Scegliamo di parlare del 25 novembre – giornata contro la violenza sulle donne – raccomandando a tutte le donne di onorare la propria #intimaconsapevolezza

 

Tutti i giorni, i dati raccolti, sulle violenze subite in Italia è da togliere il fiato.

Secondo Un Women, l’agenzia Onu che si dedica al tema dei diritti femminili, circa la metà degli omicidi di donne in ogni parte del mondo è perpetrata dal partner o da un parente. I macro-dati sono spaventosi: circa 120 milioni di bambine nel mondo sono state costrette a un rapporto sessuale o a un atto di natura sessuale; 200 milioni di donne e bambine hanno subito una mutilazione genitale. In Europa 62 milioni di donne sono vittime di maltrattamenti, in America una donna ogni 15 secondi viene aggredita (spesso dal coniuge), in Italia 6.743.000 donne hanno subito abusi: sono alcuni dei dati globali che spingono associazioni, personaggi pubblici, artisti e stilisti a impegnarsi sul tema della violenza. La violenza è nascosta in luoghi inimmaginabili, è trasversale: colpisce bambine, donne fragili, ma anche donne istruite e potenti. Secondo un’inchiesta del 2016, più di una donna su quattro di Washington è stata molestata sui mezzi pubblici della città; in un’altra ricerca, svolta in 27 atenei degli Stati Uniti, è emerso che il 23% delle studentesse del primo anno hanno subito un’aggressione sessuale; l’82% delle donne parlamentari che hanno partecipato a uno studio dell’Unione interparlamentare in 39 paesi nel mondo hanno ammesso di aver subito una qualche forma di violenza psicologica nel corso del loro mandato.

 

#intimaconsapevolezza

Il nostro modo di operare in questo settore, ci ha insegnato, che il dialogo e la conoscenza verso il proprio corpo, sono ottimi strumenti di difesa verso le brutture, le violenze verbali, fisiche, sociali, che tutti i giorni, nostro malgrado, subiamo.
Cerchiamo da anni, tramite il supporto di qualificate ostetriche, di supportare la donna, nella conoscenza di quelle che ancora non sono definite “patologie”, ma che possono essere anche conseguenze di violenze subite o psicologiche, come ad esempio la vulvodinia. Questa disfunzione provoca enorme fastidio soprattutto in caso di contatto e contrazione dei muscoli del perineo, rendendo quindi difficile e doloroso ogni rapporto sessuale. La penetrazione, in particolare, diventa una pratica impossibile. Anche l’aspetto psicologico in questo caso è importante. Indagare la mente per conoscere meglio i meccanismi del proprio corpo potrebbe essere importante per risolvere parte del problema. Soffermarsi su possibili traumi pregressi e cause psichiche come precedenti abusi o semplicemente rapporti sessuali vissuti male.
Puoi leggere qui la nostre intervista a Paola Greco – ostetrica che da anni lavora con le donne per la cura del perineo ed è una delle docenti del corso di Salute Pelvica alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO di Firenze – per analizzare insieme l’argomento e suggerire possibili rimedi.

 

Orgasmo e assertività

Con La Bottega della Luna abbiamo creato una rete di donne che si impegna a diffondere consapevolezza sul nostro corpo e sull’utilizzo di prodotti per la “vagina felice” che ci aiutano a conoscerci meglio e (anche) ad avere una vita sessuale più appagante.

“La donna dotata di un livello ottimale di dopamina è difficile che agisca a proprio danno, che si lasci spingere all’autodistruzione, che si lasci manipolare e controllare. […] L’orgasmo aumenta anche il livello di testosterone nelle donne, ed è questa un’altra ragione per cui le donne che fanno sesso in modo soddisfacente sono più difficili da sottomettere.” Naomi Wolf.

 

Anche l’emotività affettiva e sessuale è un fattore importante di conoscenza

Con la nostra gamma di prodotti Fun Factory, dedicati alla sessualità femminile, abbiamo deciso di lanciare – per la giornata del 25 novembre – una campagna di sensibilizzazione social dal titolo ESSERE DONNA NON E’ SURREALE, per mostrare tramite la corrente artistica del surrealismo, come le artiste di riferimento, abbiano tramite l’arte, indagato e portato alla luce, un modo consapevole di essere donna. Per approfondire

 

Conoscere per Riconoscere la violenza

Nel 1999, l’Assemblea Generale Onu scelse il 25 novembre come data-simbolo per sancire una lotta pubblica e universale contro la violenza sulle donne, per ricordare tre donne-simbolo, le sorelle Mirabal, che combatterono contro il brutale regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Domenicana. Giovani donne di cultura, madri e membri attivi della resistenza (erano soprannominate Mariposas, Farfalle). Nel 1960, mentre si recavano a trovare i mariti che erano stati ingiustamente incarcerati, furono intercettate dai servizi segreti del regime, trascinate in un campo, torturate e picchiate a morte. Nel 1980 il primo Incontro Internazionale Femminista, in Colombia, ha consegnato alla storia la celebrazione di questa data come simbolo di resistenza a tutte le forme di violenza contro le donne.

Tra le nostre attività contro la violenza sulle donne, ricordiamo l’evento “Conoscere per riconoscere la violenza” che abbiamo organizzato a “Fa’ La cosa Giusta” 2016. Trovate qui un breve report.

 

Amarsi è importante per proteggersi

Ogni essere umano, uomo o donna che sia, vive e affronta le proprie fragilità, con tempi e modi differenti. A tutte le donne consigliamo di fare rete, di informarsi e indagare sempre la propria persona e le mille realtà, anche virtuali, che ci circondano. Per non abituare mai noi o le nostre figlie, sorelle, nipoti, amiche alla paura.