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Category Archives: Intima Consapevolezza

La salute intima passa anche attraverso una buona lubrificazione. Quando manca in cosa si traduce?

La lubrificazione vaginale è il processo in cui viene prodotto spontaneamente un fluido naturale dagli organi genitali femminili, che lubrifica la vagina di una donna. La lubrificazione vaginale avviene sempre e in modo costante ma la produzione aumenta significativamente vicino alla fase di ovulazione e durante l’eccitazione sessuale. La lubrificazione vaginale è determinata dalla presenza di un fluido dato dalla mescolanza delle secrezioni provenienti dalle diverse strutture dell’apparato genitale. Nel suo insieme ha un aspetto liquido, trasparente e omogeneo.

Può capitare che durante le svariate fasi della vita di una donna, questo naturale meccanismo di lubrificazione sia alterato

Non sempre la lubrificazione naturale è presente o sufficiente: «Troppo stress, l’assunzione di alcuni farmaci, come alcune pillole contraccettive o alcuni antidepressivi; le fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale, in gravidanza e subito dopo il parto o alcune malattie, come il diabete, possono rendere la lubrificazione insufficiente, così come una scarsa eccitazione sessuale, tipica, per esempio, delle prime volte» spiega la dottoressa Stefania Piloni specialista in ostetricia e ginecologia all’Ospedale S. Raffaele-Resnati di Milano.

Ad esempio in menopausa diminuisce la produzione degli ormoni estrogeni e di conseguenza la lubrificazione diventa scarsa, causando secchezza vaginale e alle volte atrofia della mucosa vaginale.

In cosa si traduce quindi una lubrificazione non adeguata?

Penetrazione poco piacevole e dolorosa, irritazioni, arrossamenti, piccole escoriazioni con lievi perdite di sangue, che possono indurre ad avere un calo del desiderio sessuale. Inoltre la secchezza vaginale, soprattutto quella legata alla menopausa, anche in assenza di rapporti può portare bruciore e prurito e favorire la comparsa di vaginiti.

Possibili rimedi

Quando è difficile godere della naturale lubrificazione si può ricorrere ai lubrificanti vaginali: gel o creme che mimano i liquidi naturali del corpo per restituire morbidezza e fluidità lì dove ci sono secchezza e attrito.

Quali prodotti scegliere? Acqua, olio oppure silicone?

Acquosi, oleosi o siliconici, i lubrificanti si differenziano a seconda degli ingredienti.

Acqua

I gel a base d’acqua sono particolarmente idratanti, spesso lenitivi e biologici. Li differenzia rispetto a quelli in silicone il fatto che possono essere utilizzati per molteplici scopi: sono compatibili con i preservativi e ideali per aiutarsi nell’inserimento di prodotti come le sfere vaginali, utilizzate per mantenere il perineo in salute, quando si usa la coppetta mestruale Mooncup per piccole perdite o durante l’uso di toys in silicone. La composizione naturale del lubrificante a base d’acqua rende necessario un’applicazione maggiore e costante.

Olio

I lubrificanti a base di olio durano di più rispetto a quelli a base d’acqua, ma hanno un minor potere lubrificante e una minore tenuta. Spesso contengono anche derivati di petrolio (come la vaselina) ormai in disuso e controindicati se si usa il profilattico, perché possono intaccare il lattice, danneggiandolo.

Silicone

Quelli a base di silicone sono più densi e appiccicosi e indispensabili in caso di rapporti anali. Non sono idrosolubili e otturano i pori della pelle rendendola molto liscia. Non sono adatti per facilitare l’inserimento di prodotti in silicone come coppette mestruali, palline vaginali, sex-toys perché non compatibili. Non vanno usati con il profilattico.

Fai una scelta consapevole

 

Lubrificante Bio Pelviluna™

Il lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™, formulato e prodotto in Italia, è un delicato gel intimo idratante e lubrificante a base d‘acqua con estratto di Semi di Pompelmo, Aloe Vera e Olio di Argan da agricoltura biologica. Permette una efficace azione lubrificante e protezione attiva, inoltre garantice  un’azione deodorante e rinfrescante, prolungata nel tempo. È stato formulato per ridurre il rischio di allergie. Non lascia residui, non unge e non macchia. Non svolge azione spermicida. È compatibile con il silicone e con il lattice e può essere usato, oltre che per facilitare l’inserimento della conchiglia Pelviluna™ e della sonda vaginale Pelviluna™, con la coppetta mestruale e il profilattico. Senza petrolati, siliconi, parabeni, coloranti, profumi, rispetta il PH fisiologico.

Puoi acquistarlo singolarmente qui oppure all’interno della confezione Pelviluna™ Gym

 

Pelviluna™ Gym

PELVILUNA™ GYM è un set per la ginnastica pelvica che consente un allenamento graduale e delicato del pavimento pelvico. È pensato per le donne che vogliono ritrovare il contatto con il proprio perineo e mantenerlo in salute nel tempo.

Il set Pelviluna™ Gym contiene:

  • 1 Conchiglia e 3 sfere a grammatura crescente con sacchettino in cotone
  • 1 Lubrificante BIO gel intimo Pelviluna™ 100 ml
  • 1 Diario della ginnastica del perineo con informazioni e consigli

Acquistando un PELVILUNA™ GYM all’interno della confezione troverai un coupon che ti da diritto ad una visita gratuita in tutta Italia, con una qualificata ostetrica SEAO

I prodotti Pelviluna GYM e STIM contengono il coupon per visita ostetrica gratuita

 

Il menarca, le mestruazioni, il perineo, la menopausa, i consigli per una sessualità più consapevole ed informata sono ulteriori temi che le nuove generazioni di ostetriche affrontano, supportando le donne dall’adolescenza all’età più adulta.

Per questi motivi, pur nascendo come attività commerciale, Intimaluna ha scelto di investire e collaborare con le ostetriche salutogeniche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO, per diffondere una chiave di lettura differente, di consapevolezza, e per dare supporto alle donne oltre qualsiasi tipo di preconcetto.

 

Scopri qui molto altro ancora

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Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale? Facciamo chiarezza

La secchezza vaginale, può creare molti fastidi, tanti quanto l’imbarazzo nel parlare di questo argomento. Cosa accade quando si soffre di secchezza vaginale?

Rapporti sessuali dolorosi, bruciore, irritazione e a volte anche prurito, sono i sintomi più frequenti e conosciuti.

Da cosa è provocata la secchezza vaginale? Secchezza vaginale e secchezza vulvare sono la stessa cosa? Quali sono i sintomi della secchezza vaginale? Cosa fare? A chi rivolgersi? Facciamo chiarezza!

Secchezza vulvo-vaginale

L ‘AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) ha stimato che in Italia una donna su tre soffre di secchezza vaginale, e questo problema non riguarda solo le donne in menopausa, ma anche le donne più giovani: ne soffrono infatti nel 30% dei casi le donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni, nel 40% dei casi le donne di età compresa tra i 40 e i 49 anni.

Qualche dato sulla secchezza vaginale… 🐚 Lo sapete che interessa il 40% delle donne tra i 40 e i 49 anni e il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni? Anche le giovani, quindi! Il nostro suggerimento è di limitare i comportamenti a rischio come uso inappropriato di lavande vaginali, saponi con pH non corretto, eccessivo utilizzo di assorbenti interni (che assorbono anche quello che non sarebbe da assorbire) passando magari alla @mooncupltd … In caso di necessità può interessarvi il #lubrificante all’acqua 💦 della linea #pelviluna di @intimaluna: bio e certificato. Se sentite il bisogno di confrontarvi per approfondire… Contattate un ostetrica @scuola_elementale magari approfittando del coupon gratuito inserito in #Mooncup, @ecoluna_intimaluna, #pelviluna.

Un post condiviso da La Bottega Della Luna (@bottegaluna) in data:

Il disturbo è caratterizzato da scarsa o assente lubrificazione vaginale che determina a sua volta un inaridimento delle mucose. Il fenomeno spesso si osserva anche a livello dei genitali esterni femminili, cioè a livello vulvare coinvolgendo anche le grandi e le piccole labbra.

La localizzazione del disturbo può riguardare quindi entrambe le zone dell’apparato genitale femminile: la vagina e la vulva, per cui è più corretto in questi casi, parlare di secchezza vulvo-vaginale o secchezza genitale.

Quali sono i sintomi della secchezza vulvo-vaginale?

La secchezza vulvo-vaginale può determinare una sensazione di fastidio, bruciore, irritazione e a volte anche prurito.

A causa della scarsa o assente lubrificazione i rapporti sessuali sono difficoltosi, spesso c’è dolore e bruciore al momento della penetrazione fino a rendere impossibile il rapporto; possono inoltre verificarsi micro-abrasioni della mucosa vaginale responsabili a volte di sanguinamento.

È un grande errore trascurare questo tipo di problema, ed è necessario evitare che si verifichino queste micro-abrasioni che oltre ad essere fattore predisponente alle infezioni, possono predisporre anche alla vulvodinia.

Quali sono le cause della secchezza vulvare?

Le cause più frequenti della secchezza vulvare, possono dipendere soprattutto da carenze ormonali (estrogeni), igiene intima scorretta (detergenti inappropriati, eccesso di igiene,ecc.) abitudini scorrette (abbigliamento stretto, biancheria intima sintetica ecc.) patologie come il lichen sclerosus.

Quali sono le cause della secchezza vaginale?

Le cause più frequenti della secchezza vaginale sono soprattutto legate a carenze ormonali di tipo estrogenico conseguenti a menopausa, amenorrea, puerperio, allattamento, ma anche a fattori psicologici come mancanza di eccitazione sessuale, mancanza di intesa con il partner, responsabili di scarsa o assente lubrificazione vaginale e dispareunia, cioè dolore ai rapporti.

Secchezza vaginale e menopausa

Come precedentemente scritto, questo disturbo non è esclusivo delle donne in menopausa, ma semplicemente più frequente, a causa della drastica riduzione degli estrogeni che non vengono più prodotti a livello ovarico, situazione che si ripercuote anche sulla vulva e sulla vagina. Si assiste quindi ad un processo progressivo nel tempo di assottigliamento delle mucosa vaginale, una riduzione delle secrezioni, del trofismo vaginale e vulvare, per cui la secchezza vulvovaginale appare sempre più evidente.

Diagnosi e cura

È importante non trascurare il problema. Puoi rivolgerti ad un’ostetrica salutogenica SEAO per un primo consulto. Puoi farlo anche tramite noi. Ecco come clicca qui

Come affrontare la secchezza vaginale? I nostri consigli

Un utilizzo inappropriato di lavande vaginali può causare secchezza vulvo-vaginale. Inoltre è sempre preferibile utilizzare un detergente intimo con ph adeguato all’ambiente vaginale e corrispondente alla propria età. Anche gli assorbenti interni, nelle donne che hanno una mucosa vaginale particolarmente sensibile e una lubrificazione vaginale scarsa o assente, possono favorire e alterare l’ecosistema vaginale. È possibile sostituire il prodotto con la coppetta mestruale Mooncup o gli assorbenti esterni Ecoluna, in 100% cotone dentro e fuori, grazie alla composizione totalmente biologica certificata ICEA, permettono di preveniere infezioni varie e sono adatti anche a contenere perdite vaginali in menopausa.

Secchezza vaginale e sessualità

L’aumento della lubrificazione vaginale è la risposta fisiologica che si ha come conseguenza dell’eccitamento sessuale. Laddove non si raggiunga un’adeguata lubrificazione è consigliabile utilizzare un prodotto esterno. Un lubrificante a base d’acqua come il Pelviluna, può esserti una soluzione, per evitare che i rapporti siano dolorosi.

Rivolgersi ad uno specialista

In questo articolo, ti abbiamo consigliato i nostri prodotti, per prevenire, affrontare e lenire il disturbo causato dalla secchezza vaginale. Attenzione! non sono rimedi e non rappresentano una cura al problema.

Rappresentano un’opportunità: ogni prodotto elencato contiene un coupon con cui potrai rivolgerti gratuitamente ad una qualificata ostetrica SEAO e parlare anche di secchezza vaginale e seguire poi la sua cura e rimedio al problema.

Perchè ti consigliamo un’ostetrica e non un ginecologo?

Non tutti sanno che le ostetriche affiancano le donne – tutte, anche le più giovani – nelle dinamiche biologiche, fisiologiche e di equilibrio tra corpo e mente. L’ostetrica è una figura professionale che accompagna la donna, nell’affrontare temi come le mestruazioni, il perineo, la sessualità, la programmazione di una gravidanza, oltre un’evidente patologia, tramite consulenze, anche di ascolto, è in grado di rispondere a tutte quelle domande, che non richiedono un intervento medico, ma aiutano a proseguire il quotidiano e a prevenire e riconoscere possibili disfunzionamenti. Per approfondire questo argomento, leggi l’articolo dedicato sul magazine La Bottega della Luna

 

 

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Ciao! Sono Intimaluna

È sempre molto difficile parlare di sé. Ma… Giugno è alle porte, il clima è più disteso… dai, facciamo quattro chiacchiere!

Ciao, sono Intimaluna 🙂 una realtà poliedrica, piena e attiva

Mi interessa tutto ciò che riguarda il femminile, nelle sue svariate forme, anche fisiche e di benessere. Anch’io ho il mio lato femminile e l’attitudine ad accogliere e distribuire tutto quello mi circonda.

#mestruazioni #perineo #sessualità sono i miei temi, le mie caratteriste, i miei linguaggi.

La bellezza, la forza e la complessità di queste “espressioni di vita” trovano un lessico proprio, non solo tramite i prodotti che distribuisco sul mercato, come la celeberrima Mooncup o le Smartballs  oppure i sex toy Fun Factory, ma attraverso le parole, i focus, gli articoli e gli immaginari che divulgo attraverso i miei blog.

 

Andiamo per ordine

Intimaluna fa tante cose, il nostro motore creativo e produttivo è sempre in movimento, non è facile per noi stare dietro a tutto, figuriamoci per voi seguire tutte le nostre attività.

Oggi allora, voglio parlarvi dei canali informativi, dove potete attingere, non solo per acquistare e conoscere meglio i prodotti, ma per avere informazioni e spunti riflessivi su tutti gli argomenti trattati.

Bottega della Luna

Questo è il nostro blog magazine! Qui parliamo di cultura, di prodotto, di azioni e di fatti, con competenza, analisi e approfondimento.

Intimaluna acquisisce Bottega della Luna nel 2012, non solo come marchio, ma come scelta etica di comunicazione culturale, e accompagna, senza influenzarne il percorso, lo spirito di propaganda sulla “consapevolezza di sé e sul controllo delle proprie scelte, inerenti al sentire femminile differente di ognuno”. Un contenitore di iniziative, idee e progetti che viaggia in sinergia con Intimaluna, ma che mantiene radici proprie in quel “cerchio delle donne” costruito in quattordici lunghi anni, dove i temi mestruazioni, perineo e sessualità hanno un proprio linguaggio e un proprio agire.

Non perderti artcoli come Parlare di Vagina nel 2018   oppure Ritardare il ciclo per le vacanze, ecco cosa sapere resta sempre aggiornato sulle ultime “tendenze culturali femminili”

 

Sex & Fun Fun Factory

Chi l’ha detto che un blog commerciale di sex toy, debba parlare solo di sesso e della sua meccanica? Il sesso è uno scambio sinergico tra due, tre, quattro (fate voi) “forze propulsive”. È fatto di narrazione, immagine e sentire. Allora capita che sul blog, si recensisca un film romantico, si parli di letteratura , arte o di poesia. La meccanica non ci appartiene!

 

Blog Mooncup

La coppetta mestruale Mooncup, non è solo una rivoluzione, un prodotto eccellente. La Mooncup è uno strumento, un approccio verso un nuovo modo di vivere le mestruazioni e la propria femminilità. Per questo sul blog, non solo vi parliamo di “come/quando/perché” utilizzarla, ma parliamo di femminilità a tutto tondo. Ad esempio di quanto il concetto di “verginità” abbia circoscritto la donna per millenni, oppure di quanto la vulva sia data per scontata in tutti i suoi meccanismi e altro ancora. Leggi di più!

 

 

Blog Intimaluna

E poi c’è il mio diario! Dove racconto e rifletto tutto ciò che mi sta attorno.

Vi parlo della visita ostetrica gratuita in tutta Italia che offriamo a tutte le donne che acquistano un nostro prodotto. Vi racconto perché abbiamo scelto di collaborare con ostetriche SEAO.

Vi ho mostrato e presentato Dabba l’unicorno che mestrua arcobaleni, elargisce consigli per le giovani donzelle e distribuisce arcobaleni. E poi ho riflettuto insieme a voi di quanto la pornografia, oggi sempre più accessibile, influenzi l’immaginario sessuale adolescenziale, del viaggio in solitaria femminile … 

 

Ecoluna: Segui i consigli dell'unicorno!

 

Ecco, oggi avevo proprio voglia di raccontarvi del mio mondo. Ora, raccontatemi il vostro! Anche tramite il mio profilo Facebook

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Dabba il ciclo!

Ecco le mestruazioni anche questo mese! … Per fortuna! Eh si, perché un po’ come Pogba e Dybala in seguito al goal, se si abbassa il braccio verso il petto, si tira giù la testa e si muovono le gambe in sincronia, si dabba. Si esulta!

Per il ciclo? Si anche. Come Rovazzi in... AVETE RAGIONE stiamo parlando di mestruazioni, di esultare, e come esempio, citiamo solo maschi! Loro non hanno il ciclo. Infatti, esultano per cose semplici…i ragazzi.

Ma le ragazze, lo sappiamo, hanno una marcia in più, sono capaci di risolvere i mille problemi che alle volte, essere femmine comporta ingiustamente! Non bisogna sempre e per forza essere o fare l’eroine, ma trovare il giusto equilibrio per proseguire il proprio quotidiano in armonia, può essere molto utile.

L’importante è non sentirsi mai sole! Circondarsi non solo della rete wifi, ma anche di RETE umana è fondamentale, per alleggerire tutte quelle situazioni che ci paiono imbarazzanti.

Ad esempio, come sopravvivere al ciclo mestruale? A scuola. Durante lo sport. Certo, perché in giro con le amiche? Aiuto! Se sono con lui, sentirà un odore diverso? AAAAAAAAAH se mi sporco??!!?

No figurati se ne parlo con mia madre, zia, amica, nonna, vicina di casa, che poi….

FEEEEEERMEEEE vi prego! Sapete che Intimaluna è un posto incantato!? Abitato da fate, streghe, unicorni e folletti (tutti mestruati certo) , potevamo non creare per voi, giovani donzelle Dabba l’unicorno!?!!?

Eccolo! È femmina? È Maschio? Ha importanza?! Mestrua arcobaleni ed è qui per consigliarvi, elargire perle di sopravvivenza al ciclo, cosi che possiate avere un unicorno sempre al vostro fianco a cui chiedere << hai un ECOLUNA?>>

Cosa sono gli assorbenti Ecoluna?

Sai che vivere in maniera rispettosa verso te stessa, può aiutarti ad apprezzare quanto di bello ci sia intorno a te? Rispetto e cura, nella vita, sono atti importanti, di amore verso te stessa, verso l’altro e verso il pianeta. Quanto vuoi bene alla tua compagna di classe? E al ragazzo del parco? Quando torni a casa e trovi la tavola apparecchiata da cibo squisito e dal sorriso caldo delle persone che ami, quanto ti senti voluta bene? Ecco, pensa a questo, quando scegli di usare gli assorbenti Ecoluna. Perchè non sono prodotti qualunque. Ora ti spieghiamo bene!

Gli assorbenti Ecoluna sono in puro cotone biologico certificato ICEA. Biologico vuol dire che non sono state utilizzate sostanze chimiche nella coltivazione del cotone e quindi non ce ne sono sull’assorbente. I test dimostrano che l’uso di materie prime biologiche rimuove tutte le possibilità di dermatite da contatto. E poi Ecoluna è un assorbente biodegradabile e compostabile.

Sai che vuol dire? Diventerà compost per i fiori e le piante! Un po’ come metafora delle mestruazioni. Anche tu grazie a loro sbocci e diventi un bellissimo fiore 🙂

Perché dovrei comprarli?

Ci sono altre cose che gli Ecoluna fanno per te! Intanto se li acquisti qui fino al 28 maggio, li trovi in promozione al 15% dillo anche alla mamma, per una volta condividi con lei qualcosa di speciale pensato per te!

*curiosità Il 28 maggio è La Giornata Mondiale delle Mestruazioni (o meglio, dell’Igiene Mestruale) nasce nel 2013 per iniziativa di Wash United, con l’idea di mettere insieme una rete di istituzioni, associazioni e semplici cittadini in nome di un unico tema: parlare, e far parlare, di mestruazioni.

Ti regaliamo un incontro speciale

All’interno della confezione, troverai un coupon che ti garantirà un momento tutto per te (o se vuoi, puoi condividerlo con la mamma) una la visita gratuita in tutta Italia con una qualificata ostetrica SEAO.

NON RIDERE (e non spaventarti!) non siamo impazziti! Abbiamo scelto di collaborare con questa figura, perché è formata per dare risposta alle tue domande che non hai voglia/tempo di fare ad altre persone. Soprattutto puoi fare l’incontro in tutta privacy e parlare con l’ostetrica di mestruazioni, sessualità e altre tematiche a care

Dabba il ciclo! Stai serena

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Vivi il tuo essere ragazza con #intimaconsapevolezza

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L’arte ha le mestruazioni

 

Nel 2014 la fotografa Marianne Rosenstiehl presentava a Parigi una mostra intitolata The Curse “la maledizione” appellativo che definisce “simpaticamente” le mestruazioni negli Stati Uniti e in Gran Bretatagna. Ventiquattro fotografie esplorative delle mestruazioni. Dal primo menarca, all’adolescenza, la vita adulta e la menopausa, un percorso artistico di “rivelazione” delle mestruazioni. Che si tratti di mostrare donne mestruate intente nella loro quotidianità o con note artistiche, tipo raffigurare il sangue con soldatini inglesi che escono dal corpo femminile, l’artista spiega: << Affronto pacatamente, attraverso la fotografia, l’osservazione di un tabù, in modo frontale o indiretto>>.

Il termine menstrala invece è stato coniato da Vanessa Tiegs per definire la sua collezione di 88 dipinti realizzati utilizzando il sangue mestruale. Mentre Carina Ubeda dopo aver raccolto per cinque anni il suo ciclo, l’ha utilizzato in un’installazione nella quale i tessuti impregnati di fluido venivano affiancati a mele evocatrici dell’ovulazione. La performance si pone come spunto riflessivo al concetto di “nobilitazione” del sangue maschile e femminile. Il sangue maschile, storicamente associato alla battaglia, alle ferite d’onore, alla guerra è simbolo di forza ed energia, elemento positivo nell’immaginario collettivo e oggetto di celebrazione eroica. Di contro il sangue femminile rappresenta una vergogna, qualcosa da nascondere, da non ostentare in quanto osceno.

carina ubeda

vanessa_tiegs

vanessa tiegs

Perché parlare e mostrare il sangue mestruale ci disgusta?

La metropolitana di Stoccolma, in Svezia, è nota per le sue mostre di opere d’arte in 90 delle sue 100 stazioni: se ne è parlato molto, soprattutto per le critiche alla mostra della stazione di Slussen, dovute al fatto che in alcune delle immagini in esposizione, sono disegnate donne con le mestruazioni. Le immagini sono disegni dell’illustratrice Liv Strömquist, autrice di libri illustrati satirici e spesso influenzati da temi femministi. La mostra di Strömquist si intitola “Il giardino notturno” e per realizzarla l’autrice si è ispirata alle raffigurazioni di idilli pastorali della storia dell’arte, quelle scene in cui si vedono pastori e ragazze in paesaggi naturali incantevoli. Il suo scopo era trasmettere un senso di tranquillità ai pendolari. Nelle illustrazioni ci sono uccelli, gatti, alberi, uomini nudi e donne. Una ha le gambe non depilate mentre altre, delle pattinatrici, hanno le mestruazioni: si vede del sangue sui loro body, nella zona dei genitali. Una delle immagini è accompagnata dalla frase in inglese «It’s Alright (I’m Only Bleeding)», cioè “Va tutto bene (sto solo sanguinando)”. Il rosso del sangue è l’unico colore nelle illustrazioni, che per il resto sono in bianco e nero. Strömquist ha detto alla televisione SR, che ha raccolto le critiche, di essere abituata alle controversie provocate dalle sue opere. Secondo lei la discussione sulla mostra è sana e necessaria dato che le mestruazioni sono ancora un tabù: «È strano che siano considerate così provocatorie, visto che sono una cosa che vediamo sempre».

Fai prevenzione e festeggia con noi la Giornata Internazionale dell’igiene mestruale

La situazione mondiale è cosi seria e vittima di stereotipi e tabù, che nel 2013, il 28 Maggio, è stata indetta una Giornata Internazionale dell’igiene mestruale, cosi da riportare luce sulla questione. Noi aderiamo scontandoti fin da oggi la coppetta mestruale Mooncup e gli assorbenti Ecoluna al 15%. Importante! Ricorda che all’interno dei prodotti citati, troverai il coupon contenente una visita gratuita in tutta Italia con una qualificata ostetrica SEAO.

Scopri qui come aderire

Visita gratuita

Le mestruazioni non esistono. Immaginarle è un gioco artistico oltre la realtà

In alcune regioni del Nepal durante le mestruazioni, le donne sono costrette a rimanere chiuse in capanna, ancora oggi, per rispetto di vecchie usanze. In Africa, ancora oggi, le ragazze per assorbire il sangue mestruale, usano, fango, foglie secche e letame. In Bolivia, si fa credere alle ragazze che usare gli assorbenti faccia venire il cancro. In Italia gli assorbenti sono considerati beni di lusso e tassati con iva al 22%. Le prime mestruazioni compaiono circa a 12 anni e terminano con la menopausa tendenzialmente verso i 52 anni, quindi quasi 40 anni di presunta fertilità, con una media di 460 cicli mestruali. A grandi linee quindi si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti . Nella sola Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inesorabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati. In Italia le 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso per la persona (pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni) che finiscono in discarica una volta usati rappresentano il 2,5% dei rifiuti solidi urbani (ISPRA 2013) e una percentuale anche maggiore se rapportata sul totale dei rifiuti non trattabili.

 

 

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Questo è il mio sangue

Nel 2015 l’attivista ventiseienne statunitense, di origine indiana Kiran Gandhi, ha corso la maratona di Londra (42 chilometri circa) il primo giorno di ciclo mestruale, senza assorbenti, lasciando fluire liberamente e visibilmente il sangue e portando a termine la maratona.

Cosi racconta la sua esperienza: <<Per correre, ho preso una decisione che mi consentisse di completare il percorso di 26,2 miglia (42,1 km). Eppure, dal momento che non si parla molto di questo naturale evento mensile, la mia decisione ha sconvolto diverse persone. La notte prima della Maratona di Londra mi è venuto il ciclo, faceva un male terribile. Sarebbe stata la mia prima maratona e ricordo ancora la mia agitazione. Avevo passato un intero anno ad allenarmi duramente, ma mai durante il ciclo. Ho valutato le mie opzioni. Correre 26, 2 miglia con un pezzo di cotone incastrato tra le gambe mi sembrava assurdo. Una maratona, di per sé, è già un atto simbolico, che esiste da secoli. Perché non utilizzarla come un mezzo per fare luce sulla condizione di tutte le mie simili, di tutte le mie sorelle che non hanno accesso agli assorbenti e che, nonostante i crampi ed il dolore, devono nascondersi come se il ciclo non esistesse? >>

In India, il 10% delle ragazze vede le mestruazioni come una malattia. Secondo uno studio condotto da A.C. Nielsen e Plan International, circa il 23% delle ragazze lascia la scuola una volta raggiunta la pubertà. Milioni di loro non continueranno a studiare e questo avrà delle conseguenze dal punto di vista economico, sociale e di salute. Il ciclo mestruale non incide solo sulla loro istruzione. A molte ragazze indiane non vengono insegnate le regole d’igiene fondamentali da seguire durante il ciclo. Secondo la piattaforma online Menstrual Hygian Day, un’alta percentuale di ragazze (dal 43 all’88%) ricorre a dei pezzi di tessuto riutilizzabile, che spesso non vengono lavati con sapone o acqua pulita. Questo può influire negativamente sulla loro capacità riproduttiva. Circa il 70% dei disturbi legati alla riproduzione in India è causato dalla scarsa igiene durante il periodo mestruale.

Citiamo l’India facendo riferimento a Kiran Gandhi, ma nel resto del mondo, la situazione non è diversa. Ora si penserà che questi siano problemi “funzionali e di mezzi” tipici dei paesi in via di sviluppo, ma se ci soffermassimo a riflettere un po’ , ci renderemmo conto, di quanto nel “Nuovo Mondo” Italia compresa, le mestruazioni, siano un tabù abbastanza rilevante.

Mestruazioni, tabù, femminilità. Quanto costa, moralmente ed economicamente essere donna?

L’incapacità e la “mala educación” di parlare con chiarezza del proprio corpo, dei propri fluidi, di tutto ciò che accade internamente ed esternamente, ad una donna, durante il ciclo mestruale, crea oppressione, stigmatizzazione e tabù. Impedisce alle donne di comprendere e di confrontarsi, su quello che avviene biologicamente e impedisce, anche a livello medico, di affrontare eventuali problemi, o peggio ancora di prevenirli. E poi si è facilmente manipolabili. Anche dallo Stato Italiano: i prodotti sanitari per il ciclo sono tassati con IVA al 22%, come qualsiasi altro tipo di prodotto ritenuto non essenziale. Se tutti i prodotti per il ciclo rientrassero nella lista dei beni primari verrebbero tassati con un’aliquota IVA al 4%, questo permetterebbe a tutte le donne, soprattutto quelle che vivono in condizioni economiche e di vita difficili, di poter “curare” il proprio corpo, in giorni di ciclo mestruale, senza rinunciare all’igiene e alle proprie dinamiche di routine.

Il 28 maggio è la giornata internazionale delle mestruazioni

La Giornata Mondiale delle Mestruazioni (o meglio, dell’Igiene Mestruale) nasce nel 2013 per iniziativa di Wash United, con l’idea di mettere insieme una rete di istituzioni, associazioni e semplici cittadini in nome di un unico tema: parlare, e far parlare, di mestruazioni.

Intimaluna non solo aderisce alla Giornata Mondiale delle Mestruazioni , ma da oggi fino al 28 maggio 2018, mette in sconto Mooncup ed Ecoluna, cosi che tu possa festeggiare e omaggiare le tue mestruazioni. E poi ci piace l’idea, che per la festa della mamma, tu possa regalare o ricevere questi prodotti, perchè essere madre non vuol dire essere meno donna, ed esserlo vuol dire anche avere le mestruazioni.

Inoltre all’interno della confezione, sia della coppetta mestruale Mooncup che degli assorbenti Ecoluna, è inserito un coupon, contenente una visita gratuita con un’ostetrica SEAO (Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze) Il primo menarca, la menopausa, consigli su una sessualità più consapevole, conoscitiva ed informata sono ulteriori temi, che le nuove generazioni di ostetriche, affrontano supportando le donne dall’adolescenza all’età più adulta. Per questi motivi, oltre una rete di vendita, abbiamo scelto un approccio conoscitivo e analitico della femminilità, investendo e collaborando con le migliori Ostetriche SEAO

Mestruazioni è sinonimo di silenzio. Contrario di confronto. Come educare le nuove generazioni?

Solo sessant’anni fa, le nostre nonne venivano considerate così pericolosamente instabili da non avere accesso alla magistratura. Fino al 1963 lo diceva proprio la legge italiana, nero su bianco: «Fisiologicamente tra un uomo e una donna ci sono differenze nella funzione intellettuale, e questo specie in determinati periodi della vita femminile». Oggi invece, le cose sono molto cambiate (leggere con ironia). I social, hanno permesso di raccontare e mostrare la vita di ognuno. Feste, cene, amore, corpi e sensualità. E poi il quotidiano, i sogni. Ci permette di farlo tramite parole ed immagini, di confrontarci con altri. Di stare in piazza insomma, e come tale, spesso, è la piazza stessa che ti bulizza. Quello che ai giovani “smanettoni, millennials “ bisogna ricordare è che la differenza, tra il reale e il virtuale – oggi –  è molto sottile. Rupi Kaur (artista e poetessa) è stata “bullizzata” da Instagram stesso, riproverandola di volgarità e cattivo gusto, per aver postato nel 2015, una foto che la ritraeva in pigiama macchiato di sangue mestruale. L’immagine in questione, faceva parte di un progetto scolastico, presso l’università di Toronto, mirato all’analisi sul modo in cui i media trattino un’informazione visiva. Cosi l’artista ha commentato: <<Quando Instagram cancella a ripetizione la fotografia di una ragazza che dorme con il pigiama macchiato di sangue mestruale, ti ritrovi improvvisamente in un’aula di quarta elementare. Ti tornano in mente i bambini tirannici.>> . E’ il problema sui linguaggi pre e adolescenziale è molto importante. Per le ragazzine è molto più difficile confrontarsi con la parola “mestruazioni” urlata è derisa pubblicamente da altre persone, maschi magari, che sentirsi mortificate davvero dalla parola “tr**a” ormai appellativo entrato nel gergo comune di tutti.

Questo è il mio sangue Manifesto contro il tabù delle mestruazioni (Einaudi) di Élise Thiébaut

Questo è il mio sangue è un manifesto che, senza tanti giri di parole tende di abbattere il tabù delle mestruazioni. Tra l’incredulità e l’imbarazzo, non ci vuole poi molto ad accorgersi che una certa resistenza sul tema persiste ancora nel 2018, come testimonia un universo di appellativi allusivi con cui chiamare le mestruazioni indirettamente. Perché chiamarle ‘marchese’, ‘parenti’, ‘le mie cose’, ‘quei giorni lì’, quando il loro nome non è volgare, semplicemente mestruazioni.

Rispondendo alle domande, ai dubbi, alle critiche e alle perplessità che le venivano rivolte, Élise Thiébaut raccoglie in 200 pagine una sintesi di informazioni chiare, interessanti. Questo è un libro che bisognerebbe leggere e far leggere, anche alla ragazzina un po’ imbarazzata dal menarca e dalla gestione dello stesso tra i banchi di scuola, e pure alla signora di una certa età che ancora fa di tutto per nascondere gli assorbenti dalla vista del marito. Sicuramente lo consigliamo anche a Mark Zuckerberg visto quello che ci censura ogni volta. Valutate voi qui sulla Bottega della Luna

 

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Intimaluna accanto alle donne insieme alle ostetriche

Il 5 maggio è il giorno riconosciuto a livello internazionale per mettere in evidenza il lavoro delle ostetriche. La “Giornata Internazionale dell’Ostetrica” è stata ideata dalle varie associazioni di Ostetriche e lanciata poi formalmente dall’International Corporation of Midwifes (ICM) nel 1992.

Quanto è importante l’ostetrica nella vita di una donna?

La conoscenza, la ricerca e un’attenta analisi sui cicli di vita femminile, hanno portato diverse realtà, oltre quelle ospedaliere ad investire su questa figura professionale, ancora troppo relegata ad un immaginario esclusivamente materno ed infantile. 

I nostri temi un impegno comune con le ostetriche SEAO (Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze)

Il primo menarca, la menopausa, consigli su una sessualità più consapevole, conoscitiva ed informata sono ulteriori temi, che le nuove generazioni di ostetriche, affrontano supportando le donne dall’adolescenza all’età più adulta. Per questi motivi, oltre una rete di vendita, INTIMALUNA ha scelto un approccio conoscitivo e analitico della femminilità, investendo e collaborando con le migliori Ostetriche SEAO

Come?

#prevenzione

Per tutto il 2018, abbiamo lanciato, un’importante iniziativa sociale e di prevenzione, legata al benessere della donna: per ogni prodotto Intimaluna acquistato, in omaggio, una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO in tutta Italia, cosi tu possa ricevere consigli utili per la tua salute e aiutarti a fare scelte migliori.

#mestruazioni

Nel nostro costante impegno etico e aziendale, abbiamo ideato un prodotto, che fosse non solo funzionale, ma che creasse un dialogo, tra le donne e la terra. Gli assorbenti Ecoluna sono in puro cotone biologico certificato ICEA, biodegradabili e compostabili, pensati e rivolti alle giovani donne del domani. All’interno della confezione è presente il coupon che da diritto ad una visita gratuita con le ostetriche SEAO, anche per le più giovani! Per parlare di mestruazioni, dubbi, curiosità. In età più adulta è sempre possibile parlare di ciclo mestruale con le ostetriche usufruendo del coupon all’interno della confezione della coppetta mestruale Mooncup Italia.

#perineo

Se decidi di rivolgerti a un’ostetrica, assicurati che sia formata con corsi post laurea specifici, come lo sono – per esempio – le ostetriche accreditate SEAO che hanno frequentato il corso annuale di Salute Pelvica e sono quindi in grado di aiutarti riguardo al perineo. Con La Bottega Della Luna e Scuola Elementale di Arte Ostetrica (SEAO) abbiamo pubblicato “La salute della donna. Il benessere del perineo” un libro – guida – semplice e chiaro rivolto alle donne di tutte le età, che le aiuta a conoscere e a prendersi cura del proprio perineo, muscolo che gioca un ruolo da protagonista in tutte le fasi della vita a partire dall’infanzia. Inoltre sui nostri blog Intimaluna e Bottega della Luna, tramite i prodotti dedicati all’allenamento del perineo, come la linea Pelviluna e i consigli delle ostetriche che riceverai tramite il coupon, non avrai più lacune (e scuse) per non allenare il tuo pavimento pelvico.

#sessualità

Parlare con le donne, tramite le ostretriche, con linguaggi più vicini alla sensibilità femminile, ci è servito a comprendere come la sessualità sia ancora un argomento intrinseco di sfumature, immaginari e argomenti da approfondire. Avere un buon rapporto con questa “parte intima” è importante, verso sé e verso il proprio partner. Abbiamo realizzato con SEAO un tour, dove la nostra Alberta Magrini, accompagnata dalla sessuologa di Fun Factory Ava Oiknin, ha incontrato dei gruppi di ostetriche a Firenze, Torino, Trieste e Roma, per aprire un dialogo sulle tematiche riguardanti la sessualità e sulla necessità di diffondere a tutte le donne una sana cultura sull’intimità consapevole, valore che Intimaluna, SEAO e Fun Factory condividono.

Hai un coupon?

Se hai acquistato un prodotto Intimaluna e hai trovato al suo interno il coupon per ottenere una visita gratuita, ecco come procedere:
1) Conserva la confezione del prodotto (necessaria per la gratuità)
2) Vai sulla pagina del nostro sito che trovi stampata sul coupon

3) Registrati e poi accedi (solo dopo aver eseguito l’accesso sarà possibile vedere la mappa con gli indirizzi e i riferimenti per prenotare)

Resta sempre connesso con le nostre attività tramite la nostra pagina FACEBOOK e INSTAGRAM Intimaluna #intimaconsapevolezza

 

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La pornografia educa i nostri figli al sesso. Noi adulti siamo sufficientemente preparati a salire in cattedra al posto del porno?

Gli adolescenti di oggi, sempre connessi e costantemente in interazione virtuale con il mondo, come scoprono il sesso? Oggi, dove tutto avviene in uno spazio virtuale e non materiale, siti pornografici sono diventati una guida pratica per i rapporti sessuali fra adolescenti. Quanto ciò condiziona le idee sul piacere, i ruoli di genere, la conoscenza anatomica e la prevenzione?

Un’indagine dell’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, condotta nel 2013 su 1.400 giovani di sette scuole diverse, ha svelato in particolare che il 19% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, una cifra quasi raddoppiata rispetto alle stime dell’anno precedente: il problema è che il 73% dei ragazzi non conosce le principali malattie a trasmissione sessuale (Mts) e il 33% pensa che la loro incidenza sia trascurabile. Secondo un sondaggio condotto nel 2012 della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) su 309 adolescenti nella fascia d’età 12-14, il 18,9% dei maschi e il 14,8% delle femmine ritiene ragionevole avere rapporti sessuali completi dopo i 14 anni. Su questi temi solo 3 ragazze su 10 ricevono informazioni corrette da parte di ginecologi, medici, ostetriche e insegnanti. Il rimanente 70% le apprende da fonti non qualificate come gli amici, giovani parenti o siti internet. A questo bisogna aggiungere che i consultori familiari sono il 30% in meno di quelli previsti dalla legge e solo 1 su 4 ha un organico completo di tutte le figure professionali. I dati Istat (relativi al 2007) parlano di 273 interruzioni volontarie di gravidanza sotto i 14 anni e poco più di 10mila tra 15 e 19 anni, circa l’8% del totale.

Il 70% delle e degli adolescenti apprende le informazioni sul sesso da fonti non qualificate.

La sfera della sessualità oscilla tra il silenzio e la sovraesposizione e gli adolescenti, oggi più connessi, con chi e dove discutono di sesso? Soprattutto, con cosa e con quale immaginario si confrontano?

Tra il sentito dire e intercettato in rete, curiosità nei confronti della prima volta, ignoranza sull’anatomia del corpo e ancora tanti tabù, in Italia, gli adolescenti, non riescono a ricevere informazione dalla scuola. Secondo l’ultima analisi pubblicata dal Parlamento europeo, “l’inserimento dell’educazione sessuale tra le materie scolastiche ha trovato l’opposizione della Chiesa cattolica e di alcuni gruppi politici, così è lasciato ai singoli istituti il compito di decidere su tempi e programmi” e poco importa se nella “lontanissima” Austria i genitori partecipano alle lezioni con i figli o in Danimarca i sex workers sono invitati a parlare nelle classi come esperti. In Europa, l’educazione sessuale è materia obbligatoria quasi dappertutto. Fanno eccezione Lituania, Polonia, Romania, e… Italia.

L’antropologa Nicoletta Landi, che si occupa di educazione all’affettività e alla sessualità sostiene: «Vado in giro per le scuole, i centri educativi, le aule universitarie a parlare di responsabilità, consenso, piacere. Tante domande degli adolescenti, ruotano attorno alla contraccezione e alla prevenzione. Dal confronto con loro emerge da un lato la paura di una gravidanza indesiderata e dall’altra la sottovalutazione del rischio delle malattie sessualmente trasmissibili». Si parla dunque di pillola, di preservativo… E in generale emerge confusione e disinformazione. In parte riconducibile al fatto che in alcune famiglie il sesso è ancora un tabù e che i programmi scolastici non prevedono corsi di educazione sessuale e all’affettività. «In pratica, i giovanissimi sono sovraesposti al sesso, possono accedere a contenuti molto espliciti se non addirittura pornografici ma, nonostante la nostra sia una società ipersessualizzata, di fatto non sempre e non tutti hanno la possibilità di discutere di questi temi in maniera aperta e plurale».

Il sesso ha che fare con il piacere? Il porno può essere una risorsa?

Negli Stati Uniti, Maggie Jones, The New York Times Magazine, ha intervistato dei ragazzi dai 14 ai 18 anni durante un corso di educazione sentimentale sessuale scolastica, raccogliendo sensazioni e riflessioni prima e dopo le lezioni. Come in tutte le parti del mondo contemporaneo, emerge che i ragazzi si approcciano al sesso e ai linguaggi sessuali tramite il porno. Cosa ancora più importante, si confrontano con modelli non veritieri, non distinguendo più verità da scena costruita. Il sesso quindi diventa spettacolo, intrattenimento e ansia da prestazione, non più piacere e sentimento.

<< Dal porno ho imparato che a letto i maschi devono essere forti e dominanti e che le ragazze gemono con tutto quello che i ragazzi sicuri di sé fanno. Il sesso orale, anale, piace a tutti è normale. Prendere una donna per i capelli e sculacciarla la fa godere, nel mentre perchè chiedere il consenso. Mi piace il corpo depilato, è più bello e pulito.>> Cosi, durante il corso intitolato “La verità sulla pornografia:educazione al porno per gli studenti delle superiori per ridurre la violenza sessuale di coppia – finanziato dall’agenzia locale per la salute pubblica – Drew, racconta dei suoi riferimenti culturali sessuali. Il corso ha l’obiettivo di “educare” i ragazzi su quello che guardano e assimilano loro malgrado, come la pornografia, e insegnare loro ad analizzare i messaggi, a distinguere la finzione dalla realtà e renderli consci della verità, sociale e anatomica del sesso. Nel 2016, su 72 liceali di 16 e 17 anni, i ragazzi riferivano che la fonte primaria di informazione sessuale , più degli amici, della scuola e della famiglia è il porno. Il corso insegna ad analizzare in modo critico i contenuti sessuali, non come fare sesso. Questo ha aiutato gli adolescenti che vi hanno partecipato ad associare il sesso a qualcosa di più intimo e sentimentale. Che ciò che si vede nei porno, non sempre è facilmente replicabile o garantisce reale piacere. A fine corso se il 45% dei ragazzi pensava che il porno fosse un buona guida al sesso, a fine corso solo il 18% la pensava allo stesso modo.

Parlare anche ai genitori. Con chi? Usa il nostro coupon

Nel 2017 Erika Lust, una produttrice di porno femminista, con alcuni educatori, ha creato The porn conversation, un sito rivolto ai genitori con consigli e supporto su come educare e tutelare i propri figli dall’industria del porno e dall’uso di una scorretta tecnologia. In Italia non è facile trovare realtà pubbliche di esperti, pronti a consigliare non solo ai giovani come rapportarsi al sesso , ma anche supportare i genitori con consigli su che linguaggi e tabù smontare, non è cosa semplice. Nel nostro piccolo noi ci proviamo. Abbiamo per tutto il 2108, lanciato un’iniziativa di prevenzione, non solo fisica, ma anche sociale, per garantire una libera espressione, in tutte le sue manifestazioni di #intimaconsapevolezza

In collaborazione con le ostetriche salutogeniche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO, con l’acquisto di un prodotto distribuito Intimaluna, si ha diritto ad un coupon che da possibilità, in tutta Italia, ad avere una consulenza gratuita con un’ostetrica SEAO, per parlare di sessualità, mestruazioni, e tutti quei temi adolescenziali, fatti di risposte difficili perchè non si sanno trovare ancora le domande.

Il nostro modo di operare in questo settore, ci ha insegnato, che il dialogo e la conoscenza verso il proprio corpo, sono ottimi strumenti di difesa verso le brutture, le violenze verbali, fisiche, sociali, che tutti i giorni, nostro malgrado, subiamo. Anche per questo motivo da anni lavoriamo con ostetriche formate per starti vicino in tutte le fasi della vita, dal primo ciclo mestruale fino alla menopausa. Sono esperte di argomenti che ci sono cari come la salute del perineo, le mestruazioni, la sessualità.

Aiuta te stessa e i tuoi figli a vivere la propria persona, libera da tabù e stereotipi di genere. Come? Informati e informa.

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Madre Natura e il suo ciclo

Il 22 aprile 1970 è stata istituita la Giornata mondiale della Terra (Earth day), come ciclo riflessivo e impegno sociale, verso una tematica ambientale, che giorno dopo giorno, diventa sempre più urgente. Oggi, si stima che, il 75% del suolo sul pianeta è fortemente degradato ed entro il 2050 la percentuale potrebbe raggiungere il 95%, costringendo 4 miliardi di persone a vivere in terre prive d’acqua. I dati emergono dal primo rapporto mondiale sul degrado del suolo condotto da Ipbes, la “piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici” avviata nel 2012 dall’Unep, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Un fenomeno preoccupante di cui dobbiamo tener conto anche (e non soltanto) nel giorno in cui si celebra la Earth day, per evidenziare l’importanza delle risorse naturali alla base della sopravvivenza sul pianeta.

Vivere responsabilmente fin da piccoli

Bruno Munari sosteneva: <<C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri.>> Avere consapevolezza di ciò che ci circonda è un dovere, così come trasmettere alle nuove generazioni, fin da piccoli, immagini, azioni, esempi concreti, mezzi e risorse, per poter vivere da protagonisti consapevoli il mondo e le sue mille sfide.

Il ciclo della terra, il ciclo mestruale, il ciclo generazionale. Donne a confronto.

Nel nostro costante impegno etico e aziendale, abbiamo ideato un prodotto, che fosse non solo funzionale, ma che creasse un dialogo, tra le donne e la terra.

Gli assorbenti Ecoluna, sono un seme fertile, non solo perchè ne accolgono il simbolo, ma grazie alla loro composizione, in meno di sei mesi diventano terriccio, pronti a restituire vita e speranza. Un ciclo, nuovamente. Sono biodegradabili e compostabili e insegnare già da piccole, le mille possibilità di recupero è una risorsa, uno strumento importante, per le future donne del domani!

Dimostrare che c’è una grande differenza tra un assorbente che si stima impieghi fino a 500 anni a degradarsi e uno che ci mette meno di sei mesi a diventare terreno fertile, è un nutrimento importante, per le giovani ragazze che hanno mestruato da poco.

Come sono fatti gli Ecoluna

Gli assorbenti Ecoluna sono in puro cotone biologico certificato ICEA. Biologico vuol dire che non sono state utilizzate sostanze chimiche nella coltivazione del cotone e quindi non ce ne sono sull’assorbente. I test dimostrano che l’uso di materie prime biologiche rimuove tutte le possibilità di dermatite da contatto. E poi Ecoluna è un assorbente biodegradabile e compostabile. Questo vuol dire che ci mette meno di sei mesi a tornare alla natura (come se non fosse mai esistito). In molti comuni è possibile gettarlo nell’umido. Diventerà compost per i fiori e le piante!

Prevenzione vuol dire anche #intimaconsapevolezza

Dentro la confezione Ecoluna, troverai un coupon contenente una visita gratuita, in tutta Italia, con una qualificata ostetrica SEAO. Non solo perchè questo prodotto è consigliato dalle ostetriche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze, ma perchè le ostetriche SEAO, sono qualificate anche per occuparsi di tematiche inerenti alle più giovani, oltre la gravidanza, sapranno accompagnare le tue esigenze, dalla pubertà, al primo ciclo mestruale, fino alla menopausa diventando la figura di riferimento nell’arco di molti anni.

Scopri qui l’iniziativa “visita gratuita con l’ostetrica”

Conoscere per conoscersi. Il sangue è rosso e va bene così
Ecco perché per la prima volta le gocce sulla scatola sono rosse e non blu. Un piccolo gesto grafico che veicola un grande messaggio: le tue mestruazioni sono normali! Le mestruazioni non fanno schifo e nemmeno tu fai schifo quando le hai. La positività, come valore aggiunto: nascosti all’interno della confezione, sulle linguette, sono presenti altri messaggi positivi che ricordano di segnare il primo giorno di mestruazioni sul diario del ciclo e di concedersi qualche coccola in più nei giorni delle mestruazioni.

 

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La realtà è una favola! I viaggi del cuore della Mooncup

Oggi, vogliamo raccontarvi due storie. Entrambe d’amore e con 4 punti in comune: responsabilità, libertà, conoscenza, arricchimento.

La prima storia è quella tra Mooncup e Viaggio. Entrambi all’apparenza così distanti e laboriosi da destare, negli occhi altrui, diffidenza e ai propri differenza. Un giorno però, per “necessità e virtù” la sognatrice e “paladina del bene” Mooncup, decise di accompagnare Viaggio, durante il suo cammino di ricerca e scoperta e… come in ogni favola d’amore che si rispetti, si innamorarono.

Un itinerario tra mari e monti, grotte e fiumi, treni, aerei, barche e sacco a pelo. Un amore raccontato in quattro punti.

1) Responsabilità

Viaggio raccontò a Mooncup quanta responsabilità ci volesse per intraprendere cammini ed esplorazioni. Bisognava avere cura di sé, del luogo, le rivelò i segreti della pazienza, non solo verso gli altri, ma anche verso se stessi. <<A volte l’esuberanza, la voglia di strafare, non avendo cura di rispettare i tempi di adattamento, propri e altrui, può essere dannoso.>> le sussurava Viaggio. E Mooncup riconobbe questo sentire, in ogni parola. Pensò a quanta responsabilità ed etica ci volesse, per avvicinarsi ed entrare nel cuore e nell’intimo della gente.

2) Libertà

Mooncup raccontò a Viaggio quanto fosse bello sentirsi libere. Riferì che amava avvicinarsi alle persone con discrezione, stare loro accanto senza far pesare la propria presenza. Per sua esperienza, aveva capito che essere delicati, affidabili, pratici, sempre pronti e dinamici sono ottime qualità per vivere in modo sano e libero un rapporto di condivisione con gli altri. E Viaggio si stupì di come Mooncup fosse così allineata al suo modo di essere e di scoprire il mondo.

3) Conoscenza

Esplorarono le Grotte di Waitomo della Nuova Zelanda, percorsero l’Inca Trail facendo trekking, fino a Machu Picchu, Perù. Fecero a piedi il Cammino di Santiago, in Spagna e poi snorkeling nella Grande Barriera Corallina, Australia.
Dormirono in posti improbabili e in comode stanze con tv via cavo, dove videro per l’ennesima volta il film “L’attimo fuggente” e quando sentirono la frase “ Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva.” si abbracciarono, felici di essere insieme e di non avere ceduto alla diffidenza e all’abitudine delle “cose sapute”.

4) Arricchimento

Viaggio per tutto il tempo, non aveva mai avvertito Mooncup come un peso o peggio ancora un limite. Anzi, fu proprio una risorsa! Grazie a lei e alla sua praticità aveva alleggerito il bagaglio, prodotto meno rifiuti, risparmiato un po’ di quattrini e imparato qualcosa in più sul rispetto dell’ambiente sempre, anche in viaggio. Mooncup aveva visto tramonti da spezzare il fiato, riso tanto, assaggiato piatti e frutti che non conosceva e apprezzato la vista di cose nuove. Entrambi tornarono a casa insieme, pronti non solo a vivere la quotidianità, ma a progettare nuove mete.

Leggi dal blog Mooncup Italia la storia “Viaggiare durante il ciclo mestruale è possibile!” di Lucy Stewart
E scopri su Bottega della Luna i trucchi per usare la coppetta mestruale in estate, in viaggio e facendo sport.

 

La seconda storia è un racconto di donne, di innovazione, progresso e divulgazione della conoscenza. Come quella precedente, ha gli stessi quattro valori.

La storia di Mooncup è una storia di passione, determinazione, di potere del passaparola e di un generoso pizzico di fortuna: di un tempo lontano in cui le idee rivoluzionarie diventavano ancora virali nel mondo reale, in tempo reale…

Tutto ebbe inizio nel 1999, quando una ciclista, al Critical Mass Bike Ride nel Regno Unito, condivise con un’altra il segreto, fin troppo ben custodito, di una coppetta mestruale riutilizzabile. Nel 2000, Eileen (la seconda ciclista dell’inizio della storia), incontrò Su mentre viaggiava per l’Australia con il marito, la giovane figlia, un secchio e scorte di pannolini riutilizzabili. Eileen condivise il “segreto” della coppetta mestruale con Su. I vantaggi ambientali e pratici della coppetta mestruale avevano toccato il tasto giusto con Su. Il segreto era arrivato nelle giuste mani.

Oggi, la Mooncup è disponibile in oltre cinquanta paesi nel mondo, e Mooncup Ltd continua a essere pioniera come impresa di proprietà dei lavoratori, con un team motivato e in costante crescita. Fortunatamente, la coppetta mestruale Mooncup non è più un segreto, e milioni di persone sono ora libere dall’uso di tamponi e assorbenti.

La nostra storia in Italia
Nei primi anni 2000 Franca, Sara e Laura, già sensibili al tema dell’ecologia e del riuso, intrapresero un loro personale percorso alla riscoperta del femminile. Partecipando a un corso sulla “magia” delle mestruazioni scoprirono alcuni prodotti di uso comune all’estero (ma sconosciuti in Italia) di come fossero un valido aiuto per ripristinare quel contatto perduto con il corpo, l’istinto, la natura, i cicli.
Si innamorano cosi della Mooncup e decisero di importarla in Italia. Da questo loro interesse nacque La Bottega della Luna.
All’inizio non fu facile, le mestruazioni sono un argomento considerato tabù, ma partecipando a fiere come Fa’ La Cosa Giusta (Milano) o Terra Futura (Firenze) incontrarono e si confrontarono con moltissime donne e fecero conoscere sempre di più la Mooncup.
Oggi l’impegno delle tre donne continua e nel corso di qualche anno da prodotto di nicchia la Mooncup ha raggiunto un numero sempre maggiore di donne anche in Italia. Grazie all’incontro di Franca, Sara e Laura con Davide, AD Intimaluna, oggi la Mooncup è conosciuta in più parti ed è inserita anche in progetti di prevenzione di salute, rivolta alle donne.
Mooncup | Intimaluna regalano un incontro speciale con una figura professionale ancora poco conosciuta: l’ostetrica SEAO Rise Ostetriche formate per stare vicino in tutte le fasi della vita, dal primo ciclo mestruale fino alla menopausa. Sono esperte di argomenti come la salute del perineo, le mestruazioni, la sessualità. Sono le ostetriche salutogeniche della Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO.

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