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Category Archives: Intima Consapevolezza

Parlare alle proprie figlie di menarca

Parlare alle proprie figlie di menarca, mestruazioni e sessualità è un momento molto intimo e delicato, farlo nella giusta maniera è importante.

Le Mestruazioni spiegate a mia figlia

Qual è il modo giusto per approcciarsi a questo tema? Essere molto tecnici? Raccontare la propria esperienza mestruale o evitare un confronto diretto? Come affrontare l’argomento, lo abbiamo chiesto all’ostetrica Paola Greco, docente della Scuola Elementale di Arte Ostetrica e ideatrice del progetto Parliamo di Menarca che si svolge in alcuni studi pediatrici fiorentini, supportato da Ecoluna

Parliamo di Menarca con Paola Greco

Paola Greco ha ideato il progetto PARLIAMO DI MENARCA per facilitare il dialogo su questo tema tra genitori e figlie. Le abbiamo fatto alcune domande per comprendere meglio come comunicare con le proprie figlie in questa delicata fase, tramite l’esperienza del suo progetto.

D: È utile che una madre racconti alla figlia la propria esperienza?

R: «Durante gli incontri, chiedo alle mamme, di raccontare l’esperienza della loro prima mestruazione. Il ricordo che hanno, è per lo più insoddisfacente. Raccontano di non esserne state informate, e che anche quando l’informazione è stata data, è stata veloce e molto pratica, lasciando all’esperienza personale, comprendere tutti quei cambiamenti profondi che il mestruare comporta.»

D: Il progetto Parliamo di Menarca diventa una possibilità di dialogo non solo tra genitori e figlie, ma anche tra donne in generale, sul tema delle mestruazioni?

R: «In questi incontri, le mamme capiscono che il primo passo verso un cambiamento sostanziale nel pensare le mestruazioni, debba essere fatto proprio da loro per poi trasmetterlo alle figlie sotto forma di alleanza. Nella nostra cultura, fatta di “specialisti”, anche in questo caso si vorrebbe demandare i dubbi, le preoccupazioni e le domande delle figlie, a una figura professionale, non intuendo l’importanza della comunicazione affettiva e di passaggio di testimone, che sta alla radice di questa esperienza. Da questi incontri emerge sempre quanto sia importante valorizzare l’aspetto dell’intimità dell’evento lasciando alla bambina la scelta di decidere a chi dire e quando dire.»

D: Quindi una maggiore consapevolezza sul proprio ciclo mestruale da parte della madre aiuta a trasmettere alla propria figlia la naturalità della trasformazione fisica e psicologica che questo evento comporta?

R: «In questi incontri si evidenzia l’importanza di riappropriarsi di una cultura del femminile, una conoscenza della salute che deriva anche dal conoscere il funzionamento del nostro corpo. Come ad esempio: La presentazione del ciclo ormonale legato alle stagioni e alle fasi lunari, conoscere gli aspetti fisici e psicologici che le donne attraversano durante i 28 giorni di ciclo, la comprensione del sangue mestruale. Questi sono tutti argomenti che portano valore alla vita biologica e psicologica delle donne.»

D: Anche in questo caso, una figura terza, come l’ostetrica, può essere una risorsa per accompagnare due generazioni di donne?

R: «La figura dell’ostetrica, compagna della donna in molti momenti della vita, può essere la figura di riferimento per le madri, e per i padri che ne fanno richiesta. Con la sua esperienza, può dare alle mamme tutte le informazioni che servono sul menarca, con la specifica volontà di valorizzare la ciclicità femminile, di enfatizzare positivamente l’arrivo delle mestruazioni, sottolineando l’aspetto fisiologico del mestruare mensile, facendo conoscere tutto ciò che può aiutare le piccole donne a capire e superare i disturbi tipici del mestruare.»

Paola Greco è docente presso la Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO e si occupa da 20 anni di riabilitazione perineale. Accompagna le donne in tutte fasi della vita: dal menarca alla menopausa.

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Sai che…Fatti e chicche sulle mestruazioni, la crescita e il cioccolato #dialogaconlei

Con l’arrivo delle mestruazioni il suo corpo cambia e anche il modo di interagire verso l’esterno. Cambiano le sue preferenze in fatto di vestiti, libri, musica. Cresce e scopre il mondo. Lo esplora secondo le proprie preferenze, ritmi e desideri. In questa fase avrà tante domande da fare, alcune le farà con naturalezza, altre meno, qualcuna invece non saprà neanche come formularla. Ecco per te un “Sai che…” da tirare fuori ad ogni occasione!

Sai che … durante i primi cinque anni, il ciclo mestruale potrebbe essere irregolare?

Dopo il primo menarca può verificarsi un periodo in cui la successiva mestruazione sia irregolare o addirittura assente per diversi mesi. Nei primi cinque anni l’ovulazione non ha ancora raggiunto un’adeguata maturazione. Anche il flusso mestruale è incerto, abbondante, scarso, rosso vivo, marrone, può durare qualche giorno o una settimana.

Sai che… l’altezza e la crescita di una ragazza non si arrestano con l’arrivo del menarca?

Nelle bambine il picco di crescita è anticipato e precede il menarca, di circa 1,3 anni, per cui, al momento di quest’evento, il potenziale di crescita puberale (rappresentato da un totale, in media, di 25 centimetri) è stato utilizzato quasi interamente.
La crescita media di una ragazzina dopo il menarca è di 5 – 7,5 centimetri, seppur con grosse variazioni individuali. Bisogna tener presente che né l’età dell’inizio della pubertà né l’inizio del menarca sono, presi da soli, buoni indici predittivi della statura adulta. Questa è sempre il risultato di uno sviluppo armonico durante tutte le fasi della crescita.

Sai che… abitudini e stili di vita influenzano l’arrivo del primo menarca?

Fino a poco tempo fa, il menarca arrivava tra i 12 e i 16 anni. Oggi invece l’età media si sta abbassando, ed è sempre più frequente che arrivi a 10-11 anni, ciò è influenzato anche dall’alimentazione e dallo stile di vita della bambina. Ad esempio, un consumo eccessivo di alimenti contenenti estrogeni sintetici, possono alterare l’equilibrio ormonale e stimolare lo sviluppo. Di conseguenza le bambine in sovrappeso, avendo molto tessuto adiposo producono più estrogeni e leptina, un ormone che influisce all’avvio della maturazione sessuale. Di contro, per le ragazze sottopeso il prima menarca tarda l’arrivo, comparendo anche dopo i quattordici anni.

Sai che… in un ciclo mestruale irregolare, se le mestruazioni tardano puoi stimolarle con la salvia e altri rimedi naturali?

La salvia ha un potere estrogenico, cosi come molte altre erbe ricche di fitoestrogeni, la loro funzione è anche quella di “svegliare” il ciclo ritardatario. Il mirtillo rosso, il finocchio, il luppolo e l’artemisia, sono tutti acquisti da fare in erboristeria e gustare tramite tisane e decotti quando le mestruazioni tardano ad arrivare.

Sai che… può fare qualsiasi tipo di sport in quel periodo?

Anche se pare più stanca e fiacca, il suo corpo è in grado di supportare – magari con un ritmo più dolce – la sua routine sportiva. È più debole a causa della quantità di ferro perduta tramite le mestruazioni, questo minerale ha la funzione di portare ossigeno ai muscoli, che ne hanno bisogno per produrre energia. Integra nella sua alimentazione più ferro e lasciala libera di correre.

Sai che… può mangiare più cioccolato del solito?

Il cioccolato è ricco di magnesio, minerale il cui fabbisogno aumenta proprio nel periodo delle mestruazioni. Procurale qualche barretta da poter portare anche nello zaino a scuola o in palestra.

Sai che… puoi parlare anche con un’ostetrica SEAO di mestruazioni, perineo e sessualità? Cosi da supportare meglio il percorso di crescita di tua figlia

All’interno delle confezioni Ecoluna, trovi un coupon che ti permette di usufruire per te e/o per tua figlia di un primo incontro gratuito con una qualificata ostetrica SEAO. Non tutti sanno che le ostetriche affiancano le donne – tutte, anche le più giovani – nelle dinamiche biologiche, fisiche e di equilibrio tra corpo e mente. L’ostetrica è una figura professionale che accompagna la donna, nell’affrontare temi come le mestruazioni, il perineo, la sessualità, la programmazione di una gravidanza, oltre un’evidente patologia, tramite consulenze, anche di ascolto, è in grado di rispondere a tutte quelle domande, che non richiedono un intervento medico, ma aiutano a proseguire il quotidiano e a prevenire e riconoscere possibili disfunzionamenti.

Scopri di più!

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A te sono venute le mestruazioni? #dialogaconlei

Beh dai! Parliamoci chiaramente le prime mestruazioni sono davvero un momento particolare: vergogna, fatica, un po’ di gioia, un passo ulteriore verso l’essere più grandi, il famigerato “faccio quello che voglio” e… il non capirci niente. 🙂

La bella notizia, in tutta questa confusione emozionale è che è tutto normale! Quindi ragazza non temere, ora facciamo il punto, breve e conciso della situazione e vediamo di capirci qualcosa.

Sei di Firenze? Intimaluna sostiene il progetto Parliamo di Menarca con le “Mamme amiche”. Giovedì 6/12 presso la Biblioteca Villa Montalvo di Campi Bisenzio incontro con l’ostetrica Paola Greco.

A che età arriva il primo ciclo mestruale?

Dai 10 ai 15 anni è la fascia d’età in cui compare il menarca. Un questo lasso di tempo, non esiste un’età più indicata o giusta. Che arrivi in quinta elementare o in terza media, non fa molta differenza. L’evento è il segnale per eccellenza, che l’infanzia sta facendo spazio alla preadolescenza, con buona pace dei vostri genitori.

Come funzionano le mestruazioni?

Improvvisamente vi siete accorte di avere dei peletti sul pube – fase chiamata pubarca – il seno leggermente più gonfio e dolente – fase chiamata telarca– per non parlare di fastidiose perdite bianche sullo slip. Poi quel sudore con “un’essenza” non proprio piacevole. La vera tragedia?! i primi brufoli! Ecco riassunto l’arrivo imminente delle prime mestruazioni. Con il termine menarca si intende il primo ciclo mestruale e l’inizio dell’attività ovarica, conosciuta anche per la funzione riproduttiva della donna. La durata delle mestruazioni varia dai 3 ai 7 giorni. Con il termine ciclo mestruale si intende invece l’arco di tempo che trascorre da una mestruazione all’altra, che può durare dai 26 ai 35 giorni, variando da ragazza a ragazza.

In quei giorni cosa è giusto fare o meno?

Durante le mestruazioni fai quello che tu ritieni più opportuno! L’unica regola è la massima igiene sempre, in ogni luogo e in ogni circostanza. Per il resto asseconda i tuoi desideri.

Vuoi riposare? Fallo!

Vuoi fare sport? Perché non dovresti!

Vuoi fare il bagno in piscina, mare, vasca da bagno? Certo! Tuffati 🙂

Se invece ti senti più stanca del solito, goditi il divano e dormi pure qualche ora in più.

prepara un kit salva mesruazioniCosa mettere nel kit di salvataggio

Quali parti del mio corpo devo imparare a conoscere?

Ecco un breve glossario, che ti aiuterà proprio come una mappa, a districarti tra terminologie nuove e nuovi percorsi anatomici.

UTERO

Tutte le donne hanno l’utero all’interno della pancia, ed è proprio lì dentro che si sviluppa una gravidanza. L’utero, cosi come la pancia, ha una grande capacità di dilatazione, elasticità, tanto da contenere un bambino.

L’utero è rivestito da un tessuto che si chiama endometrio e le due estremità dell’utero che si trovano in alto (sia a destra che a sinistra) si chiamano tube di Falloppio. Servono a collegare l’utero alle ovaie e sono lunghe da 12 a 28 centimetri circa.

CERVICE

La punta dell’utero in basso, verso la vagina si chiama cervice, detto anche collo dell’utero. Durante il parto è da lì che passa la testa del bambino.

OVAIE

Alla fine delle tube di Falloppio si trovano due ghiandole, chiamate ovaie – tipo palline da pin pong – al proprio interno contengono migliaia e migliaia di altre palline (ovuli) e producono gli ormoni.

FECONDAZIONE

Hai notato che abbiamo sempre fatto riferimento alla gravidanza? Non è un caso. Le mestruazioni sono il segnale che il tuo corpo sta maturando per accogliere un giorno, se lo desideri, un bambino. L’ovulo contenuto dall’ovaio, durante l’ovulazione fuoriesce e percorre le tube di Falloppio per incontrarsi con gli spermatozoi maschili. Questo incontro permette di mettere insieme i cromosomi del papà con quelli della mamma per dar vita ad un bambino. Quando ciò non avviene ecco comparire le mestruazioni.

In quanti modi si diventa grandi?

Imparare a conoscere queste parti del tuo corpo, può aiutarti a capire meglio come funziona il tuo organismo e a prevenire qualche piccolo malessere. Qui ti abbiamo solo detto “come si chiamano e accennato brevemente a cosa servono”. All’interno degli assorbenti Ecoluna, trovi un coupon, puoi rivolgerti ad un’ostetrica SEAO e fare la tua prima visita gratuita, NO GINECOLOGICA, ma di colloquio e confronto su come funziona il tuo corpo, tra mestruazioni, crescita e sessualità.

Diventare grandi, vuol dire anche conoscere bene quello che ci riguarda e prenderci cura con coscienza del nostro benessere. Essere responsabili insomma 😉

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Come spiegare a tua figlia la prima mestruazione #dialogaconlei

Quanto è difficile relazionarsi su questi argomenti con la  propria figlia? Una delle prime difficoltà è capire cosa davvero vogliamo comunicare ed empatizzare con il loro grado di ascolto. Se la discussione poco interessa perché spaventa o crea imbarazzo è consigliabile essere molti sintetici e non soffermarsi sulle terminologie mediche per spiegare tutti i procedimenti, ma raccontare il tutto proprio come la narrazione di un fatto. Spiega la dottoressa Federica Zanetto, pediatra dell’ACP, Associazione Culturale Pediatri: «Una ragazzina in questa fase della sua crescita oscilla tra la voglia di usare ancora la sua immagine di bambina e il bisogno di essere trattata come una figlia adulta. Quando si decide di parlare della trasformazione verso il mondo degli adulti e in particolare di mestruazioni e sessualità nascente, bisogna rivolgersi a lei come a una persona che sta crescendo, accettando anche il fatto che sia tua figlia a decidere quando e di quali aspetti si sente di parlare. L’argomento non dovrebbe essere affrontato con lunghi discorsi, spesso controproducenti, o come elenco di raccomandazioni, ma a piccole tappe, con semplicità e chiarezza, e come un aspetto importante dello sviluppo, di cui poi parlare regolarmente».

Quali fonti di informazione?

Ad esempio, tramite gli assorbenti Ecoluna e il coupon che trovi al suo interno, puoi usufruire della visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO, saprà darti consigli su come affrontare l’argomento, quali tempi e parole usare con serenità e conoscenza.

Ecoluna sostiene inoltre il Progetto Menarca: una iniziativa rivolta ai genitori delle giovani ragazze alle prime mestruazioni e organizzato con la collaborazione di ostetriche e pediatri italiani.

Qual è l’età giusta per parlare con mia figlia?

Recenti statistiche sul tema, hanno evidenziato un progressivo abbassamento dell’età del menarca, che tende a comparire fra i 10 e i 15 anni. Questo implica un’attenzione maggiore sia nella tempestività, che nel linguaggio. Avere le mestruazioni a dieci anni è più complicato da gestire rispetto ad una ragazzina di dodici, questo delicato momento rischia di essere vissuto dalle piccole, come un fastidio, un problema che fa sentire sporche e diverse dalle coetanee che non hanno ancora sperimentato l’evento. «La comparsa del menarca rappresenta un momento significativo sia dal punto di vista psicologico sia a corona di una serie di modificazioni e cambiamenti fisici dei caratteri sessuali secondari che influenzano inevitabilmente il vissuto psicologico delle ragazze- dice la dott.ssa Raffaella Balestrieri, sessuologa e psicologa e docente presso l’Università degli Studi di Milano, rilasciando un un’intervista a La Stampa Salute sostiene – è importante considerare che tali cambiamenti coincidono con una fase molto peculiare dello sviluppo, la preadolescenza, momento durante il quale la costruzione dell’identità è sicuramente uno dei compiti principali. Il menarca, in qualche modo, va a sancire l’inizio della presa di distanza dal sé bambina e non di rado innesca sentimenti ambivalenti sia per le ragazze sia per i genitori. Le ragazzine tendono a considerarsi grandi e a manifestare, di conseguenza, aspettative di tipo positivo di emancipazione e intimità e di contro provare sentimenti più spiacevoli, legati al senso di inadeguatezza enfatizzati, a volte, dal disagio che l’evento del menarca può comportare».

L’importanza di un’adeguata educazione sessuale

A tal proposito la dott.ssa Balestrieri precisa: «La comparsa della prima mestruazione riporta inevitabilmente a tematiche sessuali che ancora oggi vengono discusse e affrontate poco sia in famiglia che a scuola. Il corpo che cambia, diventa spesso motivo di sguardi diversi da parte dei coetanei e la ragazzina può provare senso di vergogna e inadeguatezza e tendere quindi a nasconderlo o al contrario esibirlo nella maniera sbagliata. Proprio a questo riguardo sarebbe opportuno un supporto di educazione sessuale non solo orientato a gestire meglio in modo pratico l’accadimento, nel senso di curare, per esempio, in maniera più scrupolosa l’igiene, ma anche ad aiutare la ragazza a prendersi cura di tutto il suo corpo, comprese le parti deputate alla sessualità e alla procreazione, rispettando e favorendo la sua intimità. Per questo è utile e, oserei dire indispensabile, che la ragazza sappia in cosa consiste l’ovulazione, il ciclo mestruale, come si instaura una gravidanza, il perché delle perdite ematiche, utilizzando un linguaggio naturale, semplice comprensibile e adeguato all’età; in una parola deve diventare consapevole del suo corpo “sessuale” in modo che riesca ad integrarlo e sentire che le appartiene».

Facciamo un ripasso. Di cosa parliamo?

Fisiologia del ciclo mestruale

Per ciclo mestruale si intende l’intervallo di tempo fra una mestruazione e quella successiva, dura mediamente 28 giorni, contando dal primo giorno delle perdite fino a quelle del primo giorno del ciclo seguente. Durante questo intervallo si susseguono tutta una serie di processi che hanno lo scopo di determinare, sotto l’influenza degli ormoni femminili, la maturazione della cellula uovo e la preparazione della mucosa interna dell’utero, l’endometrio, ad accogliere l’eventuale prodotto della fecondazione. Se la fecondazione non avviene, il tessuto si sfalda e viene eliminato con la mestruazione, in modo che nel ciclo successivo e per tutti i cicli, fino all’ultimo ciclo mestruale, che segna l’inizio della menopausa, tutto si svolga per accogliere nel migliore dei modi, il prodotto dell’eventuale fecondazione.

È normale inizialmente avere un ciclo irregolare

Ogni bambina, fin dalla prima mestruazione, che può durare da 3 a 8 giorni, deve sapere che possono passare anche 5 anni prima che il ciclo si normalizzi, che il ciclo può essere più o meno abbondante e più o meno doloroso. Molto spesso dopo il menarca e nei primi flussi mestruali non vi è la discesa dell’ovulo, i cicli possono essere molto irregolari e possono passare anche alcuni mesi senza che vi siano le mestruazioni. In genere però, si assiste ad una progressiva regolarizzazione del ciclo.

Insegna a tua figlia a prendersi cura di sé

Le mestruazioni sono un avvenimento normale, indice di buona salute. È bene che fin da subito che questo concetto venga assimilato. Ciò le permetterà di gestire l’imbarazzo e il fastidio. Seleziona per tua figlia quelle realtà – anche social – che trattano l’argomento con leggerezza e sapere. Dove troverà consigli e rimedi, che potrà scoprire in libertà e sentirsi più autonoma. Insegnale fin da piccola che giorno per giorno può fare la scelta giusta per il suo corpo e per sé, non solo in campo mestruale!
Un piccolo gesto come scegliere l’assorbente più delicato, è un modo per insegnarle a prendersi cura del suo corpo in generale e in particolare della sua intimità e sessualità. Senza affrontare l’argomento in modo esplicito quando ci può sembrare ancora presto.

Si sa, l’insegnamento passa soprattutto attraverso l’esempio.
Tu invece che scelta hai fatto per la tua igiene mestruale? Hai mai provato al Mooncup?

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Dialogare per crescere insieme

Concepire, dialogare, pensare, costruire il domani anche in funzione delle future generazioni, è una responsabilità che riguarda tutti. Etica, educazione, ricerca, sono valori e posizioni che Intimaluna (azienda distributrice e produttrice di prodotti femminili) non solo divulga, ma produce e inserisce concretamente, nei propri prodotti.

Essere donna, oltre il markenting! Vi raccontiamo il nostro lavoro

La femminilità oggi è riflessa in un’infinità di possibili scenari, dinamici e complessi, ma dalla comunicazione monotona, sempre un passo indietro rispetto al contemporaneo. Essere donna comprende avere molti ruoli, oggi mutevoli e sempre più in relazione con la società, concepire e offrire un prodotto reale e concreto, diventa un impegno etico e visionario, quasi un modo per offrire un “piccolo contributo” verso un nuovo modo di concepire il futuro femminile.

Ad esempio le mestruazioni, bisogna ancora rivendicarle?

L’arrivo della prima mestruazione segna il passaggio definitivo dall’infanzia al mondo delle donne, cioè l’entrata nella pubertà. E’ molto importante che le ragazzine arrivino preparate a questa esperienza, in modo da poterla vivere con serenità. L’età media in cui si presenta la prima mestruazione, il cui termine medico è menarca, è cambiata nel corso del tempo: mentre a inizio Novecento questo evento riguardava le ragazze di sedici o diciassette anni, ora di norma il primo ciclo si verifica tra gli 11 e i 14 anni di età, nella maggior parte dei casi intorno ai 12/13 anni.

Come dialogare con una ragazza-bambina di un argomento cosi… naturale? Rendendola partecipe del ciclo della vita, della trasformazione e di un senso più ampio verso se stessa.

Gli assorbenti Ecoluna biodegradabili e compostabili, diventano fiori, piante e vita nuova

Un dialogo è fatto di:

-parole: le mestruazioni sono normali e importanti

-immagini: le confezioni degli assorbenti Ecoluna sono graficamente rivoluzionarie, associano l’essere ragazze mestruate con positività e normalità

-azioni: gli assorbenti Ecoluna sono realizzati dentro e fuori al 100% in cotone biologico certificato ICEA. Sono biodegradabili, compostabili e consigliati dalle ostetriche SEAO

-esempi: all’interno della confezione è presente un coupon che dà diritto ad una prima visita gratuita con un’ostetrica SEAO, specializzata anche nel dialogo su tematiche quali: mestruazioni e sessualità in adolescenza

Consigli di lettura per un dialogo più ampio

Il Tesoro di Lilith – Un racconto sulla sessualità, il piacere e il ciclo mestruale di Carla Trepat Casanovas è un testo ideato per accompagnare le bambine a conoscere e amare se stesse. Un libro che include una guida didattica con riflessioni e risorse su come educare e accompagnare la sessualità delle bambine. La Guida didattica suggerisce come affrontare alcuni temi, quali gli organi sessuali delle bambine, il ciclo mestruale, le fasi del ciclo, il piacere, e alla fine di ogni approfondimento è presentato un piccolo compito pratico che aiuta a migliorare l’accompagnamento della sessualità della bambina a cui ti rivolgi, che vedi crescere, che sia figlia, nipote o altro. “El tesoro de Lilith” è nato nel 2012 in spagnolo, catalano e euskara (lingua basca); nel 2015 è stato pubblicato in tedesco, italiano e francese; nel 2017 in portoghese e ceco e nel 2018 in inglese. La versione italiana del libro è nata dalla passione di Cristiana Scanu, italiana che vive a Barcellona, mamma di due bimbe.

<<Anna Salvia Ribera è stata invitata a parlare di sessualità infantile nella scuola delle mie figlie e in quell’occasione ha presentato “El tesoro de Lilith”. Lo comprai in catalano, lingua paterna delle mie figlie, che all’epoca avevano 1 e 4 anni circa, ma mi resi conto da subito che mi sarebbe piaciuto leggerlo loro in italiano, che è la lingua con cui comunico con loro da sempre. Contattai l’autrice e poco per volta raggiungemmo l’obiettivo: il 15 aprile era online il crowdfunding su Eppela che serviva a raccogliere i fondi per la stampa del testo in italiano”. In contemporanea erano partite le campagne per la pubblicazione in tedesco e francese. Con il crowdfunding abbiamo raccolto circa 3500€, grazie a 120 donazioni, per un totale di 250 libri. I libri stampati nel 2015 erano un migliaio e il mese scorso è stata fatta la ristampa>>.

Una storia di dialogo fatta di: parole, immagini, azioni, esempi. Compra il libro qui

Nuove visioni per ridisegnare la quotidianità

Un’azienda dedicata all’universo femminile Intimaluna è la prima azienda italiana che tratta prodotti di intimità femminile consapevole. I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico.
La femminilità non solo come target di riferimento, una linea pensata per le donne che vogliono prendersi cura di sé stesse con consapevolezza, coscienza ed attenzione, grazie anche al confronto con ostetriche e professionisti della salute

Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory
Da anni la mission aziendale è quella di avvicinarsi all’universo femminile non solo con prodotti mirati al benessere fisico, ma dando anche strumenti conoscitivi, tramite una fitta rete di professionisti ed eventi, mirati alla consapevolezza intima di ogni donna.

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La salute intima passa anche attraverso una buona lubrificazione. Quando manca in cosa si traduce?

La lubrificazione vaginale è il processo in cui viene prodotto spontaneamente un fluido naturale dagli organi genitali femminili, che lubrifica la vagina di una donna. La lubrificazione vaginale avviene sempre e in modo costante ma la produzione aumenta significativamente vicino alla fase di ovulazione e durante l’eccitazione sessuale. La lubrificazione vaginale è determinata dalla presenza di un fluido dato dalla mescolanza delle secrezioni provenienti dalle diverse strutture dell’apparato genitale. Nel suo insieme ha un aspetto liquido, trasparente e omogeneo.

Può capitare che durante le svariate fasi della vita di una donna, questo naturale meccanismo di lubrificazione sia alterato

Non sempre la lubrificazione naturale è presente o sufficiente: «Troppo stress, l’assunzione di alcuni farmaci, come alcune pillole contraccettive o alcuni antidepressivi; le fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale, in gravidanza e subito dopo il parto o alcune malattie, come il diabete, possono rendere la lubrificazione insufficiente, così come una scarsa eccitazione sessuale, tipica, per esempio, delle prime volte» spiega la dottoressa Stefania Piloni specialista in ostetricia e ginecologia all’Ospedale S. Raffaele-Resnati di Milano.

Ad esempio in menopausa diminuisce la produzione degli ormoni estrogeni e di conseguenza la lubrificazione diventa scarsa, causando secchezza vaginale e alle volte atrofia della mucosa vaginale.

In cosa si traduce quindi una lubrificazione non adeguata?

Penetrazione poco piacevole e dolorosa, irritazioni, arrossamenti, piccole escoriazioni con lievi perdite di sangue, che possono indurre ad avere un calo del desiderio sessuale. Inoltre la secchezza vaginale, soprattutto quella legata alla menopausa, anche in assenza di rapporti può portare bruciore e prurito e favorire la comparsa di vaginiti.

Possibili rimedi

Quando è difficile godere della naturale lubrificazione si può ricorrere ai lubrificanti vaginali: gel o creme che mimano i liquidi naturali del corpo per restituire morbidezza e fluidità lì dove ci sono secchezza e attrito.

Quali prodotti scegliere? Acqua, olio oppure silicone?

Acquosi, oleosi o siliconici, i lubrificanti si differenziano a seconda degli ingredienti.

Acqua

I gel a base d’acqua sono particolarmente idratanti, spesso lenitivi e biologici. Li differenzia rispetto a quelli in silicone il fatto che possono essere utilizzati per molteplici scopi: sono compatibili con i preservativi e ideali per aiutarsi nell’inserimento di prodotti come le sfere vaginali, utilizzate per mantenere il perineo in salute, quando si usa la coppetta mestruale Mooncup per piccole perdite o durante l’uso di toys in silicone. La composizione naturale del lubrificante a base d’acqua rende necessario un’applicazione maggiore e costante.

Olio

I lubrificanti a base di olio durano di più rispetto a quelli a base d’acqua, ma hanno un minor potere lubrificante e una minore tenuta. Spesso contengono anche derivati di petrolio (come la vaselina) ormai in disuso e controindicati se si usa il profilattico, perché possono intaccare il lattice, danneggiandolo.

Silicone

Quelli a base di silicone sono più densi e appiccicosi e indispensabili in caso di rapporti anali. Non sono idrosolubili e otturano i pori della pelle rendendola molto liscia. Non sono adatti per facilitare l’inserimento di prodotti in silicone come coppette mestruali, palline vaginali, sex-toys perché non compatibili. Non vanno usati con il profilattico.

Fai una scelta consapevole

 

Lubrificante Bio Pelviluna™

Il lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™, formulato e prodotto in Italia, è un delicato gel intimo idratante e lubrificante a base d‘acqua con estratto di Semi di Pompelmo, Aloe Vera e Olio di Argan da agricoltura biologica. Permette una efficace azione lubrificante e protezione attiva, inoltre garantice  un’azione deodorante e rinfrescante, prolungata nel tempo. È stato formulato per ridurre il rischio di allergie. Non lascia residui, non unge e non macchia. Non svolge azione spermicida. È compatibile con il silicone e con il lattice e può essere usato, oltre che per facilitare l’inserimento della conchiglia Pelviluna™ e della sonda vaginale Pelviluna™, con la coppetta mestruale e il profilattico. Senza petrolati, siliconi, parabeni, coloranti, profumi, rispetta il PH fisiologico.

Puoi acquistarlo singolarmente qui oppure all’interno della confezione Pelviluna™ Gym

 

Pelviluna™ Gym

PELVILUNA™ GYM è un set per la ginnastica pelvica che consente un allenamento graduale e delicato del pavimento pelvico. È pensato per le donne che vogliono ritrovare il contatto con il proprio perineo e mantenerlo in salute nel tempo.

Il set Pelviluna™ Gym contiene:

  • 1 Conchiglia e 3 sfere a grammatura crescente con sacchettino in cotone
  • 1 Lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™ 100 ml
  • 1 Diario della ginnastica del perineo con informazioni e consigli

Acquistando un PELVILUNA™ GYM all’interno della confezione troverai un coupon che ti da diritto ad una visita gratuita in tutta Italia, con una qualificata ostetrica SEAO

I prodotti Pelviluna GYM e STIM contengono il coupon per visita ostetrica gratuita

 

Il menarca, le mestruazioni, il perineo, la menopausa, i consigli per una sessualità più consapevole ed informata sono ulteriori temi che le nuove generazioni di ostetriche affrontano, supportando le donne dall’adolescenza all’età più adulta.

Per questi motivi, pur nascendo come attività commerciale, Intimaluna ha scelto di investire e collaborare con le ostetriche salutogeniche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO, per diffondere una chiave di lettura differente, di consapevolezza, e per dare supporto alle donne oltre qualsiasi tipo di preconcetto.

 

Scopri qui molto altro ancora

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Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale? Facciamo chiarezza

La secchezza vaginale, può creare molti fastidi, tanti quanto l’imbarazzo nel parlare di questo argomento. Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale?

Rapporti sessuali dolorosi, bruciore, irritazione e a volte anche prurito, sono i sintomi più frequenti e conosciuti.

Da cosa è provocata la secchezza vaginale? Secchezza vaginale e secchezza vulvare sono la stessa cosa? Quali sono i sintomi della secchezza vaginale? Cosa fare? A chi rivolgersi? Facciamo chiarezza!

Secchezza vulvo-vaginale

L ‘AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) ha stimato che in Italia una donna su tre soffre di secchezza vaginale, e questo problema non riguarda solo le donne in menopausa, ma anche le donne più giovani: ne soffrono infatti nel 30% dei casi le donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni, nel 40% dei casi le donne di età compresa tra i 40 e i 49 anni.

Qualche dato sulla secchezza vaginale… 🐚 Lo sapete che interessa il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni e il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni? Anche le giovani, quindi! Il nostro suggerimento è di limitare i comportamenti a rischio come uso inappropriato di lavande vaginali, saponi con pH non corretto, eccessivo utilizzo di assorbenti interni (che assorbono anche quello che non sarebbe da assorbire) passando magari alla @mooncupltd … In caso di necessità può interessarvi il #lubrificante all’acqua 💦 della linea #pelviluna di @intimaluna: bio e certificato. Se sentite il bisogno di confrontarvi per approfondire… Contattate un ostetrica @scuola_elementale magari approfittando del coupon gratuito inserito in #Mooncup, @ecoluna_intimaluna, #pelviluna.

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Il disturbo è caratterizzato da scarsa o assente lubrificazione vaginale che determina a sua volta un inaridimento delle mucose. Il fenomeno spesso si osserva anche a livello dei genitali esterni femminili, cioè a livello vulvare coinvolgendo anche le grandi e le piccole labbra.

La localizzazione del disturbo può riguardare quindi entrambe le zone dell’apparato genitale femminile: la vagina e la vulva, per cui è più corretto in questi casi, parlare di secchezza vulvo-vaginale o secchezza genitale.

Quali sono i sintomi della secchezza vulvo-vaginale?

La secchezza vulvo-vaginale può determinare una sensazione di fastidio, bruciore, irritazione e a volte anche prurito.

A causa della scarsa o assente lubrificazione i rapporti sessuali sono difficoltosi, spesso c’è dolore e bruciore al momento della penetrazione fino a rendere impossibile il rapporto; possono inoltre verificarsi micro-abrasioni della mucosa vaginale responsabili a volte di sanguinamento.

È un grande errore trascurare questo tipo di problema, ed è necessario evitare che si verifichino queste micro-abrasioni che oltre ad essere fattore predisponente alle infezioni, possono predisporre anche alla vulvodinia.

Quali sono le cause della secchezza vulvare?

Le cause più frequenti della secchezza vulvare, possono dipendere soprattutto da carenze ormonali (estrogeni), igiene intima scorretta (detergenti inappropriati, eccesso di igiene,ecc.) abitudini scorrette (abbigliamento stretto, biancheria intima sintetica ecc.) patologie come il lichen sclerosus.

Quali sono le cause della secchezza vaginale?

Le cause più frequenti della secchezza vaginale sono soprattutto legate a carenze ormonali di tipo estrogenico conseguenti a menopausa, amenorrea, puerperio, allattamento, ma anche a fattori psicologici come mancanza di eccitazione sessuale, mancanza di intesa con il partner, responsabili di scarsa o assente lubrificazione vaginale e dispareunia, cioè dolore ai rapporti.

Secchezza vaginale e menopausa

Come precedentemente scritto, questo disturbo non è esclusivo delle donne in menopausa, ma semplicemente più frequente, a causa della drastica riduzione degli estrogeni che non vengono più prodotti a livello ovarico, situazione che si ripercuote anche sulla vulva e sulla vagina. Si assiste quindi ad un processo progressivo nel tempo di assottigliamento delle mucosa vaginale, una riduzione delle secrezioni, del trofismo vaginale e vulvare, per cui la secchezza vulvovaginale appare sempre più evidente.

Diagnosi e cura

È importante non trascurare il problema. Puoi rivolgerti ad un’ostetrica salutogenica SEAO per un primo consulto. Puoi farlo anche tramite noi. Ecco come clicca qui

Come affrontare la secchezza vaginale? I nostri consigli

Un utilizzo inappropriato di lavande vaginali può causare secchezza vulvo-vaginale. Inoltre è sempre preferibile utilizzare un detergente intimo con ph adeguato all’ambiente vaginale e corrispondente alla propria età. Anche gli assorbenti interni, nelle donne che hanno una mucosa vaginale particolarmente sensibile e una lubrificazione vaginale scarsa o assente, possono favorire e alterare l’ecosistema vaginale. È possibile sostituire il prodotto con la coppetta mestruale Mooncup o gli assorbenti esterni Ecoluna, in 100% cotone dentro e fuori, grazie alla composizione totalmente biologica certificata ICEA, permettono di preveniere infezioni varie e sono adatti anche a contenere perdite vaginali in menopausa.

Secchezza vaginale e sessualità

L’aumento della lubrificazione vaginale è la risposta fisiologica che si ha come conseguenza dell’eccitamento sessuale. Laddove non si raggiunga un’adeguata lubrificazione è consigliabile utilizzare un prodotto esterno. Un lubrificante a base d’acqua come il Pelviluna, può esserti una soluzione, per evitare che i rapporti siano dolorosi.

Rivolgersi ad uno specialista

In questo articolo, ti abbiamo consigliato i nostri prodotti, per prevenire, affrontare e lenire il disturbo causato dalla secchezza vaginale. Attenzione! non sono rimedi e non rappresentano una cura al problema.

Rappresentano un’opportunità: ogni prodotto elencato contiene un coupon con cui potrai rivolgerti gratuitamente ad una qualificata ostetrica SEAO e parlare anche di secchezza vaginale e seguire poi la sua cura e rimedio al problema.

Perchè ti consigliamo un’ostetrica e non un ginecologo?

Non tutti sanno che le ostetriche affiancano le donne – tutte, anche le più giovani – nelle dinamiche biologiche, fisiologiche e di equilibrio tra corpo e mente. L’ostetrica è una figura professionale che accompagna la donna, nell’affrontare temi come le mestruazioni, il perineo, la sessualità, la programmazione di una gravidanza, oltre un’evidente patologia, tramite consulenze, anche di ascolto, è in grado di rispondere a tutte quelle domande, che non richiedono un intervento medico, ma aiutano a proseguire il quotidiano e a prevenire e riconoscere possibili disfunzionamenti. Per approfondire questo argomento, leggi l’articolo dedicato sul magazine La Bottega della Luna

 

 

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Ciao! Sono Intimaluna

È sempre molto difficile parlare di sé. Ma… Giugno è alle porte, il clima è più disteso… dai, facciamo quattro chiacchiere!

Ciao, sono Intimaluna 🙂 una realtà poliedrica, piena e attiva

Mi interessa tutto ciò che riguarda il femminile, nelle sue svariate forme, anche fisiche e di benessere. Anch’io ho il mio lato femminile e l’attitudine ad accogliere e distribuire tutto quello mi circonda.

#mestruazioni #perineo #sessualità sono i miei temi, le mie caratteriste, i miei linguaggi.

La bellezza, la forza e la complessità di queste “espressioni di vita” trovano un lessico proprio, non solo tramite i prodotti che distribuisco sul mercato, come la celeberrima Mooncup o le Smartballs  oppure i sex toy Fun Factory, ma attraverso le parole, i focus, gli articoli e gli immaginari che divulgo attraverso i miei blog.

 

Andiamo per ordine

Intimaluna fa tante cose, il nostro motore creativo e produttivo è sempre in movimento, non è facile per noi stare dietro a tutto, figuriamoci per voi seguire tutte le nostre attività.

Oggi allora, voglio parlarvi dei canali informativi, dove potete attingere, non solo per acquistare e conoscere meglio i prodotti, ma per avere informazioni e spunti riflessivi su tutti gli argomenti trattati.

Bottega della Luna

Questo è il nostro blog magazine! Qui parliamo di cultura, di prodotto, di azioni e di fatti, con competenza, analisi e approfondimento.

Intimaluna acquisisce Bottega della Luna nel 2012, non solo come marchio, ma come scelta etica di comunicazione culturale, e accompagna, senza influenzarne il percorso, lo spirito di propaganda sulla “consapevolezza di sé e sul controllo delle proprie scelte, inerenti al sentire femminile differente di ognuno”. Un contenitore di iniziative, idee e progetti che viaggia in sinergia con Intimaluna, ma che mantiene radici proprie in quel “cerchio delle donne” costruito in quattordici lunghi anni, dove i temi mestruazioni, perineo e sessualità hanno un proprio linguaggio e un proprio agire.

Non perderti artcoli come Parlare di Vagina nel 2018   oppure Ritardare il ciclo per le vacanze, ecco cosa sapere resta sempre aggiornato sulle ultime “tendenze culturali femminili”

 

Sex & Fun Fun Factory

Chi l’ha detto che un blog commerciale di sex toy, debba parlare solo di sesso e della sua meccanica? Il sesso è uno scambio sinergico tra due, tre, quattro (fate voi) “forze propulsive”. È fatto di narrazione, immagine e sentire. Allora capita che sul blog, si recensisca un film romantico, si parli di letteratura , arte o di poesia. La meccanica non ci appartiene!

 

Blog Mooncup

La coppetta mestruale Mooncup, non è solo una rivoluzione, un prodotto eccellente. La Mooncup è uno strumento, un approccio verso un nuovo modo di vivere le mestruazioni e la propria femminilità. Per questo sul blog, non solo vi parliamo di “come/quando/perché” utilizzarla, ma parliamo di femminilità a tutto tondo. Ad esempio di quanto il concetto di “verginità” abbia circoscritto la donna per millenni, oppure di quanto la vulva sia data per scontata in tutti i suoi meccanismi e altro ancora. Leggi di più!

 

 

Blog Intimaluna

E poi c’è il mio diario! Dove racconto e rifletto tutto ciò che mi sta attorno.

Vi parlo della visita ostetrica gratuita in tutta Italia che offriamo a tutte le donne che acquistano un nostro prodotto. Vi racconto perché abbiamo scelto di collaborare con ostetriche SEAO.

Vi ho mostrato e presentato Dabba l’unicorno che mestrua arcobaleni, elargisce consigli per le giovani donzelle e distribuisce arcobaleni. E poi ho riflettuto insieme a voi di quanto la pornografia, oggi sempre più accessibile, influenzi l’immaginario sessuale adolescenziale, del viaggio in solitaria femminile … 

 

Ecoluna: Segui i consigli dell'unicorno!

 

Ecco, oggi avevo proprio voglia di raccontarvi del mio mondo. Ora, raccontatemi il vostro! Anche tramite il mio profilo Facebook

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Dabba il ciclo!

Ecco le mestruazioni anche questo mese! … Per fortuna! Eh si, perché un po’ come Pogba e Dybala in seguito al goal, se si abbassa il braccio verso il petto, si tira giù la testa e si muovono le gambe in sincronia, si dabba. Si esulta!

Per il ciclo? Si anche. Come Rovazzi in... AVETE RAGIONE stiamo parlando di mestruazioni, di esultare, e come esempio, citiamo solo maschi! Loro non hanno il ciclo. Infatti, esultano per cose semplici…i ragazzi.

Ma le ragazze, lo sappiamo, hanno una marcia in più, sono capaci di risolvere i mille problemi che alle volte, essere femmine comporta ingiustamente! Non bisogna sempre e per forza essere o fare l’eroine, ma trovare il giusto equilibrio per proseguire il proprio quotidiano in armonia, può essere molto utile.

L’importante è non sentirsi mai sole! Circondarsi non solo della rete wifi, ma anche di RETE umana è fondamentale, per alleggerire tutte quelle situazioni che ci paiono imbarazzanti.

Ad esempio, come sopravvivere al ciclo mestruale? A scuola. Durante lo sport. Certo, perché in giro con le amiche? Aiuto! Se sono con lui, sentirà un odore diverso? AAAAAAAAAH se mi sporco??!!?

No figurati se ne parlo con mia madre, zia, amica, nonna, vicina di casa, che poi….

FEEEEEERMEEEE vi prego! Sapete che Intimaluna è un posto incantato!? Abitato da fate, streghe, unicorni e folletti (tutti mestruati certo) , potevamo non creare per voi, giovani donzelle Dabba l’unicorno!?!!?

Eccolo! È femmina? È Maschio? Ha importanza?! Mestrua arcobaleni ed è qui per consigliarvi, elargire perle di sopravvivenza al ciclo, cosi che possiate avere un unicorno sempre al vostro fianco a cui chiedere << hai un ECOLUNA?>>

Cosa sono gli assorbenti Ecoluna?

Sai che vivere in maniera rispettosa verso te stessa, può aiutarti ad apprezzare quanto di bello ci sia intorno a te? Rispetto e cura, nella vita, sono atti importanti, di amore verso te stessa, verso l’altro e verso il pianeta. Quanto vuoi bene alla tua compagna di classe? E al ragazzo del parco? Quando torni a casa e trovi la tavola apparecchiata da cibo squisito e dal sorriso caldo delle persone che ami, quanto ti senti voluta bene? Ecco, pensa a questo, quando scegli di usare gli assorbenti Ecoluna. Perchè non sono prodotti qualunque. Ora ti spieghiamo bene!

Gli assorbenti Ecoluna sono in puro cotone biologico certificato ICEA. Biologico vuol dire che non sono state utilizzate sostanze chimiche nella coltivazione del cotone e quindi non ce ne sono sull’assorbente. I test dimostrano che l’uso di materie prime biologiche rimuove tutte le possibilità di dermatite da contatto. E poi Ecoluna è un assorbente biodegradabile e compostabile.

Sai che vuol dire? Diventerà compost per i fiori e le piante! Un po’ come metafora delle mestruazioni. Anche tu grazie a loro sbocci e diventi un bellissimo fiore 🙂

Perché dovrei comprarli?

Ci sono altre cose che gli Ecoluna fanno per te! Intanto se li acquisti qui fino al 28 maggio, li trovi in promozione al 15% dillo anche alla mamma, per una volta condividi con lei qualcosa di speciale pensato per te!

*curiosità Il 28 maggio è La Giornata Mondiale delle Mestruazioni (o meglio, dell’Igiene Mestruale) nasce nel 2013 per iniziativa di Wash United, con l’idea di mettere insieme una rete di istituzioni, associazioni e semplici cittadini in nome di un unico tema: parlare, e far parlare, di mestruazioni.

Ti regaliamo un incontro speciale

All’interno della confezione, troverai un coupon che ti garantirà un momento tutto per te (o se vuoi, puoi condividerlo con la mamma) una la visita gratuita in tutta Italia con una qualificata ostetrica SEAO.

NON RIDERE (e non spaventarti!) non siamo impazziti! Abbiamo scelto di collaborare con questa figura, perché è formata per dare risposta alle tue domande che non hai voglia/tempo di fare ad altre persone. Soprattutto puoi fare l’incontro in tutta privacy e parlare con l’ostetrica di mestruazioni, sessualità e altre tematiche a care

Dabba il ciclo! Stai serena

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Vivi il tuo essere ragazza con #intimaconsapevolezza

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L’arte ha le mestruazioni

 

Nel 2014 la fotografa Marianne Rosenstiehl presentava a Parigi una mostra intitolata The Curse “la maledizione” appellativo che definisce “simpaticamente” le mestruazioni negli Stati Uniti e in Gran Bretatagna. Ventiquattro fotografie esplorative delle mestruazioni. Dal primo menarca, all’adolescenza, la vita adulta e la menopausa, un percorso artistico di “rivelazione” delle mestruazioni. Che si tratti di mostrare donne mestruate intente nella loro quotidianità o con note artistiche, tipo raffigurare il sangue con soldatini inglesi che escono dal corpo femminile, l’artista spiega: << Affronto pacatamente, attraverso la fotografia, l’osservazione di un tabù, in modo frontale o indiretto>>.

Il termine menstrala invece è stato coniato da Vanessa Tiegs per definire la sua collezione di 88 dipinti realizzati utilizzando il sangue mestruale. Mentre Carina Ubeda dopo aver raccolto per cinque anni il suo ciclo, l’ha utilizzato in un’installazione nella quale i tessuti impregnati di fluido venivano affiancati a mele evocatrici dell’ovulazione. La performance si pone come spunto riflessivo al concetto di “nobilitazione” del sangue maschile e femminile. Il sangue maschile, storicamente associato alla battaglia, alle ferite d’onore, alla guerra è simbolo di forza ed energia, elemento positivo nell’immaginario collettivo e oggetto di celebrazione eroica. Di contro il sangue femminile rappresenta una vergogna, qualcosa da nascondere, da non ostentare in quanto osceno.

carina ubeda

vanessa_tiegs

vanessa tiegs

Perché parlare e mostrare il sangue mestruale ci disgusta?

La metropolitana di Stoccolma, in Svezia, è nota per le sue mostre di opere d’arte in 90 delle sue 100 stazioni: se ne è parlato molto, soprattutto per le critiche alla mostra della stazione di Slussen, dovute al fatto che in alcune delle immagini in esposizione, sono disegnate donne con le mestruazioni. Le immagini sono disegni dell’illustratrice Liv Strömquist, autrice di libri illustrati satirici e spesso influenzati da temi femministi. La mostra di Strömquist si intitola “Il giardino notturno” e per realizzarla l’autrice si è ispirata alle raffigurazioni di idilli pastorali della storia dell’arte, quelle scene in cui si vedono pastori e ragazze in paesaggi naturali incantevoli. Il suo scopo era trasmettere un senso di tranquillità ai pendolari. Nelle illustrazioni ci sono uccelli, gatti, alberi, uomini nudi e donne. Una ha le gambe non depilate mentre altre, delle pattinatrici, hanno le mestruazioni: si vede del sangue sui loro body, nella zona dei genitali. Una delle immagini è accompagnata dalla frase in inglese «It’s Alright (I’m Only Bleeding)», cioè “Va tutto bene (sto solo sanguinando)”. Il rosso del sangue è l’unico colore nelle illustrazioni, che per il resto sono in bianco e nero. Strömquist ha detto alla televisione SR, che ha raccolto le critiche, di essere abituata alle controversie provocate dalle sue opere. Secondo lei la discussione sulla mostra è sana e necessaria dato che le mestruazioni sono ancora un tabù: «È strano che siano considerate così provocatorie, visto che sono una cosa che vediamo sempre».

Fai prevenzione e festeggia con noi la Giornata Internazionale dell’igiene mestruale

La situazione mondiale è cosi seria e vittima di stereotipi e tabù, che nel 2013, il 28 Maggio, è stata indetta una Giornata Internazionale dell’igiene mestruale, cosi da riportare luce sulla questione. Noi aderiamo scontandoti fin da oggi la coppetta mestruale Mooncup e gli assorbenti Ecoluna al 15%. Importante! Ricorda che all’interno dei prodotti citati, troverai il coupon contenente una visita gratuita in tutta Italia con una qualificata ostetrica SEAO.

Scopri qui come aderire

Visita gratuita

Le mestruazioni non esistono. Immaginarle è un gioco artistico oltre la realtà

In alcune regioni del Nepal durante le mestruazioni, le donne sono costrette a rimanere chiuse in capanna, ancora oggi, per rispetto di vecchie usanze. In Africa, ancora oggi, le ragazze per assorbire il sangue mestruale, usano, fango, foglie secche e letame. In Bolivia, si fa credere alle ragazze che usare gli assorbenti faccia venire il cancro. In Italia gli assorbenti sono considerati beni di lusso e tassati con iva al 22%. Le prime mestruazioni compaiono circa a 12 anni e terminano con la menopausa tendenzialmente verso i 52 anni, quindi quasi 40 anni di presunta fertilità, con una media di 460 cicli mestruali. A grandi linee quindi si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti . Nella sola Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inesorabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati. In Italia le 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso per la persona (pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni) che finiscono in discarica una volta usati rappresentano il 2,5% dei rifiuti solidi urbani (ISPRA 2013) e una percentuale anche maggiore se rapportata sul totale dei rifiuti non trattabili.

 

 

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