginecologo di flussi abbondanti il 27,3% delle svedesi, il 27,6% delle francesi, il 29% delle spagnole e ben il 32,8% delle tedesche.

Oltre la rivoluzione sociale, arriva l’innovazione al femminile

Una direttiva del Consiglio Europeo del 2006 ha stabilito che “I prodotti di protezione per l’igiene femminile possono essere assoggettati alle aliquote ridotte”. La Francia ha ridotto l’imposta al 5.5%, così come l’Inghilterra, l’Olanda e il Belgio al 6%. Il Kenya, nel 2004, ha varato una serie di misure per non tassare gli assorbenti e renderli disponibili gratuitamente alle studentesse, provvedimento che ha preso anche la Svezia in agosto di quest’anno. L’Irlanda, il Canada, e recentemente l’India (dove precedentemente era al 12%), invece, hanno addirittura abolito la tampon tax. E in Italia? Intimaluna ad esempio per Halloween ha deciso di mettere – solo per questo giorno – la coppetta mestruale Mooncup e gli assorbenti Ecoluna in saldo al 30% così che si possa festeggiare e omaggiare il sangue mestruale! Inoltre all’interno della confezione dei prodotti sopracitati è inserito un coupon, contenente una visita gratuita per parlare anche di mestruazioni, con un’ostetrica SEAO .

Prodotti che fanno la differenza

La Mooncup è l’originale, morbida, coppetta mestruale in silicone medicale, progettata dalle donne come un’alternativa a tamponi e assorbenti, pratica, sicura e rispettosa dell’ambiente. Testata e apprezzata ormai dal 2002 dalle donne di tutto il mondo, la coppetta mestruale Mooncup consente di mettere fine a rifiuti, disagi e spese associate ad assorbenti e tamponi usa e getta, in quanto ha un costo di 30 euro circa. La coppetta mestruale ha una durata media di 10 anni, questo vuol dire che una donna non userà più di 3-4 coppette mestruali, riducendo considerevolmente il proprio impatto ambientale e contribuendo ad alleggerire la mole di rifiuti prodotti.

Mooncup in sconto solo ad Halloween -30%

Lo smaltimento di prodotti non ecologici ha un impatto nei costi sociali – smaltimento e salute dei cittadini – importante e non da sottovalutare. Anche da questa esigenza etica, gli assorbenti Ecoluna pensati e distribuiti dall’azienda Intimaluna, sono un prodotto con un concept educativo, per le giovani ragazze che si confrontano con i primi cicli mestruali. Completamente in cotone da agricoltura biologica 100% dentro e fuori, sono ipoallergenici, biodegradabili e compostabili.

Ecoluna, assorbenti biologici e biodegradabili in sconto al -30%

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Dialogare per crescere insieme

Concepire, dialogare, pensare, costruire il domani anche in funzione delle future generazioni, è una responsabilità che riguarda tutti. Etica, educazione, ricerca, sono valori e posizioni che Intimaluna (azienda distributrice e produttrice di prodotti femminili) non solo divulga, ma produce e inserisce concretamente, nei propri prodotti.

Essere donna, oltre il markenting! Vi raccontiamo il nostro lavoro

La femminilità oggi è riflessa in un’infinità di possibili scenari, dinamici e complessi, ma dalla comunicazione monotona, sempre un passo indietro rispetto al contemporaneo. Essere donna comprende avere molti ruoli, oggi mutevoli e sempre più in relazione con la società, concepire e offrire un prodotto reale e concreto, diventa un impegno etico e visionario, quasi un modo per offrire un “piccolo contributo” verso un nuovo modo di concepire il futuro femminile.

Ad esempio le mestruazioni, bisogna ancora rivendicarle?

L’arrivo della prima mestruazione segna il passaggio definitivo dall’infanzia al mondo delle donne, cioè l’entrata nella pubertà. E’ molto importante che le ragazzine arrivino preparate a questa esperienza, in modo da poterla vivere con serenità. L’età media in cui si presenta la prima mestruazione, il cui termine medico è menarca, è cambiata nel corso del tempo: mentre a inizio Novecento questo evento riguardava le ragazze di sedici o diciassette anni, ora di norma il primo ciclo si verifica tra gli 11 e i 14 anni di età, nella maggior parte dei casi intorno ai 12/13 anni.

Come dialogare con una ragazza-bambina di un argomento cosi… naturale? Rendendola partecipe del ciclo della vita, della trasformazione e di un senso più ampio verso se stessa.

Gli assorbenti Ecoluna biodegradabili e compostabili, diventano fiori, piante e vita nuova

Un dialogo è fatto di:

-parole: le mestruazioni sono normali e importanti

-immagini: le confezioni degli assorbenti Ecoluna sono graficamente rivoluzionarie, associano l’essere ragazze mestruate con positività e normalità

-azioni: gli assorbenti Ecoluna sono realizzati dentro e fuori al 100% in cotone biologico certificato ICEA. Sono biodegradabili, compostabili e consigliati dalle ostetriche SEAO

-esempi: all’interno della confezione è presente un coupon che dà diritto ad una prima visita gratuita con un’ostetrica SEAO, specializzata anche nel dialogo su tematiche quali: mestruazioni e sessualità in adolescenza

Consigli di lettura per un dialogo più ampio

Il Tesoro di Lilith – Un racconto sulla sessualità, il piacere e il ciclo mestruale di Carla Trepat Casanovas è un testo ideato per accompagnare le bambine a conoscere e amare se stesse. Un libro che include una guida didattica con riflessioni e risorse su come educare e accompagnare la sessualità delle bambine. La Guida didattica suggerisce come affrontare alcuni temi, quali gli organi sessuali delle bambine, il ciclo mestruale, le fasi del ciclo, il piacere, e alla fine di ogni approfondimento è presentato un piccolo compito pratico che aiuta a migliorare l’accompagnamento della sessualità della bambina a cui ti rivolgi, che vedi crescere, che sia figlia, nipote o altro. “El tesoro de Lilith” è nato nel 2012 in spagnolo, catalano e euskara (lingua basca); nel 2015 è stato pubblicato in tedesco, italiano e francese; nel 2017 in portoghese e ceco e nel 2018 in inglese. La versione italiana del libro è nata dalla passione di Cristiana Scanu, italiana che vive a Barcellona, mamma di due bimbe.

<<Anna Salvia Ribera è stata invitata a parlare di sessualità infantile nella scuola delle mie figlie e in quell’occasione ha presentato “El tesoro de Lilith”. Lo comprai in catalano, lingua paterna delle mie figlie, che all’epoca avevano 1 e 4 anni circa, ma mi resi conto da subito che mi sarebbe piaciuto leggerlo loro in italiano, che è la lingua con cui comunico con loro da sempre. Contattai l’autrice e poco per volta raggiungemmo l’obiettivo: il 15 aprile era online il crowdfunding su Eppela che serviva a raccogliere i fondi per la stampa del testo in italiano”. In contemporanea erano partite le campagne per la pubblicazione in tedesco e francese. Con il crowdfunding abbiamo raccolto circa 3500€, grazie a 120 donazioni, per un totale di 250 libri. I libri stampati nel 2015 erano un migliaio e il mese scorso è stata fatta la ristampa>>.

Una storia di dialogo fatta di: parole, immagini, azioni, esempi. Compra il libro qui

Nuove visioni per ridisegnare la quotidianità

Un’azienda dedicata all’universo femminile Intimaluna è la prima azienda italiana che tratta prodotti di intimità femminile consapevole. I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico.
La femminilità non solo come target di riferimento, una linea pensata per le donne che vogliono prendersi cura di sé stesse con consapevolezza, coscienza ed attenzione, grazie anche al confronto con ostetriche e professionisti della salute

Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory
Da anni la mission aziendale è quella di avvicinarsi all’universo femminile non solo con prodotti mirati al benessere fisico, ma dando anche strumenti conoscitivi, tramite una fitta rete di professionisti ed eventi, mirati alla consapevolezza intima di ogni donna.

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Sesso è una parola buffa. Educazione sessuale a scuola

“Cos’è il sesso?” non è solo una domanda dalle svariate risposte, ma un vero e proprio “quesito esistenziale” spesso determinante nelle scelte di vita. Il sesso indica tante cose: determina un’identità, un’azione, spesso un processo di procreazione.

Il sesso, l’educazione, i sentimenti, si possono insegnare?

«È a scuola che si diventa cittadini del futuro». Michela Marzano, filosofa nell’ambito morale e politico, spiega così l’importanza dell’educazione sessuale a scuola. «Bisogna dare ai bambini degli strumenti per costruirsi, per affrontare le difficoltà della vita.>>

Perché è importante che la scuola e la famiglia collaborino affinché le nuove generazioni siano educate alla sessualità? A questa domanda risponde concretamente il rapporto dell’Unesco “International Technical Guidance on Sexuality Education” del 2009, su quanto siano potenzialmente vulnerabili a forme di sfruttamento, coercizione e abuso, oggi bambini e adolescenti. Gravidanze non volute e infezioni trasmesse per via sessuale, sono condizioni che molti giovani affrontano avendo avuto a che fare con messaggi contraddittori e confusi sulla sessualità e sui rapporti tra i generi. Imbarazzo, silenzio e disapprovazione – si legge ancora nel rapporto – non aiutano a discutere in maniera aperta di sessualità da parte degli adulti, inclusi i genitori e i docenti, proprio in quelle fasi della crescita personale in cui sarebbe necessario farlo. Secondo l’Unesco tra i giovani dai 15 ai 24 anni, 60% ad esempio, non è in grado di identificare in che modo si può prevenire la trasmissione del virus HIV.

È importante evidenziare a COSA bisogna educare

Educare ad una corretta educazione sessuale, non incoraggia i bimbi e i giovani a fare sesso, al contrario, supporta il loro sviluppo sessuale oltre i meccanismi della riproduzione umana, esplorando emozioni, sentimenti e tutte quelle dinamiche relazioni interpersonali e familiari.

L’educazione sessuale è importante perché riguarda la persona nella sua totalità e tiene insieme gli aspetti fisici, cognitivi, emozionali, sociali e interattivi della sessualità. I programmi di educazione sessuale hanno lo scopo di ritardare l’età del primo rapporto sessuale, ridurre la frequenza di attività non protette, incrementare l’uso di precauzioni per evitare gravidanze non volute e malattie trasmesse per via sessuale. Un altro obiettivo è riconoscere e smontare gli stereotipi alla base delle discriminazioni di genere e quelli legati all’orientamento sessuale, ad acquisire una maggiore consapevolezza dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere, ad avere rispetto ed empatia verso gli altri, a comunicare con i propri genitori e gli adulti, a maturare un pensiero critico e a costruire relazioni basate sul rispetto reciproco.

*Le statistiche cosa dicono?

Un resoconto dell’OMS ha valutato l’impatto di 87 programmi (29 in paesi in via di sviluppo, 47 negli Stati Uniti, 11 in alcuni paesi definiti nel rapporto “sviluppati”) di educazione sessuale nel mondo. Presi nell’insieme i dati dicono che più di un terzo dei programmi riesce a ritardare l’età del primo rapporto sessuale, a far diminuire la frequenza e il numero di rapporti con partner diversi. In 4 casi su 10, inoltre, è stato incentivato l’uso di anti-concezionali. Questo si traduce in una maggiore prevenzione di rapporti sessuali a rischio: più della metà dei 30 programmi dedicati a questo, è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato.

(*fonte magazine Valigia Blu)

E in Italia?

L’assenza di un’efficace educazione sessuale nelle scuole e di un serio dibattito pubblico hanno un serio impatto culturale e sociale sulla vita quotidiana del paese. Secondo un’indagine della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, il 37% delle donne italiane vuole maggiori informazioni su benessere e salute sessuale e oltre il 20% delle giovani tra i 20 e i 30 anni ha appreso su Internet informazioni false, o parzialmente esatte, sulla sessualità.

Scrive Sandro Iannaccone (giornalista scientifico, collaboratore per importanti testate giornaliste italiane) su Wired: “Un’indagine dell’osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, condotta nel 2013 su 1.400 giovani di sette scuole diverse, ha svelato in particolare che il 19% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, una cifra quasi raddoppiata rispetto alle stime dell’anno precedente: il problema è che il 73% dei ragazzi non conosce le principali malattie a trasmissione sessuale (Mts) e il 33% pensa che la loro incidenza sia trascurabile.”

Con rispetto, fiducia, gioia e giustizia, si può parlare di sessualità ai bambini? Il nostro “buffo” consiglio

Cory Silverberg, è un insegnante e formatore canadese, si occupa di sessualità e disabilità, e ha scritto il libro Sesso è una parola buffa edito da Terra Nuova Edizioni nella versione italiana e disponibile anche nello shop Bottega della Luna

 

Sesso è una parola buffa è un testo da leggere insieme a bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni. Esplora il complesso mondo della sessualità, e lo fa con uno stile chiaro, semplice e molto divertente. Con il linguaggio fresco e colorato del fumetto, gli autori mettono in striscia cambiamenti fisici ed emotivi, la riscoperta di se stessi, il toccare e il toccarsi, le prime cotte e, con estrema delicatezza, alcune indicazioni per difendersi dagli abusi sessuali.

I quattro simpatici protagonisti – Jacopo, Omar, Gaia e Zai – rappresentano personalità, punti di vista e modelli familiari diversi, rendendo la differenza di ognuno una ricchezza per tutti.

A guidare la lettura sono quattro parole chiave: rispetto, fiducia, gioia e giustizia, che aiutano il giovane lettore a riconoscere i propri sentimenti, a esplorare le proprie emozioni e a non dare mai nulla per scontato.

Uno strumento indispensabile e un alleato prezioso per aiutare genitori ed educatori ad affrontare il grande tema del sesso in maniera amorevole, inclusiva e gioiosa e per crescere così figli sani, consapevoli e sereni.

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La salute intima passa anche attraverso una buona lubrificazione. Quando manca in cosa si traduce?

La lubrificazione vaginale è il processo in cui viene prodotto spontaneamente un fluido naturale dagli organi genitali femminili, che lubrifica la vagina di una donna. La lubrificazione vaginale avviene sempre e in modo costante ma la produzione aumenta significativamente vicino alla fase di ovulazione e durante l’eccitazione sessuale. La lubrificazione vaginale è determinata dalla presenza di un fluido dato dalla mescolanza delle secrezioni provenienti dalle diverse strutture dell’apparato genitale. Nel suo insieme ha un aspetto liquido, trasparente e omogeneo.

Può capitare che durante le svariate fasi della vita di una donna, questo naturale meccanismo di lubrificazione sia alterato

Non sempre la lubrificazione naturale è presente o sufficiente: «Troppo stress, l’assunzione di alcuni farmaci, come alcune pillole contraccettive o alcuni antidepressivi; le fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale, in gravidanza e subito dopo il parto o alcune malattie, come il diabete, possono rendere la lubrificazione insufficiente, così come una scarsa eccitazione sessuale, tipica, per esempio, delle prime volte» spiega la dottoressa Stefania Piloni specialista in ostetricia e ginecologia all’Ospedale S. Raffaele-Resnati di Milano.

Ad esempio in menopausa diminuisce la produzione degli ormoni estrogeni e di conseguenza la lubrificazione diventa scarsa, causando secchezza vaginale e alle volte atrofia della mucosa vaginale.

In cosa si traduce quindi una lubrificazione non adeguata?

Penetrazione poco piacevole e dolorosa, irritazioni, arrossamenti, piccole escoriazioni con lievi perdite di sangue, che possono indurre ad avere un calo del desiderio sessuale. Inoltre la secchezza vaginale, soprattutto quella legata alla menopausa, anche in assenza di rapporti può portare bruciore e prurito e favorire la comparsa di vaginiti.

Possibili rimedi

Quando è difficile godere della naturale lubrificazione si può ricorrere ai lubrificanti vaginali: gel o creme che mimano i liquidi naturali del corpo per restituire morbidezza e fluidità lì dove ci sono secchezza e attrito.

Quali prodotti scegliere? Acqua, olio oppure silicone?

Acquosi, oleosi o siliconici, i lubrificanti si differenziano a seconda degli ingredienti.

Acqua

I gel a base d’acqua sono particolarmente idratanti, spesso lenitivi e biologici. Li differenzia rispetto a quelli in silicone il fatto che possono essere utilizzati per molteplici scopi: sono compatibili con i preservativi e ideali per aiutarsi nell’inserimento di prodotti come le sfere vaginali, utilizzate per mantenere il perineo in salute, quando si usa la coppetta mestruale Mooncup per piccole perdite o durante l’uso di toys in silicone. La composizione naturale del lubrificante a base d’acqua rende necessario un’applicazione maggiore e costante.

Olio

I lubrificanti a base di olio durano di più rispetto a quelli a base d’acqua, ma hanno un minor potere lubrificante e una minore tenuta. Spesso contengono anche derivati di petrolio (come la vaselina) ormai in disuso e controindicati se si usa il profilattico, perché possono intaccare il lattice, danneggiandolo.

Silicone

Quelli a base di silicone sono più densi e appiccicosi e indispensabili in caso di rapporti anali. Non sono idrosolubili e otturano i pori della pelle rendendola molto liscia. Non sono adatti per facilitare l’inserimento di prodotti in silicone come coppette mestruali, palline vaginali, sex-toys perché non compatibili. Non vanno usati con il profilattico.

Fai una scelta consapevole

 

Lubrificante Bio Pelviluna™

Il lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™, formulato e prodotto in Italia, è un delicato gel intimo idratante e lubrificante a base d‘acqua con estratto di Semi di Pompelmo, Aloe Vera e Olio di Argan da agricoltura biologica. Permette una efficace azione lubrificante e protezione attiva, inoltre garantice  un’azione deodorante e rinfrescante, prolungata nel tempo. È stato formulato per ridurre il rischio di allergie. Non lascia residui, non unge e non macchia. Non svolge azione spermicida. È compatibile con il silicone e con il lattice e può essere usato, oltre che per facilitare l’inserimento della conchiglia Pelviluna™ e della sonda vaginale Pelviluna™, con la coppetta mestruale e il profilattico. Senza petrolati, siliconi, parabeni, coloranti, profumi, rispetta il PH fisiologico.

Puoi acquistarlo singolarmente qui oppure all’interno della confezione Pelviluna™ Gym

 

Pelviluna™ Gym

PELVILUNA™ GYM è un set per la ginnastica pelvica che consente un allenamento graduale e delicato del pavimento pelvico. È pensato per le donne che vogliono ritrovare il contatto con il proprio perineo e mantenerlo in salute nel tempo.

Il set Pelviluna™ Gym contiene:

  • 1 Conchiglia e 3 sfere a grammatura crescente con sacchettino in cotone
  • 1 Lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™ 100 ml
  • 1 Diario della ginnastica del perineo con informazioni e consigli

Acquistando un PELVILUNA™ GYM all’interno della confezione troverai un coupon che ti da diritto ad una visita gratuita in tutta Italia, con una qualificata ostetrica SEAO

I prodotti Pelviluna GYM e STIM contengono il coupon per visita ostetrica gratuita

 

Il menarca, le mestruazioni, il perineo, la menopausa, i consigli per una sessualità più consapevole ed informata sono ulteriori temi che le nuove generazioni di ostetriche affrontano, supportando le donne dall’adolescenza all’età più adulta.

Per questi motivi, pur nascendo come attività commerciale, Intimaluna ha scelto di investire e collaborare con le ostetriche salutogeniche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO, per diffondere una chiave di lettura differente, di consapevolezza, e per dare supporto alle donne oltre qualsiasi tipo di preconcetto.

 

Scopri qui molto altro ancora

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Quando si è davvero elastici? Braccia, gambe, glutei e perineo hanno bisogno della stessa tonicità?

Piegamenti, squat, affondi, addominali, dorsali, rotazioni, gli esercizi a corpo libero rappresentano un allenamento molto efficace per migliorare il tono e la forza muscolare e per mantenere un buono stato di forma generale senza grandi difficoltà. Il primo punto da tenere sempre presente è che l’allenamento fisico deve essere effettuato principalmente per una questione di salute, facendo quindi funzionare al meglio l’organismo. È bene quindi scegliere sempre un allenamento fisico globale, il che significa che bisogna allenare tutti i muscoli del corpo, affinché si raggiunga un corretto sviluppo per tutte le parti. I muscoli del corpo sono davvero tanti, si parla più di seicento fibre muscolari che sono chiamate a produrre costantemente energia durante qualsiasi tipo di movimento.

Il perineo

Il perineo, conosciuto anche con il termine pavimento pelvico, è un insieme di legamenti, di fasce, di tessuti connettivali e muscolari, situati a differenti altezze, forme e orientamenti nell’area compresa tra sacro-coccige-ischi-pube. La funzione è quella di sostenere – collocati tra la vulva, l’uretra, la vagina e l’ano – vescica, utero e retto (in gravidanza, anche il feto). Nell’uomo, invece, i muscoli superficiali del perineo sono in grado di sostenere la vescica, il retto e i loro sfinteri.

Un perineo in salute: muscoli vaginali ed elasticità della vagina

Mentre un perineo elastico è un perineo in salute, le vagine iper-toniche possono rappresentare un problema tanto quanto quelle troppo rilassate. È qundi importante lavorare sull’elasticità, in quanto previene problemi come incontinenza e prolasso.

Il perineo nella vita sessuale

Una muscolatura pelvica elastica e in salute regala inoltre una vita sessuale più soddisfacente, grazie a una migliore capacità di contrazione dei muscoli vaginali e conseguente aumento della sensibilità. Una funzione non ottimale del perineo può infatti condurre anche all’alterazione del piacere sessuale, o addirittura al dolore o alla perdita di urina durante i rapporti.

Il perineo nella vita di una donna si fa sentire partoolarmente in gravidanza e menopausa.

Il perineo in gravidanza

Nel corso della fase della gravidanza il piano perineale viene messo “a dura prova”, soprattutto nell’ultimo periodo. Come si può intuire, l’utero aumenta di dimensioni e peso, provocando una pressione differente sulla vescica e sul piano perineale. Una possibile conseguenza è l’insorgere di disturbi come l’incontinenza. Per via dei cambiamenti che intervengono a livello ormonale, i tessuti presentano una maggiore concentrazione di acqua e di conseguenza sono più morbidi. Tale situazione porta i muscoli ad essere decisamente più lassi. Avere un perineo in salute ed elastico facilita la fase espulsiva e diminuisce il rischio di lacerazioni o episiotomia. Dopo il parto è sempre utile continuare a esercitare il perineo per recuperare la sua elasticità.

Il perineo in menopausa

In questo periodo la donna affronta un profondo cambiamento ormonale, con riduzione contestuale della produzione di estrogeni. Il perineo va incontro a una perdita di elasticità, una irrorazione sanguigna inferiore, a un assottigliamento dei tessuti. Ne conseguono potenziali disturbi sessuali, incontinenza, uretriti e infezioni vaginali. Ecco perché in questa fase è molto importante riprendere (o cominciare) a fare esercizio.

Mantenere elastici i muscoli del pavimento pelvico tramite la percezione dello stesso. Scegliere lo strumento adatto

Per risvegliare le capacità percettive della muscolatura perineale possono essere utili le palline vaginali. Utilizzarle non richiede particolare ingegno, si necessita solo di un buon lubrificante all’acqua, di pazienza, costanza e, laddove ci sia incertezza, del parere di una qualificata ostetrica SEAO

Manuale d’istruzione per palline vaginali (fonti Bottega della Luna, per leggere articolo completo clicca qui )

Le palline vanno inserite in vagina a circa 2 cm di distanza dall’apertura vaginale, in modo che superi il muscolo pelvico e vi si appoggi. Parte del cordoncino sporgerà per il recupero.
Il solo fatto di averle inserite, aiuta a recuperare il contatto con la muscolatura vaginale e risveglierà la nostra percezione del perineo. Per fare l’esercizio classico sarà necessario camminare. Ogni pallina vaginale contiene infatti al suo interno una pallina più piccola di peso variabile a seconda del modello; quando camminiamo, il movimento della pallina più piccola stimola il muscolo pelvico che si contrae per “trattenere” le palline più grandi ed evitare che scendano verso il basso. Si tratta di una contrazione spontanea della nostra muscolatura intima che, nel tempo, ne aumenterà l’elasticità. Lo scopo delle palline è quello di allenare gradualmente il perineo, per cui è fortemente consigliato iniziare con pochi minuti al giorno, aumentando progressivamente e con costanza, la durata dell’esercizio nel corso del tempo.

Palline vaginali come sceglierle?

Le palline vaginali  si dividono in due categorie: a peso fisso e a peso variabile. Le palline a peso fisso (da 35g o da 70g) consentono un allenamento del pavimento pelvico nel quale la variabile è solo la durata (da 5 minuti in su a seconda dello stato di salute e dello sforzo che possiamo e vogliamo affrontare). Al contrario, utilizzando sfere a peso variabile si può modificare sia la durata dell’allenamento che il peso, facendo un esercizio più completo.

La scelta di acquistare palline vaginali a 1 o 2 sfere, dipende anche dalla tonicità del perineo: un perineo debole difficilmente riuscirà a sostenere il peso di due sfere, che sono invece consigliate alle donne giovani e a chi ha già un perineo tonico.

Scopri e acquista i nostri prodotti. All’interno della confezione trovai un coupon contenente una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO con cui potrai approfondire il tema perineo, scegliere il prodotto più indicato a te e allenare la tua muscolatura con esercizi mirate alla tua persona.

Le palline vaginali Fun Factory

PELVILUNA Set Ginnastica Pelvica

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Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale? Facciamo chiarezza

La secchezza vaginale, può creare molti fastidi, tanti quanto l’imbarazzo nel parlare di questo argomento. Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale?

Rapporti sessuali dolorosi, bruciore, irritazione e a volte anche prurito, sono i sintomi più frequenti e conosciuti.

Da cosa è provocata la secchezza vaginale? Secchezza vaginale e secchezza vulvare sono la stessa cosa? Quali sono i sintomi della secchezza vaginale? Cosa fare? A chi rivolgersi? Facciamo chiarezza!

Secchezza vulvo-vaginale

L ‘AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) ha stimato che in Italia una donna su tre soffre di secchezza vaginale, e questo problema non riguarda solo le donne in menopausa, ma anche le donne più giovani: ne soffrono infatti nel 30% dei casi le donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni, nel 40% dei casi le donne di età compresa tra i 40 e i 49 anni.

Qualche dato sulla secchezza vaginale… 🐚 Lo sapete che interessa il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni e il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni? Anche le giovani, quindi! Il nostro suggerimento è di limitare i comportamenti a rischio come uso inappropriato di lavande vaginali, saponi con pH non corretto, eccessivo utilizzo di assorbenti interni (che assorbono anche quello che non sarebbe da assorbire) passando magari alla @mooncupltd … In caso di necessità può interessarvi il #lubrificante all’acqua 💦 della linea #pelviluna di @intimaluna: bio e certificato. Se sentite il bisogno di confrontarvi per approfondire… Contattate un ostetrica @scuola_elementale magari approfittando del coupon gratuito inserito in #Mooncup, @ecoluna_intimaluna, #pelviluna.

Un post condiviso da La Bottega Della Luna (@bottegaluna) in data:

Il disturbo è caratterizzato da scarsa o assente lubrificazione vaginale che determina a sua volta un inaridimento delle mucose. Il fenomeno spesso si osserva anche a livello dei genitali esterni femminili, cioè a livello vulvare coinvolgendo anche le grandi e le piccole labbra.

La localizzazione del disturbo può riguardare quindi entrambe le zone dell’apparato genitale femminile: la vagina e la vulva, per cui è più corretto in questi casi, parlare di secchezza vulvo-vaginale o secchezza genitale.

Quali sono i sintomi della secchezza vulvo-vaginale?

La secchezza vulvo-vaginale può determinare una sensazione di fastidio, bruciore, irritazione e a volte anche prurito.

A causa della scarsa o assente lubrificazione i rapporti sessuali sono difficoltosi, spesso c’è dolore e bruciore al momento della penetrazione fino a rendere impossibile il rapporto; possono inoltre verificarsi micro-abrasioni della mucosa vaginale responsabili a volte di sanguinamento.

È un grande errore trascurare questo tipo di problema, ed è necessario evitare che si verifichino queste micro-abrasioni che oltre ad essere fattore predisponente alle infezioni, possono predisporre anche alla vulvodinia.

Quali sono le cause della secchezza vulvare?

Le cause più frequenti della secchezza vulvare, possono dipendere soprattutto da carenze ormonali (estrogeni), igiene intima scorretta (detergenti inappropriati, eccesso di igiene,ecc.) abitudini scorrette (abbigliamento stretto, biancheria intima sintetica ecc.) patologie come il lichen sclerosus.

Quali sono le cause della secchezza vaginale?

Le cause più frequenti della secchezza vaginale sono soprattutto legate a carenze ormonali di tipo estrogenico conseguenti a menopausa, amenorrea, puerperio, allattamento, ma anche a fattori psicologici come mancanza di eccitazione sessuale, mancanza di intesa con il partner, responsabili di scarsa o assente lubrificazione vaginale e dispareunia, cioè dolore ai rapporti.

Secchezza vaginale e menopausa

Come precedentemente scritto, questo disturbo non è esclusivo delle donne in menopausa, ma semplicemente più frequente, a causa della drastica riduzione degli estrogeni che non vengono più prodotti a livello ovarico, situazione che si ripercuote anche sulla vulva e sulla vagina. Si assiste quindi ad un processo progressivo nel tempo di assottigliamento delle mucosa vaginale, una riduzione delle secrezioni, del trofismo vaginale e vulvare, per cui la secchezza vulvovaginale appare sempre più evidente.

Diagnosi e cura

È importante non trascurare il problema. Puoi rivolgerti ad un’ostetrica salutogenica SEAO per un primo consulto. Puoi farlo anche tramite noi. Ecco come clicca qui

Come affrontare la secchezza vaginale? I nostri consigli

Un utilizzo inappropriato di lavande vaginali può causare secchezza vulvo-vaginale. Inoltre è sempre preferibile utilizzare un detergente intimo con ph adeguato all’ambiente vaginale e corrispondente alla propria età. Anche gli assorbenti interni, nelle donne che hanno una mucosa vaginale particolarmente sensibile e una lubrificazione vaginale scarsa o assente, possono favorire e alterare l’ecosistema vaginale. È possibile sostituire il prodotto con la coppetta mestruale Mooncup o gli assorbenti esterni Ecoluna, in 100% cotone dentro e fuori, grazie alla composizione totalmente biologica certificata ICEA, permettono di preveniere infezioni varie e sono adatti anche a contenere perdite vaginali in menopausa.

Secchezza vaginale e sessualità

L’aumento della lubrificazione vaginale è la risposta fisiologica che si ha come conseguenza dell’eccitamento sessuale. Laddove non si raggiunga un’adeguata lubrificazione è consigliabile utilizzare un prodotto esterno. Un lubrificante a base d’acqua come il Pelviluna, può esserti una soluzione, per evitare che i rapporti siano dolorosi.

Rivolgersi ad uno specialista

In questo articolo, ti abbiamo consigliato i nostri prodotti, per prevenire, affrontare e lenire il disturbo causato dalla secchezza vaginale. Attenzione! non sono rimedi e non rappresentano una cura al problema.

Rappresentano un’opportunità: ogni prodotto elencato contiene un coupon con cui potrai rivolgerti gratuitamente ad una qualificata ostetrica SEAO e parlare anche di secchezza vaginale e seguire poi la sua cura e rimedio al problema.

Perchè ti consigliamo un’ostetrica e non un ginecologo?

Non tutti sanno che le ostetriche affiancano le donne – tutte, anche le più giovani – nelle dinamiche biologiche, fisiologiche e di equilibrio tra corpo e mente. L’ostetrica è una figura professionale che accompagna la donna, nell’affrontare temi come le mestruazioni, il perineo, la sessualità, la programmazione di una gravidanza, oltre un’evidente patologia, tramite consulenze, anche di ascolto, è in grado di rispondere a tutte quelle domande, che non richiedono un intervento medico, ma aiutano a proseguire il quotidiano e a prevenire e riconoscere possibili disfunzionamenti. Per approfondire questo argomento, leggi l’articolo dedicato sul magazine La Bottega della Luna

 

 

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Nelle migliore Farmacie, un prodotto che fa la differenza

Gli assorbenti Ecoluna sono la nuova generazione di assorbenti. 100% cotone biologico dentro e fuori.

Cosa li differenzia dagli altri? Gli Ecoluna sono gli assorbenti che dabbano il ciclo!

In 100% cotone dentro e fuori, compostabili, ripiegati in singole bustine, con messaggi ironici e istruttivi, indirizzati alle giovani ragazze alle prese con i primi cicli mestruali. Gli assorbenti con ali in cotone Ecoluna sono la protezione ideale per tutti i flussi, inoltre grazie alla composizione totalmente biologica certificata ICEA, permettono di preveniere infezioni varie e sono adatti anche a contenere perdite vaginali in menopausa.

In Farmacia, gli assorbenti che mancavano. Ecco perchè…

Gli assorbenti Ecoluna sono completamente in cotone da agricoltura biologica. Per questo sono ipoallergenici. Non contengono sostanze chimiche di cui sono contaminate le fibre di cotone coltivato con agricoltura convenzionale. E all’interno non hanno, ovviamente, polimeri di natura chimica come molti degli assorbenti comunemente in commercio.

Abbiamo visitato la Farmacia Schiavo a Brescia, per parlare della linea di assorbenti Ecoluna, di come risponde la clientela ad un prodotto innovativo, 100% biologico dentro e fuori, pensato per le più giovani che accompagna, in tutte quelle perdite vaginali oltre il ciclo, anche le donne in menopausa.

 

Pensare al benessere offrendo soluzioni salutistiche anche naturali

Abbiamo chiesto alla dr.ssa Serena Schiavo che prodotti innovativi si possono trovare all’interno della Farmacia Schiavo, situata nel cuore di Brescia con antiche tradizioni, presente sul territorio sin dal 1545: «Il nostro obiettivo? Uno stile di vita migliore. Per questo consigliamo e acquistiamo solo prodotti di reale eccellenza oltre le tendenze di mercato. È importante informare il cliente e trovare una soluzione poi, a tutte quelle problematiche salutistiche che con un ottimo prodotto possono essere prevenute.»

 

Dr.ssa Serena Schiavo qual è il punto di forza degli assorbenti Ecoluna?

« Sicuramente la qualità espressa in un prodotto 100% biologico dentro e fuori. Questo permette di rivolgersi ad un target molto ampio e di garantire efficienza di funzionalità sia alla giovane ragazza, dal primo menarca alle prime esperienze con il ciclo mestruale, che alla donna in menopausa, per sostenere quelle perdite che richiedono una protezione giornaliera.»

Cosa cerca una donna in un prodotto assorbente e perché Ecoluna è una valida alternativa?

« È importante ampliare il discorso sulla salute e su tutte quelle problematiche affini al ciclo mestruale. Chi compra gli Ecoluna, torna ad acquistarne ancora e difficilmente cambia marca. Perché questo prodotto garantisce, oltre quello che ci si aspetta da un assorbente, di prevenire rischi successivi come la candida, la cistite, il prurito. Gli Ecoluna – lasciando respirare la pelle e non contenendo sostanze chimiche – non contribuiscono ad alterazioni della flora batterica vaginale. Questo sia in donne in età mestruale che in quelle in menopausa.»

Gli Ecoluna sono una linea di assorbenti pensata per le più giovani in dialogo con la natura e il mondo adulto, cosi da imparare ad avere più consapevolezza di sé. È un messaggio che piace?

« La confezione è molto bella. Attrattiva. E poi è studiata per coinvolgere, con i suoi messaggi etici, chiunque la prenda in mano. Quando consiglio questo prodotto, sia alle giovani ragazze, ma anche alle mamme, mi permette di fare un discorso molto ampio sul concetto di benessere. Comprare gli Ecoluna, soprattutto per le proprie figlie, significa affrontare anche temi quali la prevenzione, l’importanza di un prodotto biologico, piuttosto che chimico, il rispetto per la natura, perché questo prodotto è anche compostabile, quindi il rispetto verso sé e sui propri cicli naturali.»

Promuove, con fatti concreti, tra le nuove generazioni,ideali e atti come: ambiente e prevenzione

Si stima che gli assorbenti tradizionali ci mettano circa 500 anni a smaltirsi. Ecoluna è biodegradabile e compostabile. Questo vuol dire che ci mette meno di sei mesi a tornare alla natura! È possibile gettarlo nell’umido, diventerà compost per i fiori e le piante!

Inoltre all’interno della confezione è presente un coupon, contenente una visita gratuita in tutta Italia, con qualificate ostetriche SEAO, con cui parlare di mestruazioni, perineo, sessualità.

Gli assorbenti Ecoluna sono in puro cotone biologico certificato. Biologico vuol dire che non sono state utilizzate sostanze chimiche nella coltivazione del cotone e quindi non ce ne sono sull’assorbente. Gli assorbenti Ecoluna sono realizzati al 100% in cotone biologico dentro e fuori, certificato ICEA. I test dimostrano che l’uso di materie prime biologiche rimuove tutte le possibilità di dermatite da contatto.

Ringraziamo la Farmacia Schiavo, dal 1978, pioniera in omeopatia e prodotti naturali, oggi offre alla sua clientela più di 4000 prodotti differenti nell’ambito del naturale con consigli personalizzati, avendo il fine di un approccio alla “cultura del naturale”. È dotata di un reparto di dermocosmesi dove si può usufruire di 18 linee gestite da una cosmetologa altamente qualificata. Tutto il suo staff è disponibile per fornire un educazione sanitaria adeguata. La farmacia inoltre è dotata di un laboratorio galenico che riesce ad evadere tutte le prescrizioni Magistrali e di un reparto di analisi.

 

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