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65mila GRAZIE a Fa’ la cosa giusta!

La sedicesima edizione di ​Fa’ la cosa giusta! si è chiusa domenica con 65mila presenze​,distribuite nei tre giorni di apertura al pubblico. Abbiamo parlato di mestruazioni, perineo e sussualità, incontrato tantissime persone desideriose di approfondire tutte quelle tematiche inerenti alla cura e al benessere, non solo verso sé, ma anche verso l’ambiente. Abbiamo discusso insieme di #intimaconsapevolezza e dell’etica che ne deriva.

Il consumatore responsabile

È stato un piacere incontrare tantissime giovani donne, attente alle conseguenze delle proprie scelte d’acquisto sull’ambiente e in particolare sulla propria salute personale. Compere consapevoli, finalizzate a premiare prodotti più sostenibili sotto il profilo ambientale, etico e sociale, come la Mooncup, gli assorbenti Ecoluna e la nuova linea bio di detergenti intimi Dermaluna.

I nostri temi

In questa edizione di Fà la cosa giusta! 2019, il nostro slogan è stato “Gioire del proprio femminile con #intimaconsapevolezza”. I nostri migliori marchi di intimità femminile e salute perineale presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti anche in grado di informare su tematiche quali mestruazioni e sessualità. Da sempre lavoriamo per fornire strumenti conoscitivi e supporti qualificati per abbattere tabù e promuovere la prevenzione della salute intima femminile.

Da questi presupposti abbiamo ideato un calendario ricco di eventi per riflettere e dibattere sul ruolo della donna nella società, nell’imprenditoria e nel costume. Ci siamo ispirati a Chiamamanda Ngozi Adichie che sostiene: << Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e donne più felici e più fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli.>>

Abbiamo invitato un sacco di donne e realtà aziendali, che con il loro operato ci hanno aiutato ad avere una visione di femminile più consapevole e “green”.

#mestruazioni

Economia, ambiente e tabù: da gli assorbenti 100% cotone biologico dentro e fuori, COMPOSTABILI e BIODEGRADABILI Ecoluna, alla coppetta mestruale Mooncup. Abbiamo dibattuto, nella nostra area eventi Spazio Donna, di tampon tax e inquinamento con Caterina Benvenuto, Legambiente Lombardia, M. Cristina Ceresa giornalista e direttrice di Green Planner Magazine, la Redazione di Tucamingo, Eileen Green co-fondatrice di Mooncup®, Davide Dalle Crode fondatore Intimaluna

#perineo

Abbiamo parlato con molte donne su quanto essere in salute, voglia dire anche prendersi cura del proprio perineo. Molte donne ci hanno detto “non ho mai tempo, trascuro e non so cosa fare”. Il bello di essere in fiera, sta proprio nel contatto diretto con le persone, entrare in empatia con la loro “percezione” del fatto e giudarle verso una conoscenza più mirata. Così il perineo si è tasformato in qualcosa da PERCEPIRE non solo come una serie di muscoli, fondamentali solo nella gravidanza e nel parto, ma ha assunto una propria dignità di luogo che raccoglie una parte importantissima della storia e della memoria della vita delle donne.

 

 

#sessualità

Da sempre la mission aziendale, ereditata da La Bottega della Luna, è quella di avvicinarsi all’universo femminile non solo con prodotti mirati al benessere fisico, ma dando anche strumenti conoscitivi, tramite una fitta rete di professionisti ed eventi, mirati alla consapevolezza intima di ogni donna. Per il secondo anno consecutivo abbiamo dato vita ad un’importante iniziativa: “una visita gratuita con l’ostetrica”. Un progetto di prevenzione, legato al benessere della donna: per ogni prodotto Intimaluna acquistato, in omaggio, fino alla fine del 2019, una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO in tutta Italia. La profonda conoscenza dei cicli di vita femminili consente a questa figura professionale, ancora solo relegata nell’immaginario collettivo alla maternità, di occuparsi della donna in tutte le fasi della sua vita. Ecco perchè abbiamo deciso di parlare di femminile in modo sinergico e professionale, con le ostetriche SEAO. Dal menarca alla menopausa, dal perineo alla sessualità, libera di vivere la propria #intimaconsapevolezza

 

 

#Spazio Donna

Società estetica ed oceani: nella nostra area eventi, abbiamo dibattuto sull’immagine estetica delle donne: dalle pose plastiche alla microplastica: Quanto inquina (psiche e ambiente) il mito dell’eterna giovinezza? Con Lucia Giulia Picchio, scrittrice, blogger e insegnante di lingua e letteratura francese, Elena Tugnoli psicoterapeuta e socia fondatrice di Nutrimente Onlus, Cristina Cortesi filosofa, formatrice e Teacher di Yoga della Risata, Valentina Maran sexblogger, autrice di testi erotici, copy freelance, Daniela Rosas formatrice e Career Counsellor, IF Life Design

 

 

Fare Fà la cosa giusta! vuol dire anche “Condivisione”: Donna, Coppia, Genitorialità 

Per tre giorni, condotto per Intimaluna da Cristina Cortesi e Paola Manfredini, si è tenuto presso lo Spazio Donna, PURA GIOIA! attraverso lo Yoga della Risata. Yoga della risata è una pratica fisica che apporta notevoli contributi in termini di benessere psico fisico (aumento della autostima, riduzione dello stress, miglioramento delle relazioni sociali, riduzione dei conflitti). La ragione per cui si chiama Yoga della Risata è che combina gli esercizi di risate con la respirazione yogica.Hanno partecipato donne, uomini e bambini.

 

 

È stata una bella edizione! ci vediamo presto 😉

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Flussi d’arte: La coppetta mestruale Mooncup® e la Pop Art al femminile

L’arte ha le mestruazioni! in mostra a Milano 8/10 Marzo a Fà la cosa giusta! 2019, presso lo stand Intimaluna

La pop art ha un legame strettissimo con la società dei consumi, prende gli oggetti e gli elementi della quotidianità per farli diventare arte e spunti di riflessione.

Arte + natura + femminile da questi connubi di energia ed espressività, la coppetta mestruale Mooncup® si veste di luce nuova e con parole inedite, narra una storia di flussi artistici.

Nadia Bonamici di NunoMilano e Monica Dal Molin di Incartesimi, in collaborazione con Intimaluna, mettono in mostra il flusso mestruale  e rappresentano, tramite fusioni e intrecci di materiali, come anche l’arte possa avere le mestruazioni.

 

“La pop art è un modo di amare le cose”

(Andy Warhol)

 

La tecnica del nunofelting -che consiste nell’infeltrimento della lana con l’aggiunta di tessuti porosi quali seta grezza, lino o cotone-, viene sapientemente utilizzata da Nadia Bonamici, per mostrare emozioni e mettere in scena racconti e vissuti di donne, impressi su giacche e magliette, per svelare con poesia e raffinatezza “quello che le donne non dicono”.

E poi ancora la carta, che da secoli rappresenta la capacità di trasformazione e il compito di tramandare nel tempo, da una generazione a un’altra, notizie, fatti, tradizioni, valori spirituali, prende forma grazie l’arte di Monica Dal Molin. Una rosa che simboleggia “il femminile” come passaggio di testimone ciclico, tra donna e donna, madre e figlia, madre e madre, donna e madre natura.

Una mostra oltre il tabù!

L’incapacità e la “mala educación” di parlare con chiarezza del proprio corpo, dei propri fluidi, di tutto ciò che accade internamente ed esternamente, ad una donna, durante il ciclo mestruale, crea oppressione, stigmatizzazione e tabù. Impedisce alle donne di comprendere possibili alterazioni del proprio funzionamento biologico ed eventualmente prevenire eventuali patologie.

Un costo non solo culturale, ma anche economico per le donne costrette a sostenere un’indigente tassazione sugli assorbenti, sia in Europa che in vari paesi del mondo. Stampa, movimenti femministi e altre associazioni, si impegnano da tempo con proteste e possibili alternative, che hanno l’obiettivo di abolire la cosiddetta “tampon tax” e di ridurre la spesa delle donne.

Visioni differenti per possibili nuovi scenari

Il manifesto Mooncup® cita “Il ciclo è tuo e di nessun altro. Quindi perché non provare a cambiare prospettiva?” La coppetta mestruale Mooncup® in silicone medicale, è stata progettata dalle donne come un’alternativa a tamponi e assorbenti, pratica, sicura e rispettosa dell’ambiente. Uno dei principali problemi ambientali riversati sulle costiere, oltre i liquami, detriti e plastiche varie, sono i prodotti gettati nella toilette. Questi includono: salviette, assorbenti, applicatori dei tamponi.Fare la differenza è possibile, anche tutelando habitat e donne dai tabù sulle mestruazioni!

 

“Più estroversa che introversa l’arte pop arriva al dunque istantaneamente”

(Lucy Lippard)

 

Intimaluna a Fà la cosa giusta! 2019 | EC1 Padiglione 4

I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico. Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la linea di detergenti intimi bio Dermaluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory.

La sedicesima edizione nazionale di Fa’ la cosa giusta! si svolgerà 8-9-10 marzo 2019 presso i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity , Via Colleoni GATE 4, angolo Viale Scarampo INGRESSO GRATUITO Venerdì 8 marzo: dalle 9 alle 21| Sabato 9 marzo: dalle 9 alle 22| Domenica 10 marzo: dalle 10 alle 20

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Un mare di plastica

Gli assorbenti, interni e non, sono uno dei cinque rifiuti più diffusi sulle spiagge di tutta Europa. Un costo elevatissimo non solo per l’ambiente, ma anche per le donne, che sostengono un’indigente spesa sulla tassazione degli assorbenti, sia in Europa che in vari paesi del mondo. Stampa, movimenti femministi e altre associazioni, si impegnano da tempo con proteste e possibili alternative, che hanno l’obiettivo di abolire la cosiddetta “tampon tax” e di ridurre la spesa delle donne. Ma le aziende con un “imprinting ambientale ”sviluppano davvero prodotti, servizi e logiche di smaltimento, a supporto del consumatore o il più delle volte il tutto viene rimandato “alla sensibilità” del singolo fruitore?

Le alternative possibili

Premesso che le mestruazioni sono sinonimo di benessere e una non adeguata igiene intima può tramutarsi in un problema di salubrità, esiste davvero un’alternativa eco (ecologica – economica) agli assorbenti usa e getta capace di rispettare pulizia e salute delle donne? Uno dei principali problemi ambientali riversati sulle costiere, oltre i liquami, detriti e plastiche varie, sono i prodotti gettati nella toilette. Questi includono: salviette, assorbenti, applicatori dei tamponi. Eileen Green co-fondatrice di Mooncup®, la coppetta mestruale ecosostenibile, spiegherà come circa 1.976 miliardi di donne sul pianeta in età mestruale, con un piccolo cambiamento – come usare la Mooncup – possano contribuire a salvaguardare l’ambiente.

Come far capire che questa emergenza ambientale non è un problema femminile in un paese dove l’educazione mestruale è difficilmente presa in considerazione? Come tutelare le donne e l’ambiente dai tabù sulle mestruazioni?

Il dibattito

L’evento si terrà sabato 9 marzo, dalle ore 15.00 alle 16.00 presso lo Spazio Donna di Intimaluna a Fà la cosa giusta! partecipazione gratuita tramite prenotazione: eventi@intimaluna.it

Interverranno: M. Cristina Ceresa, giornalista e direttrice di Green Planner Magazine, la Redazione di Tucamingo, Eileen Green co-fondatrice di Mooncup®, Davide Dalle Crode fondatore Intimaluna

Intimaluna a Fà la cosa giusta! 2019 | EC1 Padiglione:4

I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico. Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la linea di detergenti intimi bio Dermaluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory.

La sedicesima edizione nazionale di Fa’ la cosa giusta! si svolgerà 8-9-10 marzo 2019 presso i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity , Via Colleoni GATE 4, angolo Viale Scarampo

INGRESSO GRATUITO Venerdì 8 marzo: dalle 9 alle 21| Sabato 9 marzo: dalle 9 alle 22| Domenica 10 marzo: dalle 10 alle 20

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La donna di plastica 3.0

Dalle pose plastiche alla microplastica: Quanto inquina il mito dell’eterna giovinezza?

L’immagine è diventata cosa importantissima, determinante in tutti i settori della nostra vita, soprattutto quelli social, dove il concetto di donna e bellezza si è evoluto e “standardizzato” ad un canone preciso di bellezza. Quale? Quello che raccoglie più “like” e condivisioni social, interazioni, valutazioni, giudizi … 3.0

Iperconnessi per una bellezza da “postare”

L’Indipendent riporta che, secondo la Royal Society for Public Health, Instagram è la rete sociale più dannosa per la salute mentale: un confronto costante con modelli e immagini sempre più perfette e irrealistiche. E cosi il mito dell’eterna giovinezza, che ha accompagnato il cammino dell’umanità, in tutte le epoche e nelle diverse culture, diventa “virale”.

Crescere senza poter mai invecchiare

Un’ utopia che propone modelli fisici irraggiungibili e per questo, fonte continua di frustrazioni, paragoni e disagi.

Come gestiscono gli adolescenti le proprie vulnerabilità verso un corpo che cambia continuamente e non sempre è in linea con il “trend estetico” del momento? E chi è più adulto invece? Ad esempio, a furor di popolo, pare che il sesso femminile non possa permettersi di ingrigire. Perché questa tremenda paura di invecchiare?

Ma quanto inquina il mito dell’eterna giovinezza?

Microplastiche che viaggiano indisturbate dalle nostre toilette fino agli oceani, per inquinare acque, pesci e quindi anche noi stessi. Tutto inizia dai nostri gesti quotidiani: mille creme corpo e viso, soprattutto quelli con funzione esfoliante, cosiddetti “rinse-off”, ossia da risciacquo – come docciaschiuma e detergenti vari e prodotti “leave-on”, da non risciacquare, con funzionalità specifiche (trucco, solari, creme idratanti, creme emollienti). Questi cosmetici contengono infatti microplastiche piccolissime, talmente microscopiche da non poter essere filtrate dai sistemi di depurazione delle acque. Così, dai nostri lavandini e dalle nostre docce, queste inquinanti particelle finiscono nei fiumi e quindi negli oceani, dove vengono scambiate per cibo dai pesci. E così, attraverso la risalita della catena alimentare, quello che abbiamo gettato nelle acque ritorna a noi: non più però nella forma di cosmetico, ma di cibo. Le minacce create da questi tipi di prodotti sono dunque molteplici: per l’ambiente, per gli abitanti del mare e per la nostra stessa salute.

Come trovare il giusto equilibrio tra anti-inquinamento e anti-age?

Se ne parla a Fà la cosa giusta! 2019, presso lo Spazio Donna Intimaluna, sabato 9 Marzo, ore 18.00, fieramilanocity | partecipazione gratuita tramite prenotazione: eventi@intimaluna.it

 

Modera l’incontro Lucia Giulia Picchio: scrittrice, blogger e insegnante di lingua e letteratura francese, autrice del libro “Siamo così Vocabolario di salvataggio per donne dopo i 40” Giunti Editore

Intervengono:

Elena Tugnoli: psicoterapeuta cognitivo comportamentale, socia fondatrice di Nutrimente Onlus, esperta in disturbi alimentari e immagine corporea

Cristina Cortesi: filosofa, formatrice e Teacher di Yoga della Risata

Valentina Maran: sexblogger, autrice di testi erotici, copy freelance

Daniela Rosas: formatrice e Career Counsellor, IF Life Design

 

 

 

Intimaluna a Fà la cosa giusta! 2019 | EC1 Padiglione: 4

I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico. Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la linea di detergenti intimi bio Dermaluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory.

La sedicesima edizione nazionale di Fa’ la cosa giusta! si svolgerà il 8-9-10 marzo 2019 presso i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity , Via Colleoni GATE 4, angolo Viale Scarampo

INGRESSO GRATUITO

Venerdì 8 marzo: dalle 9 alle 21
Sabato 9 marzo: dalle 9 alle 22
Domenica 10 marzo: dalle 10 alle 20

Per maggiori informazioni su come raggiungere la fiera clicca qui

Ti aspettiamo 🙂

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Fà la cosa giusta! RIDI

A Fà la cosa giusta! 2019 ci siamo anche noi.

Pieni di energia, prodotti nuovi da proporvi, e poi spunti riflessivi sul femminile, l’attualità, l’ambiente su cui dibattere insieme durante gli incontri gratuiti! senza dimenticare i nostri temi: #mestruazioni #perineo #sessualità

Fà la cosa giusta! 8|10 marzo 2019 fieramilanocity | programma culturale

venerdì 8 marzo

 

 

ore 18.30 in occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso lo Spazio Donna di Intimaluna si terrà l’evento: PURA GIOIA! attraverso lo Yoga della Risata #GiornataInternazionaleDellaDonna

gratuito tramite prenotazione: eventi@intimaluna.it

Yoga della risata è una pratica fisica che apporta notevoli contributi in termini di benessere psico fisico (aumento della autostima, riduzione dello stress, miglioramento delle relazioni sociali, riduzione dei conflitti). La ragione per cui si chiama Yoga della Risata è che combina gli esercizi di risate con la respirazione yogica. Gli esercizi apportano maggior ossigeno al cervello, per cui ci si sente carichi di energia e in buona salute. Semplice, accessibile e praticabile nella vita quotidiana. Condotto per Intimaluna da: Cristina Cortesi, formatrice e Teacher di Yoga della Risata e Paola Manfredini, leader Yoga della Risata .

sabato 9 marzo

Tutti gli eventi segnalati sono gratuiti tramite prenotazione: eventi@intimaluna.it

-ore 12.00 Presentazione libro edito da Altraeconomia “La guida delle libere viaggiatrici di Manuela Bolchini e Zaia Pedemonte”. Una guida alle avventure, ai cammini, ai percorsi culturali e di ricerca di sé attraverso viaggi originali, sentimentali, esperienziali, ma anche sempre sicuri e sostenibili, dall’Italia al Madagascar, da Berlino all’Himalaya.

-ore 15.00 Dibattito organizzato da Intimaluna: Un mare di plastica: Quanto inquinano assorbenti e pannolini? Ne parliamo con Eileen Green co-fondatrice di Mooncup®, la coppetta mestruale ecosostenibile.

-ore 18.00 Dibattito organizzato da Intimaluna: La donna di plastica 3.0. Dalle pose plastiche alla microplastica: Quanto inquina il mito dell’eterna giovinezza?

L’immagine è determinante in tutti i settori della nostra vita, soprattutto quelli social, dove il concetto di bellezza si è evoluto e “standardizzato” ad un canone estetico preciso. Quale? Quello che raccoglie più “like” e condivisioni, la bellezza 3.0! Come gestiscono le adolescenti le proprie vulnerabilità verso un corpo che cambia e non sempre è in linea con il “trend estetico” del momento? E chi è più adulto invece e fa i conti con un corpo che matura? Un nuovo ideale si è fatto strada in questi anni: il mito dell’eterna giovinezza. Un’ utopia che propone modelli fisici irraggiungibili e per questo, fonte continua di frustrazioni. Ma quanto inquina la bellezza? I cosmetici (trucco, esfolianti, creme idratanti, emollienti) contengono microplastiche difficili da filtrate dai sistemi di depurazione, le particelle finiscono negli oceani, dove vengono scambiate per cibo dai pesci. Come trovare il giusto equilibrio tra anti-inquinamento e anti-age?

-ore 20.30 PURA GIOIA! Alla scoperta della sessualità e del piacere in coppia, attraverso lo Yoga della risata| evento gratuito ed interattivo dedicato a tutte le coppie

Lo Yoga della Risata è un’idea unica per ridere incondizionatamente, senza bisogno di comicità. Porterete nella vita quotidiana una nuova fonte di energia e di benessere che può incidere in modo significativo nell’intesa, nell’intimità e nel dialogo della coppia. Impareremo ad attivare il Joy Cocktail, attraverso il quale potrete scatenare ossitocina (ormone dell’amore) endorfine e serotonina, riducendo il cortisolo (ormone dello stress) e aumentando la resilienza. Ridere insieme è intimo, intrigante ed energizzante, riduce i conflitti e migliora la comunicazione. Effetti collaterali? Stare meglio insieme e riscoprirsi! Mettetevi in gioco, sarà una piacevole sorpresa.
Condotto per Intimaluna da: Cristina Cortesi, formatrice e teacher di Yoga della Risata e Paola Manfredini, leader Yoga della Risata

domenica 10 marzo

Tutti gli eventi segnalati sono gratuiti tramite prenotazione: eventi@intimaluna.it

-ore 10.00 PURA GIOIA! Alla scoperta della genitorialità attraverso lo Yoga della risata| evento gratuito ed  interattivo dedicato ai genitori e bambini

Lo Yoga della Risata è un’idea unica per ridere senza bisogno di comicità. I bambini sono esperti del sorriso, fin dai primi mesi di vita e hanno una maggiore propensione alla gioia e alla risata. Diventando adulti perdiamo progressivamente questa grande capacità, sia per fattori esterni che per motivi di stress, anche l’educazione impatta fortemente in tale riduzione. La differenza tra bambini, adolescenti e adulti crea una mancanza di dialogo tra le generazioni, una differenza che può produrre limiti nella crescita, nella cura e nella socialità. Come possiamo invertire questo trend?Si può imparare a ridere? Sì! Condotto per Intimaluna da: Cristina Cortesi, formatrice e teacher di Yoga della Risata e Paola Manfredini, leader Yoga della Risata Note: aperto a genitori e bambini di tutte le età

Intimaluna a Fà la cosa giusta! 2019 | EC1 Padiglione: 4

I migliori marchi di intimità femminile, salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico. Una vasta gamma di altissima qualità, come la celeberrima coppetta mestruale Mooncup®, gli assorbenti biodegradabili e compostabili Ecoluna, la linea di detergenti intimi bio Dermaluna, la gamma per il perineo Pelviluna, le palline vaginali e la linea toys Fun Factory.

La sedicesima edizione nazionale di Fa’ la cosa giusta! si svolgerà il 8-9-10 marzo 2019 presso i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity , Via Colleoni GATE 4, angolo Viale Scarampo

INGRESSO GRATUITO

Venerdì 8 marzo: dalle 9 alle 21
Sabato 9 marzo: dalle 9 alle 22
Domenica 10 marzo: dalle 10 alle 20

Per maggiori informazioni su come raggiungere la fiera clicca qui

Vi aspettiamo 🙂

 

 

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Sto per avere il ciclo? Chiedilo al tuo corpo #dialogaconlei

Il tuo corpo sta cambiando, cresce, si modifica e reagisce agli ormoni. Hai le mestruazioni da poco, sempre la stessa storia, ma ancora è tutto cosi nuovo e variabile! Si perché è normale avere un ciclo irregolare durante i cinque anni dalla prima mestruazione. Tu annota sempre tutto e tieni sotto controllo il tuo corpo.

Ecco come il tuo corpo si prepara (non sempre con simpatia) ad accogliere le mestruazioni

Non tutti i cicli sono uguali, non tutte le donne vivono il ciclo allo stesso modo. Imparare a conoscere il ciclo mestruale (quanto dura, come viviamo fisicamente ed emotivamente le diverse fasi) ci aiuta a prendere coscienza del nostro stato di salute e può essere utile a controllare sia i dolori mestruali, sia la cosiddetta PMS o Sindrome Pre-Mestruale. Per tenere traccia del ciclo mestruale in modo molto semplice tieni un diario del ciclo. Per ogni giorno annota in che giorno del ciclo sei e come ti senti: umore, energia vitale, disturbi.

Cosa accade al tuo corpo quando stanno per arrivare le mestruazioni

Gonfiore

Pancia, fianchi e glutei. Qualche chilo in più. Il tutto può dipendere dalla ritenzione idrica, che in quei giorni è più accentuata. Con il termine ritenzione idrica si indica un accumulo di liquidi, tale accumulo causa edema, ovvero un gonfiore anomalo di determinate zone del corpo che sono maggiormente predisposte. Fare sport, lunghe passeggiate e nuotate, bere molta acqua, evitare tutti i cibi salati (salumi, formaggi stagionati, pesce affumicato, salatini, frutta secca tostata e salata) aumentare il consumo di frutta, verdura, formaggi freschi, cereali integrali, sono ottimi rimedi per fronteggiare la ritenzione idrica.

Irregolarità intestinale

Può essere causata dai livelli di progesterone, l’ormone che oltre al ciclo condiziona pure la digestione. L’irregolarità può manifestarsi con giorni di stitichezza e\o di diarrea oppure nausea.

Un costante mal di pancia, non causato dalle migliaia di merendine dolci e salate ingerite, ma generico, dovuto all’arrivo delle mestruazioni, non eccessivamente doloroso è normale.

Pelle grassa

Aumentano i livelli di progesterone e testosterone, quindi la comparsa di punti neri e brufoli. Questi ormoni stimolano la produzione di sebo, la pelle è più grassa e lucida del del solito. Usa qualche scrub naturale, cura e igienizza sempre la pelle del viso.

Varie ed eventuali

Perdite bianche più abbondanti del solito

Seno indolenzito

Mal di testa

Mal di schiena

La puzza

Le perdite in sé non sono maleodoranti. Le mestruazioni non puzzano. Quello che invece può diventarlo è l’assorbente, dopo aver accumulato sangue per un periodo prolungato, emana cattivi odori. Quindi il rimedio più efficace per prevenire e/o risolvere il problema del cattivo odore è curare la propria igiene intima, cambiando gli assorbenti molto frequentemente. Importante! Mai applicare del profumo sull’assorbente o sul tampone prima di usarlo, e mai spruzzarlo nella zona della vagina. Potrebbe irritare i genitali. Davvero, non provarci!

Per te stessa e per il tuo corpo, impara a scegliere solo il meglio

All’interno della confezione Ecoluna™, troverai un coupon che ti garantirà un momento tutto per te : una la visita gratuita in tutta Italia con una qualificata ostetrica SEAO

NON RIDERE (e non spaventarti!) non siamo impazziti! Abbiamo scelto di collaborare con questa figura, perché è formata per dare risposta alle tue domande che non hai voglia/tempo di fare ad altre persone. Soprattutto puoi fare l’incontro in tutta privacy e parlare con l’ostetrica di mestruazioni, sessualità e altre tematiche a te care. NON è una visita ginecologica. È un momento di ascolto e prevenzione professionale. In questi anni di lavoro con le donne, abbiamo imparato che esiste una importante figura competente ancora poco conosciuta: l’ostetrica.

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Come spiegare a tua figlia la prima mestruazione #dialogaconlei

Quanto è difficile relazionarsi su questi argomenti con la  propria figlia? Una delle prime difficoltà è capire cosa davvero vogliamo comunicare ed empatizzare con il loro grado di ascolto. Se la discussione poco interessa perché spaventa o crea imbarazzo è consigliabile essere molti sintetici e non soffermarsi sulle terminologie mediche per spiegare tutti i procedimenti, ma raccontare il tutto proprio come la narrazione di un fatto. Spiega la dottoressa Federica Zanetto, pediatra dell’ACP, Associazione Culturale Pediatri: «Una ragazzina in questa fase della sua crescita oscilla tra la voglia di usare ancora la sua immagine di bambina e il bisogno di essere trattata come una figlia adulta. Quando si decide di parlare della trasformazione verso il mondo degli adulti e in particolare di mestruazioni e sessualità nascente, bisogna rivolgersi a lei come a una persona che sta crescendo, accettando anche il fatto che sia tua figlia a decidere quando e di quali aspetti si sente di parlare. L’argomento non dovrebbe essere affrontato con lunghi discorsi, spesso controproducenti, o come elenco di raccomandazioni, ma a piccole tappe, con semplicità e chiarezza, e come un aspetto importante dello sviluppo, di cui poi parlare regolarmente».

Quali fonti di informazione?

Ad esempio, tramite gli assorbenti Ecoluna e il coupon che trovi al suo interno, puoi usufruire della visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO, saprà darti consigli su come affrontare l’argomento, quali tempi e parole usare con serenità e conoscenza.

Ecoluna sostiene inoltre il Progetto Menarca: una iniziativa rivolta ai genitori delle giovani ragazze alle prime mestruazioni e organizzato con la collaborazione di ostetriche e pediatri italiani.

Qual è l’età giusta per parlare con mia figlia?

Recenti statistiche sul tema, hanno evidenziato un progressivo abbassamento dell’età del menarca, che tende a comparire fra i 10 e i 15 anni. Questo implica un’attenzione maggiore sia nella tempestività, che nel linguaggio. Avere le mestruazioni a dieci anni è più complicato da gestire rispetto ad una ragazzina di dodici, questo delicato momento rischia di essere vissuto dalle piccole, come un fastidio, un problema che fa sentire sporche e diverse dalle coetanee che non hanno ancora sperimentato l’evento. «La comparsa del menarca rappresenta un momento significativo sia dal punto di vista psicologico sia a corona di una serie di modificazioni e cambiamenti fisici dei caratteri sessuali secondari che influenzano inevitabilmente il vissuto psicologico delle ragazze- dice la dott.ssa Raffaella Balestrieri, sessuologa e psicologa e docente presso l’Università degli Studi di Milano, rilasciando un un’intervista a La Stampa Salute sostiene – è importante considerare che tali cambiamenti coincidono con una fase molto peculiare dello sviluppo, la preadolescenza, momento durante il quale la costruzione dell’identità è sicuramente uno dei compiti principali. Il menarca, in qualche modo, va a sancire l’inizio della presa di distanza dal sé bambina e non di rado innesca sentimenti ambivalenti sia per le ragazze sia per i genitori. Le ragazzine tendono a considerarsi grandi e a manifestare, di conseguenza, aspettative di tipo positivo di emancipazione e intimità e di contro provare sentimenti più spiacevoli, legati al senso di inadeguatezza enfatizzati, a volte, dal disagio che l’evento del menarca può comportare».

L’importanza di un’adeguata educazione sessuale

A tal proposito la dott.ssa Balestrieri precisa: «La comparsa della prima mestruazione riporta inevitabilmente a tematiche sessuali che ancora oggi vengono discusse e affrontate poco sia in famiglia che a scuola. Il corpo che cambia, diventa spesso motivo di sguardi diversi da parte dei coetanei e la ragazzina può provare senso di vergogna e inadeguatezza e tendere quindi a nasconderlo o al contrario esibirlo nella maniera sbagliata. Proprio a questo riguardo sarebbe opportuno un supporto di educazione sessuale non solo orientato a gestire meglio in modo pratico l’accadimento, nel senso di curare, per esempio, in maniera più scrupolosa l’igiene, ma anche ad aiutare la ragazza a prendersi cura di tutto il suo corpo, comprese le parti deputate alla sessualità e alla procreazione, rispettando e favorendo la sua intimità. Per questo è utile e, oserei dire indispensabile, che la ragazza sappia in cosa consiste l’ovulazione, il ciclo mestruale, come si instaura una gravidanza, il perché delle perdite ematiche, utilizzando un linguaggio naturale, semplice comprensibile e adeguato all’età; in una parola deve diventare consapevole del suo corpo “sessuale” in modo che riesca ad integrarlo e sentire che le appartiene».

Facciamo un ripasso. Di cosa parliamo?

Fisiologia del ciclo mestruale

Per ciclo mestruale si intende l’intervallo di tempo fra una mestruazione e quella successiva, dura mediamente 28 giorni, contando dal primo giorno delle perdite fino a quelle del primo giorno del ciclo seguente. Durante questo intervallo si susseguono tutta una serie di processi che hanno lo scopo di determinare, sotto l’influenza degli ormoni femminili, la maturazione della cellula uovo e la preparazione della mucosa interna dell’utero, l’endometrio, ad accogliere l’eventuale prodotto della fecondazione. Se la fecondazione non avviene, il tessuto si sfalda e viene eliminato con la mestruazione, in modo che nel ciclo successivo e per tutti i cicli, fino all’ultimo ciclo mestruale, che segna l’inizio della menopausa, tutto si svolga per accogliere nel migliore dei modi, il prodotto dell’eventuale fecondazione.

È normale inizialmente avere un ciclo irregolare

Ogni bambina, fin dalla prima mestruazione, che può durare da 3 a 8 giorni, deve sapere che possono passare anche 5 anni prima che il ciclo si normalizzi, che il ciclo può essere più o meno abbondante e più o meno doloroso. Molto spesso dopo il menarca e nei primi flussi mestruali non vi è la discesa dell’ovulo, i cicli possono essere molto irregolari e possono passare anche alcuni mesi senza che vi siano le mestruazioni. In genere però, si assiste ad una progressiva regolarizzazione del ciclo.

Insegna a tua figlia a prendersi cura di sé

Le mestruazioni sono un avvenimento normale, indice di buona salute. È bene che fin da subito che questo concetto venga assimilato. Ciò le permetterà di gestire l’imbarazzo e il fastidio. Seleziona per tua figlia quelle realtà – anche social – che trattano l’argomento con leggerezza e sapere. Dove troverà consigli e rimedi, che potrà scoprire in libertà e sentirsi più autonoma. Insegnale fin da piccola che giorno per giorno può fare la scelta giusta per il suo corpo e per sé, non solo in campo mestruale!
Un piccolo gesto come scegliere l’assorbente più delicato, è un modo per insegnarle a prendersi cura del suo corpo in generale e in particolare della sua intimità e sessualità. Senza affrontare l’argomento in modo esplicito quando ci può sembrare ancora presto.

Si sa, l’insegnamento passa soprattutto attraverso l’esempio.
Tu invece che scelta hai fatto per la tua igiene mestruale? Hai mai provato al Mooncup?

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Spazio donna. Oltre i confini: i pareri dell’ostetrica. Istruzioni d’uso per una donna contemporanea

A Fà la cosa giusta! Dal 23 al 25 marzo 2018, a Milano, l’azienda Intimaluna, sarà presente con uno stand ricco di prodotti concepiti per l’intimità femminile in tutte le sue accezioni: mestruazioni, perineo, sessualità, con prodotti divenuti ormai celeberrimi, come la coppetta mestruale Mooncup. Proporrà ai visitatori della fiera non solo “oggetti” ma “atti” di responsabilità sociale, etica e culturale.

Spazio donna. Oltre i confini: i pareri dell’ostetrica. Istruzioni d’uso per una donna contemporanea

L’incontro si terrà presso Spazio Donna domenica 25 marzo dalle ore 11:00 alle ore 12:00

In questa occasione, l’azienda Intimaluna, leader nella commercializzazione di prodotti pensati per l’intimità femminile, è da sempre promotrice della figura dell’ostetrica, parlerà e presenterà al pubblico un’importante iniziativa sociale e di prevenzione legata al benessere delle donne: per ogni prodotto Intimaluna acquistato, in omaggio, una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO in tutta Italia. L’ostetrica SEAO è una figura professionale che abbraccia, oltre il parto, importanti fasi della vita di una donna: dalle prime mestruazioni, la sessualità, la gravidanza, fino alla menopausa e oltre, per accompagnare e accogliere il femminile differente di ogni donna.

Anna Maria Rossetti, Direttrice Didattica della Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze SEAO ci parlerà del ruolo dell’ostetrica nella vita delle donne per guidarle nelle scelte che riguardano il parto e la sfera intima, dal menarca alla menopausa. Verena Schmid, ostetrica con esperienza trentennale nota in tutta Italia, presenterà il suo ultimo libro “Voglia di parto, metodi e tecniche per gestire le doglie e ridurre il dolore.” (Terra Nuova Edizioni) e ci parlerà delle numerose risorse del travaglio per affrontarlo al meglio.

Affrontare e vivere la propria femminilità è da sempre motivo di dibattito sociale e culturale, anche in relazione alla sfera del benessere fisico e psichico della donna. Oggi ci troviamo in un momento di cambiamento culturale e sempre di più le donne devono mettersi nella condizione di essere consapevoli e poter scegliere quello che è buono per sè in tutto ciò che riguarda la sfera intima. La prevenzione e la conoscenza di sé rappresentano, costrutti fondamentali per fare scelte consapevoli e affermare il proprio ruolo nella società.

Intervengono:
Il mensile Terra Nuova Edizioni ha alle spalle 40 anni di pubblicazioni (con oltre 23.000 copie mensili e 10.000 abbonati) e da anni è anche casa editrice, con all’attivo centinaia di titoli. I temi di cui si occupa vanno dall’agricoltura biologica alla salute naturale, dall’alimentazione sana all’autoproduzione, poi spiritualità, crescita interiore e educazione alternativa. Terra Nuova ha anche una collana di libri illustrati per l’infanzia per insegnare ai bambini il rispetto di natura e animali.

Verena Schmid, ostetrica dal 1979, è docente attiva a livello internazionale, autrice di numerosi libri, mamma e nonna. Per 25 anni ha assistito le donne in continuità assistenziale e nei parti a domicilio. Dal 1988 si occupa di formazione delle ostetriche. Nel 1993 ha fondato la rivista D&D, il giornale delle ostetriche, e nel 1996 la Scuola Elementale di Arte Ostetrica a Firenze. Insegna in numerosi paesi e in un master presso l’Università di Salisburgo la «Salutofisiologia in ostetricia», un nuovo paradigma di assistenza da lei stessa formulato. Nel 2000 le è stato assegnato il premio internazionale Astrid Limburg per la promozione dell’autonomia dell’ostetrica e del parto naturale.

Anna Maria Rossetti, direttrice didattica SEAO e project leader. Ostetrica per un colpo di fulmine capitatole mentre, diciannovenne, vagabondava per la jungla dell’Ecuador, luogo in cui un’ostetrica missionaria le ha insegnato la “sorellanza applicata”. Laureata a Milano nel 2004 e fino al 2009 ostetrica di sala parto. Formatasi in Continuità dell’Assistenza presso la SEAO, ha lasciato l’ospedale per dedicarsi alla libera professione, all’assistenza a gravidanza, parto e puerperio a domicilio. Conduce gruppi preparto per donne straniere e collabora con D&D per cui è autrice, disegnatrice e parte del comitato scientifico. È stata operatrice umanitaria in Afghanistan e ora Coordinator Midwife presso il Princess Elizabeth Hospital di Guernsey, in Inghilterra. Coltiva la passione per il Femminile in tutte le sue forme. Crede nel valore dei passaggi, nella condivisione del sapere, nella sorellanza, nella scienza e nell’arte empirica. Auspica un nuovo futuro dell’ostetricia, rivoluzionario, basato sulla Salutogenesi e sulla Psiconeuroendocrinologia applicate alla Nascita.

Modera l’incontro:
Francesca Rugi, responsabile del progetto SEAO Rise della Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze.

 

Questo incontro è inserito nel Programma Culturale della fiera Fa’ la cosa giusta! quindicesima edizione nazionale – Milano che si terrà dal 23 al 25 Marzo 2018 | Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

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Febbraio è il nostro mese. La salute della vagina sul calendario di Bossy!

calendario bossy

Facendo il nostro lavoro incontriamo spesso persone e realtà interessanti.

Una di queste è senz’altro Bossy, un progetto dedicato alla parità in senso molto ampio, vincitore per ben due volte del premio Macchianera Internet Awards come miglior sito LGBT d’Italia. Ci siamo incontrati grazie ai molto interessi comuni e alla voglia di collaborare per diffondere consapevolezza e conoscenza sui temi dell’educazione sessuale, della body positivity, del rispetto tra i generi.

Non abbiamo esitato un attimo quando ci hanno proposto di partecipare a questo loro nuovo progetto: il calendario intersezionale illustrato. Ogni mese è dedicato a una diversa tematica e illustrato da un artista italiano o straniero.

I temi

Gennaio: omocausto. Focus sugli omosessuali deportati durante la seconda guerra mondiale (identificati con il triangolo rosa).

Febbraio: salute della vagina. Dall’utilizzo di sex toys agli esercizi per tonificare il pavimento pelvico (perineo), che tende a rilassarsi con l’età e che porta poi a diversi problemi di salute.

Marzo: transgender. A marzo c’è la giornata mondiale della visibilità transgender, ovvero di quelle persone nate con un sesso biologico che però non corrisponde alla loro identità di genere (nasco uomo ma mi sento donna, nasco donna ma mi sento uomo).

Aprile: gender pay gap. Il fatto che le donne vengano pagate meno degli uomini a parità di lavoro.

Maggio: bullismo. Da quello “in carne ed ossa” al cyberbullismo.

Giugno: pride. Giugno è il mese del gay pride, ovvero la festa che si organizza per celebrare tutti gli orientamenti sessuali e tutte le identità di genere che non rientrano nel concetto statistico di “normalità”.

Luglio: femminismo intersezionale. Che ricorda alle persone che va bene occuparsi delle donne, ma magari non solo di quelle bianche cattoliche della classe media, che ricorda che ci sono tante etnie, che esistono le donne disabili, che esistono gli uomini.

Agosto: body positivity. In un mondo che dice che vai bene solo se sei 90-60-90 o con la tartaruga in vista, il messaggio che si vuole mandare è: non c’è un solo canone di bellezza, e vai bene anche se non sei un modello di intimo.

Settembre: machismo. Tutta la discriminazione che subiscono gli uomini se non rientrano nello stereotipo del maschio alfa barbuto che spacca la legna.

Ottobre: slut shaming. La leggerezza con cui le persone usano frasi come “quella è una tr**a” solo perché indossa una minigonna o una maglietta scollata.

Novembre: violenza sulle donne. Con un focus che provi a ragionare sul concetto di responsabilità e sulla cultura dello stupro.

Dicembre prevenzione malattie sessualmente trasmissibili. Provando a sfatare qualche mito (“l’AIDS è una cosa da gay”) e facendo informazione

Intimaluna è presente con il tema di Febbraio “Salute della vagina” con una bellissima illustrazione di Johnny Cobalto che mette al centro una bella mandorla quasi rinascimentale.

Potete trovare, e acquistare, il Calendario Intersezionale 2018 sullo shop di Bossy a 12€.

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11 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA VULVODINIA

L’intimo femminile è articolato, vasto e complesso. Connubio tra corpo e impulsi emozionali, la sfera intima genitale di ogni donna funziona di meccanismi biologici e flussi di ipersensibilità fisica ed emotiva, alle volte queste componenti si scontrano, generando una sorta di “errore di sistema”, spesso di faticosa chiave di lettura e di conseguenza difficilmente risolvibile.

Parliamo di vulvodinia

La vulvodinia è un disturbo dei genitali esterni femminili contraddistinto da labbra vaginali gonfie e irritazione; rende difficoltoso il sesso, in quanto provoca dolore durante i rapporti e bruciore dopo l’atto sessuale. La forma di vulvodinia più frequente, che interessa l’80% dei casi, è quella localizzata al vestibolo vaginale, definita vestibolite vulvare o vestibolodinia.

Per sostenere le donne nell’affrontare questo difficile percorso e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia ancora sconosciuta, l’Associazione VulvodiniaPuntoInfo Onlus istituisce per l’11 novembre la Giornata Internazionale della Vulvodinia – VULVODYNIA DAY.

“La Nostra Associazione – ha dichiarato Elena Tione, Presidente e fondatrice di VulvodiniaPuntoInfo ONLUS – è la prima in Italia che si impegna dal 2010 a diffondere la conoscenza sulla vulvodinia e a offrire sostegno volontario alle donne. La nostra è una realtà fondata da una donna per le donne e abbiamo deciso di istituire questa Giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della Ricerca, per ribadire il nostro impegno nel diffondere la completa e corretta informazione mentre continuiamo a sostenere le pazienti ogni giorno.”

Tra biologia e psiche

vulvodynia day

Le cause patologiche della vulvodinia sono complesse e poco discusse, sicuramente i fattori biologici e psicologici della donna e anche relazionali di coppia sono tra le principale aree di analisi. Vulva arrossata, bruciore e dolore su tutto il sistema nervoso. E ancora secchezza vaginale, infiammazione, infezioni, microtraumi e fattori ormonali. Si presenta come un dolore permanente nei genitali esterni e questo avviene anche se, apparentemente, non ci sono lesioni evidenti e visibili. Questa patologia provoca enorme fastidio soprattutto in caso di contatto e contrazione dei muscoli del perineo, rendendo quindi difficile e doloroso ogni rapporto sessuale. La penetrazione, in particolare, diventa una pratica impossibile. Anche l’aspetto psicologico in questo caso è importante. Indagare la mente per conoscere meglio i meccanismi del proprio corpo potrebbe essere importante per risolvere parte del problema. Soffermarsi su possibili traumi pregressi e cause psichiche come precedenti abusi o semplicemente rapporti sessuali vissuti male.

Anche l’emotività affettiva e sessuale incide sul tono muscolare della zona genitale. Quando si è sotto pressione e vulnerabili, in modo inconscio, si tende ad essere contratti nei muscolari del corpo, come le spalle o il tratto cervicale; ugualmente quando si è sottoposti a stress particolari o semplicemente quando si tengono posture scorrette. Con la vulvodinia accade la stessa cosa, ma a livello della muscolatura dell’area vulvare. I genitali femminili sono fatti di muscoli e spesso nelle donne affette da questo disturbo si riscontra un’attivazione neuro-muscolare eccessiva, un “ipertono” dei muscoli del perineo responsabile, per esempio, del dolore durante i rapporti.

Il parere dell’esperto

vulvodynia day

È importante rivolgersi ad uno specialista e non rimandare ad oltranza il problema. In base alla nostra consolidata collaborazione in campo ostetrico, abbiamo intervistato Paola Greco, ostetrica che da anni lavora con le donne per la cura del perineo e una delle docenti del corso di Salute Pelvica alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO di Firenze, per analizzare insieme l’argomento e suggerire possibili rimedi.

Paola, nel tuo lavoro incontri molte donne che soffrono di vulvodinia?

“In effetti ce ne sono sempre di più che mi cercano per essere aiutate. La vulvodinia è un tipo di sofferenza che non ha una sola causa individuabile perché le motivazioni che portano le donne a svilupparla possono essere le più differenti: può esserci una motivazione psicologica, essere la conseguenza di un trauma, essere legata a un problema muscolare o allo stress, per fare degli esempi. Proprio perché si tratta di una patologia poco chiara, per la quale non esiste “la soluzione” uguale per tutte poiché ogni donna ha la sua sintomatologia, può risultare difficile per le donne riconoscerla e di conseguenza individuare lo specialista a cui rivolgersi”.

Una donna che pensa di soffrire di vulvodinia o che, più in generale, ha difficoltà e dolore durante i rapporti può però pensare di rivolgersi, oltre che ad un medico, ad un’ostetrica qualificata?

“Partiamo da un presupposto: come dicevo la soluzione uguale per tutte non esiste, le soluzioni sono tante quante sono le donne. L’ostetrica può dare alla donna tutte quelle indicazioni che vanno oltre la parte medica/farmacologica. Nel lavoro con le mie pazienti quello che cerco di avere è un approccio globale e non solo focalizzato sulla zona “che fa male” e do loro delle indicazioni che possono aiutarle ad affrontare il problema”.

Ad esempio?

“Consiglio alle donne di non perdere il contatto con la propria sessualità, non abbandonarla e continuare anzi a sollecitarla attraverso la masturbazione, con il proprio compagno/compagna o con l’uso di sex toys e dildo, ognuna con i propri tempi. Questo è molto importante perché lo stimolo sessuale sollecita la vascolarizzazione delle pareti vaginali e le mantiene, per così dire, vive. Altro aspetto molto importante è quello del rilassamento, non solo del piano perineale e quindi della muscolatura intima, ma di tutto il corpo. Come dicevo, l’approccio deve riguardare la donna nella sua totalità”.

Il confronto è importante

È apprezzabile il confronto con altre donne che hanno lo stesso disturbo. Può essere un’importantissima via di normalizzazione che aiuta a guardare al problema con un atteggiamento più lucido, positivo e ottimista circa la sua risoluzione. Ci sono diverse associazioni valide di supporto a cui ci si può rivolgere. Vi segnaliamo Associazione VIVA – Vincere Insieme la VulvodiniA.

L’Associazione VIVA, Vincere Insieme la VulvodiniA, è un’associazione apolitica e senza scopo di lucro, nata dall’idea di alcune giovani donne affette da Sindrome Vulvo Vestibolare. È composta da donne provenienti da tutta Italia che si sono unite per ottenere insieme degli obiettivi importanti:

  • diffondere informazioni sulla Sindrome Vulvo Vestibolare (Vulvodinia);
  • informare ed educare le donne affette dalla Vulvodinia creando una rete di supporto per loro e per le loro famiglie;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso svariati mezzi di diffusione;
  • promuovere il riconoscimento della patologia dal Sistema Sanitario Nazionale;
  • creare un dialogo con la comunità scientifica e sollecitare la collaborazione tra esperti della Sindrome Vulvo Vestibolare , attraverso attività multidisciplinari;
  • promuovere attività di ricerca.

Le donne dell’Associazione mettono a disposizione le loro esperienze per far sì che non si ripetano più e per cercare di creare dei centri multidisciplinari in tutta Italia per la diagnosi e la cura della Sindrome Vulvo Vestibolare.

Le foto all’interno dell’articolo sono dell’illustratore Petites Luxures – “Dessins d’intimité” (2014)

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